Anche se un po’ in ritardo, arriva la sentenza sul titolo di Bungie

Data di uscita 9 settembre 2014
Genere FPS, Action RPG
Modalità di gioco Multiplayer
Piattaforme Xbox 360, PlayStation 3, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da Bungie
Distribuito da Activision
Versione testata PlayStation3
cover

Dopo aver deliziato gli utenti Xbox con la saga di Halo, Bungie ritorna alla carica con un nuovo titolo: Destiny. Un titolo FPS con alcune componentiMMO, che sfrutta la basi installate sia della old che della next-gen. Questo titolo è una vera e propria opera mastodontica, costata la bellezza di 500 milioni di dollari. Vediamo insieme cosa è riuscita a creare Bungie con un budget cosi elevato e se è riuscita a rispettare tutte le promesse fatte.

Destiny Recensione 1

Lo Spettro e il Guardiano

Dopo che su Marte venne scoperto il Viaggiatore, una via di mezzo tra macchina e divinità, ebbe inizio un’era luminosa per l’umanità. Quest’ultima si espanse, arrivando a costruire delle nuove colonie su Marte e Venere. In seguito arrivò l’oscurità, il nemico del Viaggiatore. Ad oggi rimane ben poco dello splendore di quell’era e saranno i Guardiani a lottare contro questa nuova minaccia. Destiny ci mette nei panni di un Guardiano, o una Guardiana, precedentemente creato tramite un editor che risulta un po’ scarno. Una volta scelta la classe e la razza: tra umano, insonne o exo, senza troppi preamboli ci getta all’interno del campo di battaglia, nella classica lotta contro il male. Come unico alleato si avrà lo Spettro, un’emanazione del Viaggiatore che ci accompagnerà fornendoci delle informazioni sul mondo di gioco, oltre a questo si rende utile aprendo i passaggi e azionando i terminali, senza farsi sfuggire l’occasione di attivare qualche allarme. La storia è uno dei punti deboli di Destiny. Contiene una trama che viene appena accennata da scarne cutscene proposte durante alcune missioni o al termine di quest’ultime. Le missioni troppo frequentemente si traducono in andare dal punto A al punto B, aprire una porta, attivare un terminale e aspettare l’inevitabile assalto da parte dei Caduti o nemici di varia natura. Tutto questo accade in ogni missione fino ad arrivare al finale che definirlo sbrigativo è un eufemismo. Si capisce come Bungie abbia puntato più sulla componente co-op, senza includere alcuna sorta di matchmaking per le missioni della storia, piuttosto che realizzare una storia gradevole e un gameplay vario.

Destiny Recensione 2

Spara, spara e ancora spara

Ad ogni missione ci attende una carneficina, le meccaniche FPS assieme ad un pizzico di RPG donano un gameplay immediato e divertente. Tra una missione e l’altra è possibile andare nella Torre, l’ultima zona sicura della Terra. La Torre è una sorta di hub social in cui è possibile incontrare altri giocatori, ma non ci sarà permesso di comunicare con loro tramite chat. È altresì possibile comprare armi e armature con il Lumen, la moneta di gioco. Sarà possibile anche cambiare astronave, tuttavia questo non influisce minimamente sul gioco ma ci permette solamente di personalizzarne i caricamenti, che di per se sono anche abbastanza lunghi. All’interno del gioco sono presenti tre diverse classi: Titano, Cacciatore e Stregone, poche, ma ben bilanciate e in grado di utilizzare tutte le armi senza alcuna restrizione.

Avanzando di livello si possono sbloccare nuovi tipi di granate – sono tre per ogni classe ed in totale sei contando anche quelle della sottoclasse -, abilità varie, la Supercaricata, l’abilità “Ultimate” che varia in base alla classe. Arrivati al livello 15 si sblocca una sottoclasse che dipende dalla classe scelta e che può essere migliore per il PVP o il PVE. Uccidere nemici, specialmente in compagnia, diverte sempre e la ricerca di armi e armature migliori con grado di rarità diversi, tra cui leggendarie, esotiche, ecc., dona al gioco una buona rigiocabilità. Le armature possono aumentare uno o più attributi del personaggio, riducendo cosi il tempo di ricarica delle abilità. Nel gioco sono presenti tre attributi: la Forza, per l’abilità corpo a corpo; la Disciplina, per le granate ed infine l’Intelletto, per la Ultimate. Anche per quanto riguarda l’armamento sono presenti tre categorie: primaria, speciale e pesante. Si va dal rinomato fucile automatico fino al lanciarazzi. Le armi, anche se non originali, sono varie ed ognuna di esse possiede i suoi pro e contro. Ogni arma e armatura dispone di alcune abilità sbloccabili mediante l’esperienza, sono in grado di dare una marcia in più al gameplay. Ad esempio, un fucile automatico che dopo un’uccisione si ricarica più in fretta o infligge più danni oppure, un lanciarazzi che ha una probabilità di recuperare il colpo sparato o il cui razzo è in grado di seguire il bersaglio. Queste abilità sono disponibili anche all’interno del PVP.

Tipologia di armi e potenziamenti

Tipologia di armi e potenziamentiCome già accennato, le armi si dividono in tre categorie. Le armi primarie sono: fucile con fuoco automatico, fucile a impulsi con scarica da tre colpi, fucile da ricognizione a colpo singolo e il classico revolver. Le armi speciali, di cui fanno parte il fucile a pompa, il fucile da cecchino e un’arma a fusione, che necessita di tempo per caricarsi prima di sparare, ma molto efficace. Le armi pesanti sono due: il mitragliatore e il lanciarazzi. Ogni arma può essere potenziata con mirini diversi, danno maggiore e varie abilità, come una maggior gittata o la possibilità di caricare prima le granate uccidendo i nemici. Lo stesso discorso vale per le armature con abilità le quali ci permettono di avere più munizioni per una determinata tipologia d’armi. Per migliorare l’equipaggiamento leggendario ed esotico, si ha bisogno di materiale difficile da reperire o recuperabile solamente dopo aver completato gli assalti settimanali di alto livello.

Le modalità di gioco comprendono le Missioni della storia; le Pattuglie, nelle quali è possibile esplorare i luoghi già visitati in libertà completando missioni secondarie quasi esclusivamente basate sull’uccisione dei mob; Assalto, missioni accessibili attraverso un machtmaking che raggruppano fino a tre persone che insieme dovranno affrontare frotte di nemici per giungere infine dal boss, che viene aiutato a sua volta da un’ingente quantità di alleati che irrompono nella zona a getto continuo. Poi abbiamo i Raid, missioni che è possibile giocare esclusivamente con gli amici associati al proprio account: attualmente è presente solamente la Volta di Vetro, che tenta di spezzare la monotonia dello schema delle missioni con elementi stealth e sequenze platform, giocata la prima volta può durare più di 2 ore e mezza. Come vedremo è presente anche la modalità Crogiolo, dove si possono affrontare altri giocatori.

Destiny Recensione 4

Che la luce sia con te

Una volta raggiunto il livello 20, per progredire ulteriormente, si dovrà equipaggiare le armature con attributo Luce. Questa è una delle parti che possono risultare più monotone all’interno di Destiny. Difatti per ottenere questo tipo di corazze dovremo ripetere in continuazione le stesse missioni già portate a termine, con l’aggravante del loot sbilanciato e random che non premia la bravura o l’utilità per il team, ma esclusivamente la fortuna del giocatore. Nel Crogiolo può infatti accadere che un giocatore arrivato ultimo nella classifica venga premiato con un’arma esotica, mentre un altro, che ha fatto la partita della vita, resti con un pugno di mosche.
Anche per arrivare al livello 30 bisognerà ripetere gli stessi Assalti già completati in precedenza, ma con difficoltà maggiore, e alla fine sperare nella Dea Bendata. Per ovviare a questo problema ci sono le Taglie, missioni che vengono assegnate da diverse fazioni, che spaziano dall’uccidere un certo nemico al svolgere diverse missioni secondarie, non morire in un assalto, ed altre cose di questo genere. Man mano che le si finisce si sale di livello in quella specifica fazione, sbloccando cosi armi ed armature migliori.

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Uccidere in compagnia fa passar la malinconia

All’interno del PVP il bilanciamento è buono. Quindi, se siamo al livello 6 non si dovrà temere un avversario del livello 25, che possiederà sì qualche abilità in più, ma grazie al livellamento dei danni ci sarà la possibilità di affrontare anche giocatori di livello più alto senza dover avere obbligatoriamente un personaggio di livello elevato. Le modalità sono quasi tutte composte da sei giocatori per ogni squadra e variano dal classico cattura il punto di controllo fino ai classici deathmach in cui vince la squadra che totalizza più uccisioni. È presente anche una modalità denominata Recupero, all’interno della quale bisogna giungere per primi ad un manufatto e proteggerlo dalla squadra avversaria. Recentemente è stato aggiunto lo Stendardo di Ferro, dove, in teoria, i vantaggi di livello, armi e armatura sono attivi, ma nella pratica le differenze tra i giocatori più o meno potenti sono risicate, con giocatori di basso livello che uccidono quelli con qualche livello più di loro. In alcune mappe è possibile usufruire di torrette fisse e veicoli per riuscire ad uccidere i giocatori avversari. Anche il Crogiolo è dotato delle sue Taglie e completandole è possibile sbloccare ed acquistare nuove armi ed armature. In fatto di stabilità il netcode ha degli alti e bassi, talvolta veniamo espulsi dalla partita all’improvviso, mentre non si sono registrati cali di framerate degni di nota.

Destiny Recensione 6

Terra, Luna, Venere, Marte e i paesaggi che ne fanno parte

Il comparto grafico di Destiny svolge appieno le sue funzioni, con un framerate stabile anche nei momenti più concitati. Ogni pianeta che visiteremo possiede un’unica zona sufficientemente ampia da permettere l’esplorazione tramite l’Astore, una specie di moto guidabile in qualsiasi momento per spostarsi con più rapidità all’interno delle varie mappe del gioco.
La qualità delle texture è nella media, con ambientazioni affascinanti, ma un po’ spoglie e senza alcuna distruttibilità degli elementi. Bungie aveva promesso più esplorazione, ma per adesso la promessa non è stata mantenuta. Infatti appena si tenta ad andare oltre le zone imposte dagli sviluppatori si muore, anche scendendo da dove di norma non si dovrebbe morire.
Anche il comparto sonoro svolge egregiamente il suo lavoro, con soundtrack epiche inserite nei punti più giusti. Il doppiaggio italiano è senza alti nè bassi, spicca in positivo solamente il doppiaggio dello Spettro.

Destiny Recensione 7

PRO
Gameplay divertente
Buona personalizzazione delle armi e armature
Buona longevità e rigiocabilità
PVP intuitivo e adatto a tutti

CONTRO
Sistema di loot da rivedere
Trama appena abbozzata
Pochi contenuti e missioni ripetitive
Componente social pessima

Commento

Destiny mirava in alto e purtroppo non è riuscito a mantenere tutte le promesse. Se da una parte abbiamo un gameplay FPS rapido e immediato, la componente MMO è nulla. Il gioco ha una buona longevità e diverte, specialmente se giocato in coop con amici. Chi ama la ricerca spasmodica del loot si divertirà molto, per gli altri dopo un po’, specialmente arrivati al livello 20, diventerà tutto monotono a causa della ripetizione obbligata delle stesse missioni. Il comparto PVP, invece, è immediato e adatto ad ogni tipo di videogiocatore. Vi state chiedendo se vale la pena acquistarlo ora? La mia risposta è nì. Io consiglierei di aspettare l’uscita delle due espansioni per avere a disposizione un maggior numero di missioni, poichè per ora sono troppo poche.
7.5