Data di uscita 20 settembre 2016
Genere FPS, MMO
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme PS4, Xbox One
Sviluppato da Bungie
Distribuito da Activision
Versione testata Xbox One

A due anni dal lancio è nuovamente giunto il momento di parlare di Destiny, lo sparatutto a mondo condiviso di Bungie che in realtà non ha mai smesso di far parlare di sé.
Quasi esattamente come l’anno scorso lo studio di Bellevue ha deciso di lanciare una nuova, corposa, espansione, che questa volta non vede divinità dell’alveare come nemici, ma potenti tecnologie finite nelle mani sbagliate…
Noi abbiamo preso il nostro posto tra i Signori del Ferro e dopo essere tornati vincitori siamo pronti a dirvi la nostra su Destiny: I Signori del Ferro, buona lettura.

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I Signori del Ferro vi stanno osservando

Qualcosa nell’Antica Russia si è risvegliato, un’antica tecnologia si è ridestata dal sonno profondo a cui era stata costretta dai Signori del Ferro, la SIVA è tornata ed i tecnosimbionti del casato dei Diavoli hanno allungato le loro braccia su di essa.
E’ con questo concept che Bungie apre “I Signori del Ferro”, mettendo in campo sia un nuovo nemico sia una delle “fazioni” più apprezzate da parte dei fan, che dà anche il titolo alla versione italiana dell’espansione. La questline principale ci ha visto appunto sfidare i Diavoli e la SIVA in una breve, ma intensa, serie di missioni, culminata con uno dei nostri momenti preferiti nei videogame degli ultimi anni.
Sempre attraverso questa serie di missioni abbiamo avuto l’occasione di riconquistare il Picco di Felwinter, ovvero la nuova area social custode di molti segreti, che spetta ai guardiani svelare.

destiny i signori del ferro recensione 02Al Picco vanno riconosciuti anche diversi meriti relativi all’aspetto artistico, visto che con ogni probabilità si tratta della migliore area social vista fino ad ora sotto questo aspetto.
Come con The Taken King, anche Rise of Iron ha introdotto una nuova pattuglia, questa volta ambientata nell’antica Russia. La nuova zona prende il nome di “Terre infette” ed è la tana dei Caduti e della SIVA, a cui presenza è palpabile in ogni anfratto della mappa.
Le Terre infette (Plaguelands nella versione originale), presentano una struttura relativamente semplice, benché estesa, che però non ne intacca l’ottima qualità complessiva. Bungie, oltre ad aver gestito in modo eccellente gli elementi di scena ed aver disseminato segreti e missioni, ha voluto aggiungere una nuova modalità accessibile unicamente dalla pattuglia, la Forgia degli Arconti. Si tratta di un’attività che permette ai giocatori di sfidare i tecnosimbionti in un combattimento di cinque minuti, entro i quali dovrà essere eliminato anche il boss di turno.
Tuttavia, similmente alla Corte di Oryx, la Forgia va attivata attraverso le “Offerte di SIVA”, degli oggetti consumabili distinti per rarità, che indica anche la difficoltà dello scontro che si va ad affrontare. Va detto, però, che la possibilità di trasportare una sola Offerta alla volta, unita ad un drop rate piuttosto basso delle suddette e del loot in generale, va ad intaccare un’attività che sarebbe altrimenti più popolata.
(Ndr. Una recente patch ha migliorato il drop rate delle offerte di SIVA, che ora sono più semplici da ottenere).

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Troviamo bellezza nella distruzione

Apriamo questo secondo paragrafo parlando delle quest esotiche e secondarie presenti in Destiny: I Signori del Ferro. Fino ad ora ne abbiamo potute completare un numero minore rispetto a quanto successo con Il Re dei Corrotti, ma va sottolineato il fatto che l’espansione è appena stata rilasciata e che Bungie ha probabilmente intenzione di rilasciare nuove quest insieme agli eventi in arrivo. Oltretutto le nuove imprese ci sono sembrate ben curate e divertenti da portare a termine, così come abbiamo apprezzato il fanservice che ne ha caratterizzate un paio.
Abbiamo anche notato un ulteriore, timido tentativo di inserire qualche accenno di lore in più durante le missioni, ciò vale anche per quelle principali, cosa che fa sempre piacere considerando l’ammontare enorme di storie e sottotrame presenti nel fin troppo ignorato Grimorio del gioco.
Parlando degli Assalti, alla lista si è aggiunto “L’Occhio Nefasto”, che richiede ai guardiani di fermare le incursioni e gli esperimenti di un Sommo Prelato dei tecnosimbionti. L’assalto è molto curato e la meccanica della bossfight, che prevede di sfuggire un Orco mentre si danneggia il vero boss, è davvero interessante. Tuttavia, proprio nella parte finale dell’assalto risiedono i problemi maggiori che abbiamo notato, sono presenti infatti diversi bug ai quali si aggiunge un danno del boss mal calcolato.

destiny i signori del ferro recensione 04Per l’occasione sono stati aggiornati anche “La Tana dei Diavoli” e “Le Fosse di Evocazione”, che ora prendono rispettivamente i nomi di “Sepiks Perfezionato” e “Il Rapimento dell’Abominio”, sui quali non c’è molto da dire se non che ora vedono anche i tecnosimbionti tra i nemici e che alcune brevi sezioni sono state modificate.
Uscendo per un momento dai discorsi in merito alle attività, ci sembra il caso di spendere qualche riga per parlare dei nuovi artefatti dei Signori del Ferro e dei nuovi collezionabili, i Collettori SIVA Dormienti.
Gli otto artefatti degli Iron Lords sono ottenibili attraverso Tyra Karn, nuovo NPC che si trova sul Picco di Felwinter, la quale vi consegnerà ogni settimana un’impresa che richiede di mostrare il vostro valore nelle Terre Infette, così da poter acquistare uno dei tre artefatti disponibili nella settimana. Ognuno degli artefatti dona nuove capacità ai Guardiani, come la possibilità di ottenere due granate e due attacchi corpo a corpo rinunciando alla propria super, oppure l’abilità di individuare gli avversari più deboli o con la super carica nel Crogiolo. Ci sembra ancora presto per verificare come questi nuovi oggetti possono influire sull’attuale Meta, ma dopo averne provati diversi possiamo dire che l’idea è interessante e ci fa sperare in nuovi modi con cui poter modificare il proprio stile di gioco.
I Collettori SIVA Dormienti, invece, hanno preso il posto occupato in precedenza dai Frammenti Calcificati, rappresentando quindi i nuovi oggetti collezionabili ottenibili esplorando le Plaguelands, le missioni ed il nuovo Raid. I Collettori riescono a coprire perfettamente nel loro ruolo, risultando in diversi casi divertenti da scovare ed aggiungendo qualche nuova voce nel Grimorio.

Non ci siamo…Riprova di nuovo!

Prendendo una pausa dalla componente PvE, davvero ben realizzata, di questa espansione passiamo ora alle traballanti aggiunte nel PvP giunte con Destiny: I Signori del Ferro.
Cominciamo parlando di “Supremazia”, nuova modalità che ricorda la ben nota “Uccisione Confermata” di Call of Duty, in cui oltre ad uccidere gli avversari viene richiesto di raccogliere i “sigilli” che questi lasceranno cadere una volta deceduti. Raccogliendo i sigilli è possibile “confermare” l’uccisione, ottenendone il merito, così da accumulare punteggio e vincere il match. E’ inoltre possibile raccogliere i sigilli degli alleati caduti per negare al nemico l’uccisione e quindi il punto.
Supremazia, in teoria, dovrebbe spingere al lavoro di squadra e alla massima collaborazione, non solo per uccidere gli avversari, ma anche per gestire la raccolta di sigilli nemici e non, tuttavia durante le nostre numerose prove la modalità ha mostrato più volte le criticità. Supremazia si è dimostrata un’aggiunta divertente sulla carta, ma che mal si adatta all’attuale Meta di Destiny, che spinge i giocatori all’utilizzo di shotgun o fucili ad alta cadenza, basso impatto e basso range nella maggior parte dei casi. Tale situazione porta ad avere uno squilibrio in campo, poiché la maggior parte delle partite vedono persone correre in giro per le mappe con fucili a pompa allo scopo di sorprendere gli avversari, che magari mantengono un set più adatto alla media o lunga distanza.

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Oltretutto la nuova modalità favorisce a priori gli scontri sulla breve distanza, visto che una volta eliminato un nemico è possibile immediatamente raccogliere il suo sigillo e segnare il punto, in altri termini chi decide di usare armi e abilità adatte per gli scontri faccia a faccia può accumulare punti in modo molto più semplice di chi combatte su distanze maggiori, ciò è indice di un’opera di design poco lucida e realistica.
Altra nota di demerito è rappresentata dalle tre nuove mappe (purtroppo la prova su Xbox One non ci ha permesso di testare la quarta, uscita in esclusiva per PlayStation 4), le quali ci sono sembrate sì ben realizzate da un punto di vista artistico, ma al contempo poco adatte al PvP, specie nelle modalità a squadre.

Macchine furiose

Dedichiamo quest’ultimo paragrafo ad un’attività che merita ben più di qualche complimento e che è stata capace, da sola, di alzare l’asticella della qualità de I Signori del Ferro, stiamo parlando di “Furia Meccanica”. La nuova incursione creata da Bungie per l’occasione è riuscita a convincerci sotto molti punti di vista, dalle meccaniche di gameplay alla direzione artistica.
Per cominciare, va detto che gli sviluppatori non scherzavano quando dicevano che il tema principale del nuovo Raid era “l’impatto”. Ogni sezione richiederà una certa dose di coordinamento, ma soprattutto un elevato consumo di munizioni e di abilità, cosa che rende questa attività una delle più divertenti da portare a termine.
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Un plauso, oltre all’ottimo lavoro di design, va fatto ai lavori svolto sulle aree visitabili nel corso del Raid, tutte realizzate e studiate alla perfezione. A queste si aggiungono delle bossfight frenetiche e complesse al punto giusto, accompagnate da alcuni dei migliori boss mai visti in Destiny dal punto di vista dell’art direction.
Furia Meccanica è un’incursione frenetica, piena di scontri a fuoco e con davvero poco tempo per pensare, tutte caratteristiche che si sposano alla perfezione col contesto in cui questa è collocata.
Nonostante tutti i suoi pregi purtroppo anche Furia Meccanica è segnata da qualche difetto, dai cali di frame rate (che abbiamo incontrato in una sezione specifica e molto frenetica) ai bug, uno dei quali permette addirittura di saltare un’intera parte del Raid. Tuttavia nulla di tutto ciò riesce ad influire molto sull’eccelsa qualità di questa nuova ed entusiasmante incursione.

PRO
Quella dei Signori del Ferro e di SIVA è un’ottima storia, che va ad arricchire il Grimorio
Furia Meccanica è un’incursione quasi perfetta…
Supremazia è una modalità interessante…
Le nuove mappe multiplayer godono di una buona direzione artistica..
Le quest secondarie sono ben curate e divertenti da completare
Le Terre infette e la Forgia degli Arconti sono un’ottima aggiunta
CONTRO
Questline principale abbastanza breve
…quasi però
…che si rivela sbilanciata a causa dell’attuale Meta
…ma non si rivelano ben strutturate ai fini del gameplay

Commento

Destiny continua a confermarsi un progetto vivo ed in piena crescita, che si va migliorando ad ogni nuovo aggiornamento ed espansione, conquistando sempre più giocatori e critici.
I Signori del Ferro è riuscito a mostrarci quanto Bungie sia pronta ad ascoltare le critiche e ad imparare dai suoi errori. Lo studio è infatti riuscito a sviluppare un’ottima espansione che conferma gli aspetti positivi del gioco e ne migliora molti altri, ma che su alcuni continua a mostrare le carenze e le pecche del titolo, molte delle quali sono relative al comparto PvP.
Concludendo, Destiny: I Signori del Ferro farà certamente la felicità dei fan più accaniti, che magari sono già abituati a passare sopra le imperfezioni che ancora affliggono questo sparatutto a mondo condiviso. Tuttavia se Bungie continuerà ad ascoltare ed imparare nel tempo potrebbe ottenere un risultato superbo, invidiabile da molti ed ottenibile da pochi. Gli strumenti e le risorse ci sono, non resta che vedere come verranno utilizzati in futuro.
Nel frattempo consigliamo caldamente ai fan più accaniti di caricare le proprie armi, imbracciare un’ascia fiammeggiante e scendere in campo contro la SIVA, così da prendere posto tra i Signori del Ferro.
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