Uscito originariamente nel 2011 e edito da THQ, De blob 2 ritorna in una versione rimasterizzata su Xbox One e PS4. Probabilmente in pochi se lo ricorderanno e ancora in meno l’avranno giocato ai tempi, ma THQ Nordic ha comunque deciso di riproporlo in questa nuova versione. Tale scelta si rivelerà una scelta azzardata o un successo insperato? Solo il tempo potrà dircelo. Quel che è certo è che De Blob 2 è passato immeritatamente in sordina ed ancora oggi è dannatamente valido. Vediamo insieme perché.

Il ritorno del generale Black

I colori sono nuovamente in pericolo. Il giallo rischia di scomparire, il blu è in via di estinzione, il rosso è ormai spacciato. Il malvagio generale Black, villain anche del primo episodio, è infatti nel bel mezzo di un altro suo piano malvagio. Al comando di un sinistro culto cromatofobico, il suo obiettivo è quello di farsi eleggere sindaco di Prisma City e da lì cominciare il suo piano di sbiancamento dell’intero globo. Con brogli e stratagemmi vari di italica memoria il piano sembra poter andare a buon fine. Nei panni del nostro gommoso eroe Blob saremo chiamati ancora una volta a riportare le cose al loro ordine e colore naturale.

La battaglia contro Black e il suo esercito di inky, piccoli ma fastidiosi esserini, imperversa per isole e città, porti e montagne. Persino i cittadini sono costretti a passare, volenti o nolenti, dalla parte di Black. Chi si rifiuta viene gettato nell’inchiostro e quindi condizionato dalla sua nefasta influenza. Riportare il colore dove è stato rubato e ridare il senno ai propri compaesani, questo è il compito di Blob. Un compito che, per quanto sulla carta possa sembrare complesso, in realtà si rivela fin troppo facile.

Recensione De Blob 2

Una placida passeggiata

Il livello di sfida offerto da De Blob 2 è difatti insufficiente. Non ci aspettavamo assolutamente una difficoltà alla Dark Souls e siamo completamente consci di come il target di De Blob 2 sia un pubblico giovane, ma neanche che tutta l’avventura si rivelasse una tranquilla e spensierata passeggiata. Nel corso dell’intero gioco avremmo visto comparire la schermata di game over solamente in due, al massimo tre casi. Tutte le volte che abbiamo quindi dovuto ricaricare il salvataggio è inoltre stato o per nostri clamorosi errori di valutazione o a causa di una telecamera talvolta eccessivamente statica. I nemici presenti nel titolo, per quanto tra di loro vari, poco potranno fare contro i nostri attacchi.

Come accennato prima il più grande “avversario” presente nel titolo è la telecamera. De Blob 2 non è certo un platform che richiede evoluzioni funamboliche per essere portato a termine ma in qualche passaggio è richiesto un minimo di precisione. Purtroppo la telecamera non sarà sempre d’aiuto e, anzi, talvolta ci metterà i bastoni tra le ruote costringendoci a rovinose cadute. Abbiamo decisamente visto telecamere peggiori in altri titoli ma anche quella di De Blob riesce a distinguersi in negativo.

Recensione De Blob 2

Un arcobaleno di colori

De Blob 2 non è però solo una difficoltà praticamente assente e una telecamera eccessivamente pigra. De Blob 2 è un titolo che, a distanza di sette anni dalla sua originaria pubblicazione, non sente minimamente il peso dell’età. Il gameplay è immediato e appagante, frenetico al punto giusto e incredibilmente trascinante. Tra un balzo e l’altro ci faremo in fretta ammaliare dall’allegria e dalle vivaci melodie che ci accompagneranno nel corso del titolo. Una colonna sonora che non ci resterà impressa nella mente ma che è decisamente azzeccata e rappresenta senza ombra di dubbio un valore aggiunto notevole.

La semplicità del gameplay è uno dei punti di forza. Il nostro compito sarà semplicemente riempirci di colore tramite delle apposite pozze e saltare in giro riportando la perduta vena cromatica al mondo. La maggiore difficoltà sta tutta nel mescolare tra di loro i vari colori per ottenere la combinazione richiesta. Sono presenti anche vari power-up, come la momentanea invincibilità, ma spesso si rivelano di troppo e sono quasi un corpo estraneo a De Blob 2.
Mentre la maggior parte dell’avventura si svilupperà quindi in un ambiente tridimensionale, saranno presenti anche delle sezioni da affrontare in due dimensioni. Per riportare la felicità in ambienti chiusi, come ad esempio fabbriche o laboratori, dovremmo necessariamente affrontare delle brevi zone in 2D. Tali fasi di gioco riescono brillantemente a spezzare il ritmo di gioco, evitando il rischio monotonia, ma sono purtroppo anche i livelli meno riusciti dell’intera esperienza. Non stiamo parlando di sezioni completamente da buttare ma il distacco qualitativo con l’esplorazione principale è decisamente marcato e difficile da non notare.

Recensione De Blob 2
Tecnicamente De Blob 2 è molto semplice, non vi sono straordinari virtuosismi tecnici e lo stile adottato è molto cartoonesco. Proprio questa semplicità concorre però al rendere il titolo attuale, mascherando eventuali difetti tecnici. La versione remastered non è sicuramente una delle migliori viste in questa generazione ma riesce a passare il nostro esame senza infamia ne lode, sicuramente aiutata dalle peculiarità grafiche di De Blob 2. Un plauso invece al design dei livelli che, nonostante sia rimasto ovviamente immutato dalla versione originale, si rivela, nella sua semplicità, ben pensato.

PRO
Divertente e spensierato
Ancora attuale
Stilisticamente notevole
CONTRO
Difficoltà non pervenuta
Telecamera da rivedere
Panoramica Recensione
Valutazione
7.5
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Giacomo Todeschini
Cultore dei shoot'em up e amante dei TPS, ritiene Metal Slug l'ottava meraviglia del mondo. Ama il proprio cabinato più di se stesso ma non disdegna le ultime trovate tecnologiche. Se lo cercate lo troverete con ogni probabilità su Fortnite o su qualche altro titolo di dubbio gusto.