Ritorniamo a Drangleic per rivivere gli eventi di Dark Souls 2 con l’aggiunta di un miglioramento tecnico e contenutistico!

Data di uscita 2 Aprile 2015
Genere Action RPG
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme PlayStation 4, Xbox One, PC
Sviluppato da From Software
Distribuito da Namco Bandai
Versione testata PlayStation 4
Cover

Questi ultimi anni sono caratterizzati sopratutto da giochi remastered della vecchia generazione: un evento che sta creando non pochi disagi ai videogiocatori, che sempre più spesso si chiedono se ne valga o no la pena di acquistare questo genere di prodotti.
Molti infatti storsero il naso quando vennero a sapere che l’uscita di Dark Souls 2 era prevista esclusivamente per PS3 e Xbox 360 e solo in seguito per PC, senza considerare, almeno apparentemente, la nuova generazione. Alla fine, però, From Software ha accontentato i propri fan rilasciando questa riedizione super farcita di novità e modifiche anche sulla nuova generazione.
Va tenuto conto che il titolo è stato lanciato sul mercato appena una settimana dopo l’uscita di Bloodborne, seguito spirituale dei Souls, rischiando così di creare una spiacevole concorrenza intestina, pare però che a conti fatti sia stata una mossa piuttosto azzeccata.
Bloodborne è un esclusiva Sony, infatti molti possessori di Xbox One e PC si sono lamentati del fatto che From sia tornata a sviluppare esclusive e abbia lasciato fuori una fetta dei fan dai suoi piani.
Per quelli di voi che hanno da poco giocato Bloodborne, possiamo assicurarvi che noterete subito di quanto sia inferiore il lato tecnico di questa remastered, ma anche di quanto i due titoli siano differenti, permettendo al videogiocatore di vivere due esperienze di gioco completamente distinte.
Ciò che fece infervorare i fan fu il pesante downgrade grafico che colpì la versione per vecchia generazione di Dark Souls 2 rispetto ai filmati mostrati durante la conferenza dell’E3 2013, che andava a penalizzare soprattutto i giochi di luci ed ombre. Infatti era magnifico giocare la demo, si avanzava con una torcia al posto dello scudo con la paura che un nemico sbucasse da un anfratto a noi non visibile.
La versione remastered ha portato miglioramenti sostanziali rispetto alla versione standard, oppure è semplicemente una mossa commerciale? Scopriamolo insieme in questa recensione!

Dark Souls 2 Scholar of the First Sin Recensione-01

Bentornati a Drangleic!

Prima di parlare dei miglioramenti tecnici di questa riedizione, ci siamo voluti soffermare sul lato contenutistico di questo Dark Souls 2: Scholar Of The First Sin Edition, i ragazzi di From Software si sono impegnati per modificare diverse cose all’interno del titolo: i nemici sono stati riposizionati rispetto alla versione standard e ne sono stati aggiunti di nuovi, in alcune aree infatti è stato aumentato il numero di mostruosità che ci daranno la caccia, accrescendo il livello di difficoltà generale.
È stato in parte modificato anche il level design di alcuni ambienti di gioco: sono ora presenti nuove scorciatoie prima inesistenti e vi sono strade che prima erano accessibili ora bloccate da ostacoli, per superarli sarà necessario utilizzare degli oggetti particolari. Queste nuove vie saranno esplorabili solamente in un punto più avanzato del gioco. From Software ha tenuto di conto anche dei nemici presenti in esse, presentando avversari di livello più alto in modo da bilanciare il tutto.
Sempre all’interno di queste aree sono stati implementati dei nuovi oggetti per incentivare l’esplorazione, donando così un’ulteriore ventata d’aria fresca al titolo.
In Scholar of the First Sin è presente un nuovo finale ed è stata ritoccata anche la lore con l’aggiunta di un nuovo personaggio, Aldia, importante per il nuovo finale, che però risulta un po’ raffazzonato e poco plausibile.
Una delle più grandi migliorie sul lato del gameplay è sicuramente stato l’ampliamento dell’area in cui i nemici ci inseguono, ora avranno un’area di azione molto più ampia, in modo da farci sentire molto più minacciati, e non basterà più fare un passo dietro ad un arco o chiudere una porta per far sì che l’intelligenza artificiale torni alla propria routine di sempre.
Anche i 60 frame, seppur non granitici, hanno giovato al gameplay, ora i movimenti decisamente più fluidi e reattivi permettono al videogiocatore un maggior controllo sul personaggio e fanno sì che tutta l’azione del gioco si sviluppi in maniera più immediata enfatizzando il lato arcade del titolo e l’ottimo combat system ormai collaudato da From Software per la saga dei Souls. Tra le modifiche troviamo anche la variazione di alcune descrizioni degli oggetti di gioco.
Il multiplayer è stato ritoccato, ora si potrà collaborare con i giocatori del New Game + senza dover necessariamente trovarci in questa modalità, feature gradita e che migliora il già buon comparto multigiocatore, giovando anche delle arene aggiunte con le espansioni nella versione standard, qui incluse.
Insomma il lato contenutistico ha avuto una vera e propria rimpolpata e permette di essere apprezzato anche da chi già ha spolpato il titolo su old gen.

Dark Souls 2 Scholar of the First Sin Recensione-02

Dark Souls 2 tirato a lucido!

Graficamente il titolo gode di un frame rate generalmente stabile alzato a 60 e di una risoluzione a 1080p nativi che migliorano notevolmente l’impatto grafico, quest’ultimo influenzato anche dal miglioramento delle texture e degli effetti particellari.
Il fuoco, elemento chiave di Dark Souls 2, è stato pesantemente migliorato, raggiungendo quasi i livelli dei video mostrati all’E3 2013, questo però non si può dire per il livello grafico generale, assolutamente non ai livelli di questa generazione videoludica.
Modelli poligonali ancora poco definiti e di scarsa qualità e alcuni ambienti spogli, con un sistema di illuminazione buono, ma comunque lontano da quello che From Software aveva mostrato nella demo. Ad oggi, con la tecnologia a disposizione degli sviluppatori sarebbe stato possibile raggiungere e superare la resa grafica della demo, sopratutto su PC dove il titolo è un semplice porting delle versioni PS4 e Xbox One.
Insomma non aspettatevi seri miglioramenti grafici. Anche l’audio ha subito una leggera ritoccata, ora è più limpido e meno balbettante, almeno rispetto alla versione PS3 da noi testata l’anno scorso.

Dark Souls 2 Scholar of the First Sin Recensione-04

PRO
1080p e 60 frame generalmente solidi
Modifiche al gameplay e al multiplayer
Contenutisticamente immenso
Trilogia delle corone compresa nel prezzo

CONTRO
Tecnicamente si poteva e si doveva fare di più
Qualche piccolo calo di frame-rate

Commento

Dark Souls 2: Scholar Of The First Sin è sicuramente una remaster ben realizzata, seppur non necessaria. Non stupisce come avrebbe dovuto fare sulle migliorie tecniche, ma con se porta dei cambiamenti apprezzabili sul lato contenutistico e del gameplay, senza dimenticare i 60 frame e i 1080p, non sempre garantiti nelle riedizioni uscite ultimamente.
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