Il ritorno di Call of Duty alle sue origini con il più recente capitolo ha certamente giocato a favore del franchise. Infatti, nonostante non sia privo di difetti, Call of Duty: WWII è riuscito a riscuotere grande successo, soprattutto in termini di vendite.
Sledgehammer Games e Activision hanno anche dimostrato di riporre molta fiducia nell’opera, che proprio in questi giorni sta vivendo il suo secondo evento gratuito, ispirato al tema della Resistenza.

In questo clima è arrivato anche il primo DLC, il quale fa intendere il suo legame con l’evento già dal nome: The Resistance. Questo primo pacchetto, come ci si potrebbe aspettare, è focalizzato sul comparto multigiocatore e sulla modalità “Zombi Nazisti”.
Sarà riuscito questo contenuto scaricabile ad ampliare in maniera degna la buonissima offerta di Call of Duty: WWII? Imbracciate il fucile e scopritelo con questa recensione!

Call of Duty WWII The Reistance

La guerra non cambia, ma le mappe sì!

Call of Duty WWII The ReistanceThe Resistance introduce tre nuove mappe giocabili in multiplayer. I nuovi campi di battaglia presentano un’ottima varietà e qualche buona trovata, che le rendono in generale una buona aggiunta.
La prima mappa è Occupation, il remake di un’arena presente in Call of Duty: Modern Warfare 3. La mappa presenta una discreta varietà interna. Sono infatti presenti strade principali per gli scontri a medio e lungo raggio, accompagnate da edifici e vicoli stretti dove tendere imboscate al nemico. L’arena si sviluppa, in parte, anche in verticale, data la presenza di una scalinata che ne collega i due lati. Occupation è, in definitiva, una mappa ben bilanciata, capace di soddisfare le esigenze di tutti i giocatori.

Call of Duty WWII The Reistance

Valkyrie, invece, è probabilmente la più debole del trio. Si tratta di una mappa di medie dimensioni, con l’elevata presenza di luoghi chiusi in cui darsi battaglia o appostarsi. Le zone aperte seguono principalmente il perimetro dell’edificio centrale. Quest’ultimo è il punto di snodo, a cui è possibile accedere da quattro lati e dove si concentra la maggior parte dell’azione. Nei pressi degli ingressi sono anche presenti due mitragliatrici fisse, da utilizzare per punire i malcapitati avversari. Proprio le due postazioni rappresentano un elemento alquanto discutibile. Le armi fisse (una in particolare) si rivelano particolarmente dominanti negli scontri e vengono marginalmente compensate dalla possibilità di aggirarle. Nell’area, inoltre, è fin troppo facile cadere preda di nemici appostati in un angolo poco visibile in attesa di un nostro passaggio. Infine, a causa della gestione degli spazi, la mappa sembra concedere l’emergenza di sole due strategie, una basata sull’appostamento per le lunghe distanze e l’altra sul fiancheggiamento e gli attacchi ravvicinati.

L’ultima delle tre arene è Anthropoid che, oltre ad essere la più grande del trio, presenta alcune interessanti trovate. La mappa vede al suo interno due lunghe vie laterali, perfette per il cecchinaggio. In realtà, è l’intera Anthropoid a presentare eccellenti postazioni, che consentono di accedere a delle linee di tiro pulite. I giocatori possono anche guadare un breve tratto di fiume, così da raggiungere la sponda opposta con estrema facilità ed aggirare il nemico. Probabilmente non avrebbe guastato l’assenza di qualche zona particolarmente adatta al camping, ma in generale Anthropoid è una mappa capace di distinguersi e dalla discreta giocabilità.

Call of Duty WWII The Reistance

Salvare gli ostaggi, distruggere le radio e fermare in treno…facile no?

Call of Duty WWII The ReistanceSin dal lancio di WWII, Guerra si è distinta come una modalità capace di portare quella giusta dose di novità, senza per questo snaturare le solide basi della serie. Non stupisce, quindi, che The Resistance introduca anche una nuova mappa per questa modalità: Operation Intercept.

Intercept ci porta a St. Lo, una cittadina francese caduta nelle mani dei nazisti. Il primo dei tre step compongono la mappa richiede agli attaccanti di liberare i guerriglieri della resistenza da due punti ben precisi. L’impresa è inizialmente piuttosto ardua, data la presenza di ottimi punti da cui i difensori possono fare fuoco. Tuttavia, il tempo di interazione necessario per liberare un gruppo di prigionieri è abbastanza basso, fattore che bilancia la possibile difficoltà nel raggiungere l’obiettivo. A ciò si aggiunge una netta semplificazione a seguito della liberazione del primo gruppo, dato che poi è possibile concentrare le forze sulla seconda postazione e salvare i membri della resistenza con facilità.

Nettamente più complicato è il successivo obiettivo, dove è necessario distruggere un discreto numero di apparecchiature radio situate in un edificio diroccato. I difensori possono contare su una mitragliatrice fissa, che può coprire buona parte degli ingressi falciando gli sprovveduti. L’edificio, inoltre, presenta pochi ingressi, il cui numero è ulteriormente ridotto dalla possibilità costruire difese.

Call of Duty WWII The ReistanceAnche nel caso in cui si riesca ad entrare, l’impresa non diventa meno difficile, considerando il quantitativo di apparecchiature da distruggere entro il tempo limite. La strategia dominante, in questo caso, pare essere quella di accedere alla zona dal fianco sinistro, quello più difficile da coprire, e sorprendere i nemici.
L’ultimo passo per gli attaccanti è quello di scortare un carro armato fino ad un treno tedesco. Il percorso da seguire è molto semplice e consente ai difensori di compiere un paio di aggiramenti, grazie a dei vagoni posizionati strategicamente.

La prima parte del percorso non mette gli attaccanti in grosse difficoltà, mentre la parte finale richiede molta più attenzione. Infatti, l’ultimo tratto è costituito da un’area ampia, coperta da diverse mitragliatrici e con un piccolo percorso laterale per colpire gli attaccanti sul fianco.
Nel complesso, Operation Intercept è una mappa divertente da giocare e abbastanza impegnativa, soprattutto per il fronte degli attaccanti. Fatta eccezione per alcune sbavature che portano all’emergere di strategie dominanti, si tratta di una valida aggiunta ad un’ottima modalità.

Call of Duty WWII The ReistanceLo zombi vien dal mare

Call of Duty WWII The ReistanceAbbandonato il piccolo e “accogliente” paesino di Mittelburg, i nostri protagonisti sono ancora sulle tracce di Straub, che questa volta li hanno condotti ad un’isola a nord della Germania.
La nuova mappa sembra essere costruita in maniera più lineare rispetto a quella de “L’Ultimo Reich”, con la presenza di percorsi che prevalentemente portano ad uno sviluppo verticale, collegando le varie zone. Si tratta di una struttura che entra facilmente in testa.
L’Isola delle Tenebre, questo il nome della nuova location da incubo, non porta molte novità con sé ma quelle presenti sono ben integrate. Una su tutte è rappresentata dal carrello che è possibile sfruttare, grazie alle scosse, per spostarsi tra le aree principali.

Davvero apprezzabile è anche la nuova arma speciale: lo Squarciatore. Questa può essere assemblata con relativa semplicità, usando le componenti sparse per la mappa, ed è fondamentale per il completamento dell’Easter Egg.
Altra novità degna di nota è la nebbia che compare nel corso di alcuni round. Essa è capace di aumentare il livello di tensione e di impegno richiesto ai giocatori, che ora devono far fronte anche ad un nuovo nemico.
L’Isola delle Tenebre è un contenuto accessibile e dalla buona strutturazione – seppur molto semplice – che certamente riesce a soddisfare i gusti più disparati.

PRO
Tre mappe ben diversificate e divertenti da giocare…
Operation Intercept è un’ottima aggiunta alle mappe di Guerra…
L’Isola delle Tenebre è un contenuto solido e convincente, che non rinuncia a qualche novità
CONTRO
…ma per nulla esenti da difetti
…anche se alcuni elementi sfavoriscono la diversificazione degli approcci
Panoramica Recensione
Valutazione
7.5
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Fabrizio Rizzo
Accanito videogiocatore da quando aveva tre anni, InkWolf ama studiare l'arte che si cela dietro lo sviluppo di un gioco, così come l'applicazione di innovative o peculiari pratiche di game design. InkWolf è profondamente legato a molti generi, giochi e sviluppatori diversi. Il suo sogno è quello di salire sul palco dell'E3 per presentare un suo progetto...un giorno...