Il nuovo Call of Duty sarà riuscito a portare un po’ di aria fresca alla serie?

Data di uscita 03 Novembre 2014
Genere FPS
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme PC, PS3/4, Xbox360/One
Sviluppato da Sledgehammer Games
Distribuito da Activision
Versione testata PC
cover

Eccoci nuovamente alle prese con una nuova pubblicazione di Activision, Call of Duty: Advanced Warfare. Un nuovo franchise, giunto nelle mani di Sledgehammer Games, dopo una sequela di risultati altalenanti ottenuti anche dalle altre due software house addette allo sviluppo di questo marchio, Infinity Ward e Treyarch, che negli ultimi anni non hanno fatto molto per scrollarsi di dosso la cattiva reputazione che si è formata in questi anni di riproposizioni, nei recenti episodi, dei soliti contenuti, anche se questa volta sembra proprio che abbiano voluto rinfrescarlo.
Scopriamo insieme quali novità porta questo nuovo titolo, che crediamo si possa annoverare come uno tra gli episodi più riusciti di questo brand.

Call of Duty Advanced Warfare Recensione-3

La nanosuit marca COD

In tutti questi anni la saga Call of Duty ha offerto uno stile di gioco divertente e immediato, una formula che, anche se riproposta ad ogni nuova uscita, è riuscita sempre ad attrarre il pubblico. Le novità che contiene questo nuovo franchise, Advanced Warfare, servono soprattutto a donargli nuovi contenuti e rinnovato vigore.
Tutti elementi validi, che però, spesso e volentieri, danno la sensazione di già visto: avremo a disposizione un esoscheletro, detto tuta Exo, in grado di svolgere molteplici compiti – quali ad esempio il doppio salto e gli scatti in avanti mentre si è in aria – la granata multiuso, in grado di fungere da fumogeno, granata EMP, flashbang, esplosiva oppure marcatrice. Quest’ultima tipologia di granata, novità assoluta di Advanced Warfare, una volta lanciata evidenzierà tutti i nemici che sono presenti nelle vicinanze, indipendentemente dal fatto che essi siano organici o inorganici.
Come avete potuto intuire, anche questa volta ci troviamo nel futuro, esattamente nel 2054, in cui le forze militari private sono diventate più numerose ed efficienti degli eserciti nazionali di tutto il mondo. L’esercito di Atlas è cosi diventato la prima forza al mondo, agli ordini del potente e ricco magnate Jonathan Irons, grazie ai fondi e alle tecnologie avanzate di cui dispone.
Vestiremo i panni del soldato Jack Mitchell con cui, senza rivelarvi troppo della trama, rimarremo invischiati in un gigantesco conflitto internazionale e per cercare di porvi fine saremo sballottati negli angoli più remoti del pianeta.
La trama, riassunta in questo modo, può sembrare sbrigativa e banale, ma in realtà è quasi priva di altri particolari spunti, nel complesso non stupisce e si lascia completare in circa 6 ore di gioco. D’altronde, dopo undici capitoli, non è semplice creare qualcosa che risulti nuovo. Ed è proprio la trama, infatti, ad esporre maggiormente il fianco alle critiche, nonostante la regia e la recitazione di ottimo livello. L’entrata in scena di Kevin Spacey spezza una lancia a favore di Advanced Warfare, tuttavia i ruoli che ha ricoperto in passato potevano far intuire quale fosse la direzione che avrebbe preso la trama.

Call of Duty Advanced Warfare Recensione-2

I personaggi comprimari mancano di ogni spessore, difficilmente riuscirete ad appassionarvi alle loro storie o a creare un legame emotivo con essi e la trama non fa niente per cercare di farli emergere.
Tirando le somme, la campagna di Advanced Warfare è senza alcun dubbio superiore a quella vista nei recenti capitoli sviluppati da Infinity Ward, ma rimane ben lungi dalla varietà e dai bivi narrativi offerti da Black Ops II, a nostro parare la miglior campagna della saga di Call of Duty.
Il tutto viene probabilmente amplificato dalla struttura di gioco, che non lascia mai decidere al giocatore l’approccio da utilizzare ed insiste incessantemente con la struttura lineare. Abbiamo quasi la sensazione di essere un cane tenuto al guinzaglio che viene guidato, fin troppo spesso, attraverso interminabili inseguimenti a senso unico e quick time event imbarazzanti, dove ci sarà chiesto di premere uno o più pulsanti per poi dover restare a guardare la scena scriptata che scorre sullo schermo.
Certamente non sono assenti sezioni spettacolari e adrenaliniche, ma alcune missioni ci hanno stupito per la loro banalità.

Sembra incredibile, ma il problema più grande è causato proprio dall’inserimento degli esoscheletri, che nella campagna sono ridotte a sole due tipologie. Se sul multigiocatore si è liberi di personalizzarne ogni aspetto, dai gadget e l’abilità fino alla “scocca”, durante la campagna saremo obbligati ad utilizzare esclusivamente tute Exo preimpostate, che non riescono ad esprimere il loro vero potenziale. Abbiamo trovato insensato che in molte missioni venga disattivato il doppio salto o bloccato l’utilizzo di altre abilità come l’invisibilità, riducendo cosi le possibilità di approccio che un giocatore può adottare e obbligandolo sostanzialmente ad utilizzare le solite tattiche dei passati capitoli.
Ci aspettavamo che fosse possibile, all’inizio di ogni missione, scegliere il proprio setup, un po’ come capitava in Black Ops II, mediante un menù dedicato dove fosse stato possibile scegliere l’equipaggiamento e le abilità da utilizzare nel corso della missione.

Call of Duty Advanced Warfare Recensione-1

Largo gente, fate largo alle novità!

Tutto quello che nel singleplayer è stato limitato e non inserito, Sledgehammer Games lo ha gettato dentro al multigiocatore, riuscendo incredibilmente a rivoluzionarne il comparto online, prendendo tutto ciò che c’era di buono nei passati episodi, aggiornandolo e inserendo nuovi contenuti per rendere il tutto più completo e fresco.
Il gameplay, più frenetico che mai, poggia le sue basi su quello già ben conosciuto della serie Modern Warfare, con l’aggiunta degli esoscheletri e delle altre novità, per creare cosi un mix esplosivo e divertente che ne incrementa ulteriormente la longevità.

Preparati per il prossimo round

La modalità cooperativa di Advanced Warfare è lo specchio di quella presente in Modern Warfare 3, sviluppato sempre da Sledgehammer Games. Insieme ad altri giocatori, bisogna affrontare svariate ondate di nemici – in totale sono 25 ed una volta portate a termine ricominciano da capo con un livello di difficoltà maggiore – e diverse sfide, come difendere una posizione, raccogliere dogtag e così via. È una modalità assai ripetitiva e basilare, che una volta “completata” non dà molti motivi per essere rigiocata, in quanto i round sono sempre gli stessi, non cambia mai lo schema e nemmeno le sfide da portare a termine.

Partiamo dalla personalizzazione delle classi, che è ereditata direttamente da Black Ops 2, che stavolta permette di ospitare fino a un massimo di 13 Pick, al contrario dei 10 come nel gioco di Treyarch, tra armi, abilità, granate, potenziamento dei bonus Scorestreak (aumentandole l’efficacia o riducendo il costo in punti) e cosi via. Per aumentare ulteriormente la longevità e personalizzazione, Sledgehammer Games ha introdotto un sistema di loot, che ci fornisce equipaggiamenti di ogni genere – ottenibili portando a termine delle sfide: 10 colpi alla testa, uccidi 20 nemici e cosi via -, che vanno dai semplici oggetti estetici per modificare l’aspetto dei nostri soldatini virtuali fino a versioni potenziate delle armi standard. Come ogni sistema di loot che si rispetti, gli oggetti hanno diversi gradi di rarità, che vanno dai semplici Enlisted fino ai più rari Elite. Questo nuovo sistema introdotto con Advanced Warfare non va a sbilanciare il delicato equilibrio che un gioco come questo richiede, le armi potenziate sono state studiate in modo che eccellano in una determinata caratteristica, ma siano penalizzate in un altra. In questo modo non si ha davvero in mano un’arma più forte, semplicemente più adatta ad un determinato stile di gioco.

Call of Duty Advanced Warfare Recensione-4

Focalizziamoci adesso sulle nuove abilità Exo, tutte all’insegna della tecnologia, che possiamo scegliere a nostro piacimento dal menù di personalizzazione. È presente una vasta gamma di scelta, ma noi ci soffermeremo su quelle che troviamo più caratteristiche ed interessanti: il Cloak, un sistema di occultamento che ci rende quasi completamente invisibili ai nemici, l’Overclock, un overclock della tuta Exo che permette di incrementare la velocità di movimento, ed il sistema Trophy, in grado di distruggere fino a due proiettili nemici in arrivo.

Apprezziamo anche il reinserimento del sistema Scorestreak in Advanced Warfare, migliorato e integrato dai Loot: come per le armi ed il resto dell’equipaggiamento, anche le Scorestreak sono soggette a questo nuovo sistema, con la possibilità di ottenere dei potenziamenti che permettono, ad esempio, di far arrivare degli approvvigionamenti allo scoccare dei cinque minuti di partita.
Passiamo ora ad una delle novità più richieste degli ultimi tempi, la personalizzazione estetica del personaggio: si può scegliere tra molti modelli diversi di uomo o donna, anche di carnagioni differenti (che spaziano dal bianco tipico delle regioni nordiche fino al giallo dei paesi asiatici), ed è presente anche un guardaroba di base molto ricco, dove scegliere tra diversi tipi di occhiali, pantaloni, scarpe, tute Exo e molto altro.

Infine ci sono le nuove modalità, Uplink e Partita Classificata: la prima è una modalità giocabile esclusivamente a normale, quindi non è disponibile a veterano, in cui ci sono due team che devono raccogliere un drone a forma di palla da portare all’interno della base avversaria dove si trova l’Uplink. Per segnare dei punti bisognerà lanciare il drone all’interno dell’Uplink o segnare una meta virtuale lanciando il nostro soldato all’interno del punto prestabilito.
La seconda, invece, è una playlist in cui è possibile affrontare dei match con le modalità e regole degli eSports, da cui viene determinata una divisione che rispecchi la nostra abilità. In questa modalità è possibile scalare le divisione, per andare man mano a giocare con giocatori sempre più forti.

Cos’è quella texture?!

Il nuovo motore grafico proprietario di Sledgehammer Games è riuscito a fare un bel salto in avanti rispetto ai suoi predecessori, anche se in alcuni frangenti il lavoro degli sviluppatori non è encomiabile. Il suo meglio lo da senz’altro nelle ambientazioni notturne, con un effettistica piuttosto dettagliata che nell’insieme riesce a creare delle atmosfere più realistiche e impressionanti rispetto a Call of Duty: Ghosts. Durante le fasi diurne invece spuntano fuori i difetti grafici e la scarsa qualità di alcune texture, che alcune volte sembrano in 2D, oppure la non proprio esaltante prestazione di alcuni effetti particellari, come quelli legati al fumo. Ci sentiamo però in dovere di segnalare che la scia della luce creata dalle torce è veramente orripilante.

You have been disconnected

Il gioco non è sicuramente esente da problematiche relative soprattutto al comparto multigiocatore, possiamo riscontrare disconnessioni quando si tenta di avviare un match con più persone, lag e caricamenti della mappa non riusciti durante la sincronizzazione. Problematiche fastidiose, ma non troppo comuni, tuttavia Sledgehammer Games nel momento in cui scriviamo sta lavorando a diverse patch per far sì che questi problemi scompaiano.

Da considerare anche un continuo pop-in delle texture, che aumentano di dettaglio man mano che ci si avvicina, dovuto al bassa distanza di LOD (level of detail) che presumibilmente gli sviluppatori hanno voluto impostare.
I modelli in generale non sono niente male, specialmente quelli dei coprotagonisti, che sfoggiano il loro meglio durante le sezioni sviluppate in computer grafica prima dell’inizio delle missioni. Sledgehammer Games ha voluto concentrare i propri sforzi sugli elementi in primo piano, lasciando gli altri ai limiti dello scadente, ad esempio le vetture parcheggiate ai bordi della strada, oppure altri elementi dell’ambiente a cui difficilmente rivolgeremo lo sguardo, per fortuna.

Se non altro il tutto viene controbilanciato da delle animazioni facciali davvero sorprendenti ed una buona conta poligonale.
Per quanto riguarda il multiplayer, la grafica viene considerevolmente diminuita, ma niente che stravolga in negativo l’esperienza di gioco. Le mappe, al contrario dei precedenti capitoli, hanno un level design che tende allo sviluppo in verticale, per spingere i giocatori ad utilizzare le tute Exo in dotazione.
Interessante lo stile e la realizzazione della nuova HUD che, a parte la solita minimappa e la didascalia degli eventi, è stata completamente rinnovata, con un sistema olografico che ci tiene informati sulle munizioni nel caricatore e di quelli cui disponiamo oltre alle granate normali e quelle speciali.
Per concludere, un elogio va alle cutscene veramente ben realizzate, tra le migliori che abbiamo avuto modo di vedere in questo ambito.

Call of Duty Advanced Warfare Recensione-4

Configurazione di prova

Processore Intel Core i7 4770 3.4Ghz
Scheda Video AMD HD 7950 3GB
Memoria 8GB DDR3
OS Windows 8.1 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel CoreTM i3-530
Scheda Video NVIDIA GeForce GTS 450 o AMD HD 5870
Memoria 6 GB
OS Windows 7

PRO
Gameplay che offre il feeling di sempre
Tanti nuovi contenuti da provare
Multiplayer rinnovato
Level design studiato a tavolino

CONTRO
Modalità CO-OP povera e ripetitiva
Ottimizzazione non sempre eccellente
Campagna poco longeva e che sa di già visto
Mancanza di server dedicati, come ai tempi di COD4

Commento

Sledgehammer Games, con questo nuovo Call of Duty, è riuscita a far uscire la saga dal circolo vizioso in cui era entrata già da qualche anno a questa parte, donando al brand un po’ di aria fresca. Il multigiocatore è molto divertente, grazie anche al nuovo level design che tende al verticale anziché all’ampiezza orizzontale delle mappe, e le tute Exo svolgono egregiamente il loro ruolo, regalando ai giocatori una ampia gamma di scelte tattiche e approcci al combattimento. Certo, da un lato Advanced Warfare offre delle nuove opportunità per la serie, ma dall’altro si sarebbe apprezzata una maggior cura alle texture e ai dettagli in generale, che avrebbe potuto evitare quei bassi di cui il titolo è invece provvisto.
8