Tra manga e anime, ci sono quelli che godono di una particolare popolarità tra i fan e che finiscono per diventare fenomeni di culto. Alcuni di essi restano nei ricordi degli appassionati, come Dragon Ball, mentre altri terminano il loro fenomeno di notorietà assieme alla pubblicazione.

Tra le opere attuali più seguite e apprezzate c’è di certo Shingeki no Kyojin, noto anche come Attack on Titan o L’Attacco dei Giganti, che ha potuto godere già di diverse trasposizioni videoludiche, come ad esempio A.O.T.: Wings of Freedom per Playstation 4 e Xbox One, o Attack on Titan: Humanity in Chains per Nintendo 3DS. E’ stato senz’altro il primo di questi a meritare il titolo di miglior tie-in, ed è per questo che è appena uscito un sequel per le due console casalinghe e per Nintendo Switch, chiamato semplicemente A.O.T. 2.

Recensione Attack on Titan 2 Giganti

A noi i protagonisti non piacciono

Recensione Attack on Titan 2 GigantiLa storia di Attack on Titan 2 promette di giungere fino agli eventi narrati al termine della seconda stagione dell’anime. Come però saprà bene chi ha letto il manga o chi ha seguito l’anime fino a quel punto, rispetto alla prima parte questa è molto povera di eventi.Tentare quindi di creare un intero gioco basato solo su

Recensione Attack on Titan 2 Giganticiò che accade nella seconda stagione si sarebbe tradotto in un titolo dalla durata troppo striminzita, e trovare un’altra soluzione sarebbe stato complicato: proseguire oltre sarebbe significato incorrere nelle ire dei fan che non amano gli spoiler, mentre riproporre gli eventi del primo gioco per filo e per segno per allungare il tutto avrebbe senz’altro dato a tutti un senso di monotonia.

I ragazzi di Omega Force sono però riusciti a trovare una soluzione interessante e altresì molto elegante: l’inserimento di un personaggio originale da usare come protagonista.
Il primo filmato in-game che visioneremo sarà ambientato durante la caccia al Gigante Femmina, caccia durante la quale vestiremo i panni di un silenzioso e misterioso membro del Gruppo Ricognitivo coperto da un cappuccio.

Dopo l’inseguimento vedremo un flashback, che ci riporterà all’inizio della storia, al momento in cui il Gigante Colossale ha distrutto le mura e permesso l’invasione dei Giganti, con conseguente morte dei genitori di Eren e di quelli del nostro protagonista. Ispirato dalle parole di un Eren in cerca di vendetta anche il nostro alter-ego si unirà all’esercito, ed è a questo punto che giungeremo all’editor del personaggio.

Recensione Attack on Titan 2 Giganti

Formula che vince non si cambia?

Recensione Attack on Titan 2 GigantiLa personalizzazione del nostro alter ego è estremamente variegata e soddisfacente. Dopo aver scelto se essere uomo o donna, potremo cambiare a piacimento corporatura, capelli, viso, e particolari, arrivando addirittura a poter dare un corpo da donna a un personaggio maschile. Dopo aver creato l’eroe che più ci Recensione Attack on Titan 2 Gigantisoddisfa, verremo inseriti prepotentemente nel tutorial a cui seguirà la stessa storia già vissuta durante il primo gioco. Ci sono ovviamente alcune differenze a causa del cambio di protagonista, che ci permetteranno di notare sfaccettature possibili solo mediante un diverso punto di vista, ma troveremo un pesante riutilizzo di assets e filmati già presenti precedentemente e che porteranno inevitabilmente un senso di monotonia ai fan che avevano già acquistato Wings of Freedom.

Il gameplay non si differenzia molto dal predecessore, il quale era un musou travestito da un action. Tramite l’uso dell’attrezzatura a movimento tridimensionale potremo sparare rampini su mura, alberi e edifici per volare a tutta velocità percorrendo tutta la mappa in cerca di giganti da uccidere, utilizzando due principali risorse consumabili: il gas per andare più veloci, e le lame per infliggere danno ai nemici (i quali, ricordiamolo, possono essere uccisi soltanto colpendoli dietro al collo ma possono essere indeboliti tagliando gambe e braccia). Per ricaricare gas e lame dovremo dirigerci verso appositi punti di rifornimento, o crearne alcuni noi stessi approfittando di una nuova meccanica di gestione delle risorse.

Purtroppo, nonostante il gioco sia fondamentalmente lo stesso che conosciamo, sembra che qualcosa sia andato storto durante la programmazione: non solo la telecamera è fastidiosissima e tende a mostrarci tutto tranne ciò che dobbiamo, ma tutta la parte dedicata alla seconda stagione, ambientata fuori città, è progettata malissimo a causa dell’impossibilità di usare l’attrezzatura di movimento tridimensionale. L’impressione è quella che ci sia stato uno studio attento su come impostare la storia e le missioni, ma non ci sia stato tempo sufficiente per poi mettere il tutto in pratica su campo durante il gameplay vero e proprio, che comunque rimane un copia-incolla per più della metà considerando anche modelli poligonali e animazioni dei personaggi e delle ambientazioni.

PRO
Personalizzazione del protagonista molto dettagliata
Interessanti spunti di trama grazie a un punto di vista diverso
CONTRO
Peggiorata la telecamera rispetto al passato
Riciclo pesante di assets e filmati dal primo capitolo
Pessima progettazione degli stage negli eventi della seconda stagione
Panoramica Recensione
Valutazione
6.5
Articolo precedentePer il producer di NieR: Automata un eventuale seguito potrebbe diventare realtà
Articolo successivoIl nuovo titolo di Boss Key Studios sarà un Battle Royale anni 80
Simone Cirimbilla
Videogiocatore per passione sin dai tempi di Atari e NES, non ho mai abbandonato questo amore e ho avuto tutte le console più importanti sul mercato da allora. Tra una recensione e l'altra mi diletto a nutrire il mio spirito Otaku e traduco per il mio gruppo fansub Italian Sentai Subranger.