Un nuovo Assassin’s Creed nei mari dell’America settentrionale, questa volta nei panni del Templare Shay Cormac

Data di uscita 10 marzo 2015
Genere Action, Avventura dinamica
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PlayStation 3, Xbox 360, PC
Sviluppato da Ubisoft
Distribuito da Ubisoft
Versione testata PC
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Nel corso degli anni la saga di Assassin’s Creed ha subito numerose variazioni, soprattutto narrative: si è passati dal mondo visto dagli occhi degli Assassini, dove era netta la differenza tra i “buoni” e i “cattivi”, fino ad arrivare agli ultimi capitoli, i quali mostravano una visione della realtà dove il confine tra gli ideali dei Templari e quelli della Confraternita era molto meno netto, a volte addirittura assente.
Ubisoft ha pensato bene di incanalare questo flusso evolutivo, plasmandolo in un titolo che concentrasse queste novità invertendo l’ordine degli addendi. La matematica ci insegna che il risultato non cambia, ed effettivamente è così, tuttavia Assassin’s Creed: Rogue, nonostante possa essere definito un gioco a metà tra la plateale paraculata e il fine colpo di genio, ci ha divertito.

Assassin's Creed Rogue Recensione 1

Un templare per amico

Shay Patrick Cormac è un giovane di belle speranze affiliato alla Confraternita del Nord America, un ragazzo tanto abile e svelto quanto indisciplinato, ma con ideali morali in cui crede con convinzione. Gli stessi ideali morali che lo porteranno, dopo una missione a Lisbona che finisce in maniera catastrofica, a tradire gli Assassini e ad allearsi con i loro secolari antagonisti: i Templari.

È una storia di vendetta quella raccontataci da Assassin’s Creed: Rogue, dove gli Assassini che per lungo tempo abbiamo identificato come incarnazione del bene si trasformano in criminali interessati solo al loro tornaconto, mentre i Templari assumono le sembianze di salvatori dei più deboli. Tutte queste belle premesse riescono sicuramente a creare un intreccio narrativo interessante, di cui ci è piaciuto il collegamento del termine dell’avventura con Unity, ma con un protagonista, Shay, sin troppo spento e poco profondo che arriva spesso ad essere ripetitivo ed insopportabile.

Assassin's Creed Rogue Recensione 2

Sicuramente è stato piacevole incontrare di nuovo alcuni dei personaggi più importanti del terzo capitolo e di Black Flag, soprattutto perché le vicende della guerra franco-indiana, durante la quale è situata l’avventura, vanno a riempire il buco tra i precedenti due giochi della saga principale.
Spendiamo poche parole per le sezioni ambientate nel presente, le quali riciclano la medesima mappa di Black Flag limitandosi a variare la blanda sottotrama che intervalla le sessioni dell’Animus.

Dove l’ho già visto?

Che Rogue sia un addio alla vecchia generazione di console lo si nota soprattutto nell’impianto di gioco, ripreso a piene mani (e anche qualcosa di più) dal precedente Black Flag, dal quale ha ereditato le ottime battaglie navali e diverse caratteristiche del combattimento appiedato. Nonostante gli assolati e placidi Caraibi abbiano lasciato posto al Nord America, caratterizzato da un clima più rigido, iceberg e ghiacci da frantumare con il rostro, vi sentirete sin da subito a casa.

Il rammarico di verificare che i cambiamenti sono ridotti all’osso sarà alleviato dai sorrisetti che si dipingeranno sulle vostre labbra quando alcune attività da Templare vi porteranno ad invertire gli obiettivi degli incarichi da Assassino: i bersagli non andranno più assassinati, ma difesi intercettando un drappello di nemici nascosti tra la folla, in mucchi di paglia, oppure sui tetti. Per non parlare delle sentinelle che si appostano pronte a ghermirci per pugnalarci con la lama celata, che ci spingono a stare sempre all’erta e ad usare frequentemente l’Occhio dell’Aquila, soprattutto a New York.

Assassin's Creed Rogue Recensione 3

Il nostro arsenale difensivo ed offensivo, però, si arricchisce di un fucile fornito di lanciagranate, dotato di granate a gas che possono provocare nei nemici uno stato d’agitazione che li spinge a scannarsi a vicenda oppure, al contrario, assopire i loro bollenti ardori cantandogli una ninna nanna chimica. Tutte queste piccole aggiunte e variazioni alla formula non sono incisive, e poco, se non la trama stessa, ci rende davvero partecipi alla causa Templare; la Ubisoft ha avuto una buona idea, ma non è stata capace di tradurla al meglio sotto il punto di vista del gameplay, fin troppo derivativo.

Ci sono i potenziamenti della nave, in questo caso la Morrigan, torna il menù fabbricazione in cui spendere i proventi della caccia, ci sono i forti da bombardare e da conquistare e i covi che ospitano bande di assassini, l’influenza dei Templari garantisce, inoltre, maggiori entrate derivanti dal commercio e dal restauro di edifici che potranno essere ritirate presso le banche.
Avrete capito bene che se Rogue non avesse offerto una corposa mole di contenuti spalmati per circa dieci ore di storia principale, che vanno quadruplicate nel caso vogliate adoperarvi nella ricerca di qualsiasi ninnolo collezionabile, e tre macroaree inedite colme di località esplorabili, potrebbe essere considerato una semplice espansione di Black Flag.

Assassin's Creed Rogue Recensione 4

Una falcata indietro

Trattandosi di un titolo che arriva direttamente su PC dalla vecchia generazione, la questione tecnica assume particolare rilevanza, soprattutto contando che assetts, animazioni e texture sono state riprese da Black Flag, purtroppo per quanto riguarda il PC siamo lontani dalla qualità grafica del quarto capitolo, avvicinandoci più che altro al terzo.

Rogue assume, quindi, le fattezze di un porting eseguito con il minimo sforzo per dare il contentino alla community PC e che al confronto con Unity finisce inevitabilmente per essere travolto e massacrato brutalmente. Se non altro il framerate rimane piuttosto stabile in ogni situazione e alcuni paesaggi artici rimangono anche affascinanti nonostante la povertà nell’effettistica e le texture poco definite.
Il comparto audio è positivo per quanto riguarda le tracce audio, molte delle quali risalgono ad Assassin’s Creed II, un po’ meno per quanto riguarda il doppiaggio, lo stesso Shay ha una voce poco adatta e troppo giovanile.

Assassin's Creed Rogue Recensione 5

Configurazione di prova

Processore Intel Core i5-2500k 3,30Ghz
Scheda Video nVidia GTX 670
Memoria 8 GB
OS Windows 7 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core 2 Quad Q6600 da 2,4 GHz, AMD Athlon II X4 620 da 2,6 GHz
Scheda Video NVIDIA GeForce GTS450, AMD Radeon HD5670, Intel HD4600
Memoria 2 GB
OS Windows 7 (SP1), Windows 8 (64-bit)

PRO
Perfetto per chi ha ancora voglia di battaglie navali
Tante ore di contenuti
Interessante impersonare un Templare

CONTRO
Troppo derivativo da Black Flag
Graficamente vecchio
Shay è poco carismatico
Avventura principale breve

Commento

Assassin’s Creed: Rogue è l’addio di Ubisoft alla passata generazione approdato ora su PC, un addio rude e un po’ sbrigativo, ma con una sostanza discretamente solida. Tutti quelli che vogliono risalire sul ponte scricchiolante di una nave per cannoneggiare fregate e vascelli assaporando l’odore di salsedine e di olio bruciato troveranno in Rogue un gioco capace di divertirli a lungo. Statene alla larga se sperate di trovare novità incisive e un comparto grafico al passo con i tempi, Unity potrebbe soddisfare le vostre richieste. Consigliato con qualche riserva.
7