La confraternita cinese è in grave pericolo, riuscirà Shao Jun a contrastare i Templari?

Data di uscita 22 Aprile 2015
Genere Platform, Action-Adventure
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, Xbox One, PS4
Sviluppato da Climax Studios
Distribuito da Ubisoft
Versione testata PC
Cover

Tutto è nato da Prince of Persia: Assassin, che sarebbe dovuto essere un nuovo episodio della saga, ma che poi si è trasformato in qualcosa di inaspettato, il primo Assassin’s Creed. Questa saga “nata per caso” si è poi ampliata, fino a creare un vero e proprio universo a se stante. Dopo il primo episodio, che ha riscontrato un gran successo, sono stati rilasciati molteplici sequel da cui sono nati i vari spin-off che troviamo oggi sul mercato, come Assassin’s Creed Chronicles: China.
Questo nuovo titolo è solo la prima cronaca delle tre progettate da Ubisoft, ambientate rispettivamente in Cina, India e Russia. Proprio come il libro de “Le Cronache di Narnia”, ogni storia è connessa a doppio filo con quella precedente e sarebbe impensabile valutare l’insieme già dalla prima. Vediamo insieme come e cosa è questa nuova serie spin-off dedicata alla più celebre confraternita di assassini.

Assassin's Creed Chronicles China Recensione-01

Shao Jun e la scatola magica

In Assassin’s Creed Chronicles: China vestiremo i panni di Shao Jun, una ex-concubina dell’imperatore Zhengde che fin da giovane era la sua prediletta. L’imperatore, affascinato dalla sua agilità e discrezione, si serviva di lei come spia e ladra, oltre che per organizzare scherzi con l’intento di umiliare la corte. Grazie a questa sua abilità riuscì a scoprire dell’esistenza di una sorta di guerra segreta tra due fazioni, i Templari e gli Assassini, all’interno della corte.
Comprese che i Templari in realtà controllavano la Cina nascosti nell’ombra e che possedevano già abbastanza potere da poter piazzare sul trono una loro marionetta, mentre gli Assassini combattevano per il popolo e la libertà. Fu così che la nostra protagonista dagli occhi a mandorla decise di schierarsi dalla parte della confraternita, diventando anch’ella un’assassina.
Il gioco ci getta fin da subito nel bel mezzo della trama, quando Shao Jun decide di vendicarsi dei Templari responsabili della quasi totale estinzione della gilda cinese. Per entrare all’interno della vecchia fortezza della sua gilda si fa catturare dai Templari, che hanno preso possesso delle grotte di Maijishan, portando con se la scatola donatagli da Ezio Auditore da Firenze durante il viaggio di Jun in Italia, consapevole del fatto che l’avrebbero tenuta in vita per comprendere cosa fosse e quali poteri avesse.
Il tutto in un ambientazione veramente intrigante, alla quale non è facile resistere, e realizzata in 2.5D, quindi prevalentemente bidimensionale e con l’utilizzo della terza dimensione solamente negli spostamenti della visuale e i cambi di profondità.
Inoltre non ci è chiara la scelta di Climax di utilizzare come motore grafico l’Unreal Engine 3, invece dell’UbiArt Framework di Ubisoft.

Assassin's Creed Chronicles China Recensione-02

Cos’è la fluidità dei movimenti? Ah boh!

Assassin’s Creed Chronicles: China sembra prendere in gran parte spunto da Mark of the Ninja. Sono presenti varie tipologie di nemici, tutte con il campo visivo conico, rampini con cui scalare, porte dove nascondersi, zone d’ombra, uccisioni di vario genere e da varie posizioni, pareti scalabili e via discorrendo.
Nonostante la presenza di molteplici fattori il gameplay alla lunga risulta monotono a causa di varie scelte obbligate nell’approccio da utilizzare in alcune fasi del gioco, della visuale conica dei nemici che alla fine determina molte limitazioni e la fluidità dei movimenti e dei controlli, che tutto fanno tranne che aiutare il giocatore. Sono proprio questi ultimi a generare continua frustrazione nel giocatore, che si ritrova ad essere individuato o ucciso dalle guardie per via dei movimenti imprecisi e, in certi casi, perfino ritardati del proprio personaggio. Come se la frustrazione non sia già sufficiente, ad aggiungersi c’è la delusione quando si raggiungono i vari oggetti posizionati nella mappa e scoprire che alcuni di essi sono impossibili da raccogliere per via di un bug.
Come già precedentemente detto, nel gioco sono presenti molteplici tipologie di guardie, ci sono i balestrieri (normali ed esperti), guardie semplici armate di sola spada, quelle munite di una picca, alcune più pericolose che impugnano un cannone o uno scudo di legno e così via. Tutte vanno affrontate e valutate in modo differente, cercando di sfruttare a proprio vantaggio le caratteristiche di ognuna, visionabili dal menu dei documenti.

Assassin's Creed Chronicles China Recensione-03

Il gioco è suddiviso in 8 sequenze che a loro volta sono divise in varie sezioni, alla fine delle quali viene assegnata una “medaglia” tra Oro, Argento e Bronzo. Ognuna di queste medaglie è legata ad una categoria, nel gioco sono presenti in tutto 9 classi suddivise in 3 tre categorie: Ombra, Assassino e Rissoso, in base al punteggio totale ottenuto nelle varie sezioni della sequenza si ottengono differenti potenziamenti. Per poter raggiungere il massimo del punteggio è necessario non farsi individuare, uccidere solo gli obiettivi indicati e mantenere la classe Ombra per tutta la sequenza in modo da ricevere i bonus.
Per ampliare il gameplay sono stati inseriti anche alcuni elementi ambientali, come degli oggetti appesi al di sopra delle guardie, animali che avvertono la nostra presenza, oggetti che producono rumore se urtati e i pavimenti che scricchiolano.
Inoltre il nostro personaggio ha la possibilità di ricorrere al suo equipaggiamento per affrontare ogni situazione, distraendo gli avversari con i suoi Dardi rumorosi, stordendoli con i Petardi, tagliare le funi che reggono delle casse con i Coltellini da lancio oppure distrarre gli avversari sfruttando l’abilità Fischio di Shao Jun.
Il gioco contiene un buon numero di meccaniche, molte delle quali vengono accantonate o rese del tutto inutili. Non si ha mai l’occasione di utilizzare alcune tecniche di combattimento mentre altre risultano completamente inutili, altre ancora sono afflitte da problematiche legate alle animazioni e ai controlli.

Nel complesso Chronicles: China ha una durata che si attesta intorno alle 3 ore per chi ha già esperienza di questi generi, oppure 4-5 ore per i novizi e chi vuole completare e raccogliere tutti i documenti sparsi per le mappe di gioco. Una volta terminato è possibile ricominciarlo mantenendo tutti i bonus e gli oggetti sbloccati in una sorta di modalità New Game +.

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Che bella spennellata!

Assassin’s Creed Chronicles: China è interamente disegnato in stile acquerello, riuscendo a creare un’ambientazione affascinante e in tema con la Cina.
Purtroppo alcuni problemi grafici, come il flickering delle texture, e un’ottimizzazione di scarsa qualità, in molteplici casi il frame rate cala sotto i 30, peggiorano solamente la situazione già non eccellente del prodotto. Crediamo che questo gioco è stato sviluppato con eccessiva fretta, proprio perché presenta errori grossolani indice di scarsa cura o impazienza. Un altro fattore che confermerebbe questa teoria sono le texture, che in alcuni casi scadono nel ridicolo.
Il doppiaggio, purtroppo disponibile solo in lingua inglese, presenta numerosi alti e bassi, con alcuni doppiaggi di pessima fattura ed altri invece davvero ben realizzati.

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Configurazione di prova

Processore Intel Core i7 4770 3.4Ghz
Scheda Video AMD HD 7950 3GB
Memoria 8GB DDR3
OS Windows 8.1 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core 2 Duo E8200
Scheda Video nVidia GeForce GTS450
Memoria 2 GB
OS Windows 7 o successivo

PRO
Stile grafico accattivante e fedele all’ambientazione
Trama più che buona per il prezzo pagato
Sono presenti molte meccaniche…
Non ci sono patch al day-one

CONTRO
Ottimizzazione altalenante
Alcune texture sono fuori da ogni logica
…ma vengono trascurate e certe volte accantonate

Commento

Questo spin-off di Assassin’s Creed presenta alcune idee interessanti, ma del tutto trascurate, e uno stile di disegno straordinario che attrae come una calamita. Purtroppo il gameplay e il comparto tecnico non aiutano in alcun modo a far emergere le potenzialità di questo titolo, che rimane un mediocre platform. L’unica forza trainante è la trama, che riesce a sfociare in un’interessante corsa all’oggetto del desiderio.
6.5