Data di uscita 21 Settembre 2017
Genere Azione
Modalità di gioco Multiplayer
Piattaforme PlayStation 4, Xbox One, PC
Sviluppato da OddBird
Distribuito da OddBird
Versione testata PC
Cover

Un pinguino su un esoscheletro viene colpito da una cassetta della posta scagliata da un falco, mentre un gufo elude all’ultimo istante una freccia a forma di unicorno lanciata da un aquila. Tutto questo tra le rovine di un un antico tempio azteco. Se avete visto anche solo una volta nella vita una scena del genere le opzioni sono due: la prima è che facciate uso di allucinogeni, la seconda è che abbiate messo le mani su Arrow Heads. In entrambi i casi vi consigliamo di fare particolare attenzione alla vostra salute mentale.

Arrow HeadsRobin Hood dei giorni nostri

Fortunatamente Arrow Heads, prima vera fatica dei giovani ragazzi di OddBird, non è solo composto da tanta follia, ma anche da qualche idea niente male. Ci troveremo infatti a impersonare un uccello in una battaglia fratricida con i suoi simili armati solo di arco e frecce. Tutto ciò in una serie di arene statiche, 7 in totale, colme di pericoli e trabocchetti vari. Non mancano inoltre i classici power-up che potenziano notevolmente il nostro arsenale: razzi, armature e addirittura di frecce tesla che creano elettricità tra di loro, creando quindi una piccola vena strategica da tenere in considerazione. Ad arricchire ulteriormente il gioco è poi la customizzazione del personaggio, che ci permetterà di dare vita ad animali antropomorfi dal discutibile gusto estetico ma dalla facile simpatia. Il tutto ovviamente attraverso l’uso dell’immancabile valuta in-game che fortunatamente è però ottenibile solamente giocando.

La varietà non è di casa

Come quindi immaginerete Arrow Heads in compagnia di amici è divertentissimo e scagliare un pesce spada nel ginocchio di chi magari vi ha appena sconfitto al fantacalcio è un’esperienza impagabile. Peccato però che dopo le prime orette di euforia dilagante e sfottò gratuiti ai malcapitati avversari si comincia ad avvertire la poca varietà di meccaniche. Purtroppo, infatti, avremo a disposizione due sole modalità: una competitiva e una cooperativa. La modalità competitiva permette fino a 4 giocatori di sfidarsi tra di loro fino al raggiungimento dei 10 punti, punti che si guadagnano colpendo gli avversari. Dopo ogni vita persa c’è una breve pausa che ci dà la possibilità di adocchiare il punteggio. Tale pausa, però, spesso dura quanto (se non di più) il tempo effettivamente passato giocando. Tutto qua, non c’è altro: scordatevi quindi i vari cattura la bandiera o dominio: c’è solamente questo semplice deathmatch. Non è neppure possibile cambiare il punteggio massimo: ai 10 punti, nolenti o volenti, la partita finisce. La modalità competitiva è invece la ormai onnipresente orda dove dovremmo resistere a ondate sempre crescenti di nemici. Allo stato attuale, tuttavia, non è possibile invitare i propri amici, nonostante la feature dovrebbe essere effettivamente implementata. Probabilmente questo problema sarà risolto a breve, ma nel frattempo ci preme segnalarvelo.

Arrow Heads
Per quanto riguarda lo stile grafico invece nulla da dire. Nonostante sia molto semplice, le ambientazioni e i personaggi sono molto simpatici e curati, sicuramente in linea con la goliardia del titolo. Punto a sfavore, invece, per i menu di gioco, che sono caratterizzati da una scarsa navigabilità.

Configurazione di prova

Processore Intel Core i3- 2130
Scheda Video AMD Radeon HD 7850
Memoria 4 GB
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore Dual core 2.0 GHz
Scheda Video Dedicated graphics cards
Memoria 3 GB
OS Windows 7 (64 bit)
PRO
Divertente con gli amici
Graficamente ispirato
Gameplay semplice ma appagante
CONTRO
Estremamente carente di contenuti
Scarsa navigabilità dei menu
Longevità bassa

Commento

Arrow Heads non è un gioco malvagio, anzi, è un titolo divertente e con alla base un’idea niente male. Non è neppure sviluppato in fretta e furia, è infatti curato nei dettagli sia graficamente che nel gameplay, ma pecca gravemente nei contenuti. Non è sicuramente un capolavoro, e non lo sarebbe stato neanche senza i difetti elencati nella recensione, ma probabilmente poteva ambire a qualcosa di più che ad una semplice sufficienza. Lo sbarco nel mondo videoludico di OddBird non è stato quindi del tutto indolore, ma fortunatamente neanche una Caporetto. Se lo studio di sviluppo sarà in grado di espandersi a dovere, sicuramente, in futuro, saprà regalarci qualche titolo niente male.

6.5