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    Naughty Dog spiega il perché delle microtransazioni nel multiplayer di Uncharted 4, nuovo video di gameplay

    Durante il PAX Australia il community strategist di Naughty Dog Arne Meyer ha fatto chiarezza sui motivi che hanno spinto il team ad inserire microtransazioni nel multiplayer di Uncharted 4: Fine di un Ladro. Innanzitutto i soldi reali serviranno a comprare “Naughty Dog Points”, punti spendibili per acquistare materiale in gioco, tuttavia il denaro incassato servirà per mantenere attivo il multiplayer per un lungo periodo di tempo, com’è stato per Uncharted 2 e Uncharted 3. La precisazione finale viene fatta sugli oggetti che sarà possibile accaparrarsi con i dindi, Meyer ha assicurato che tutto quello che vedrete nello store è opzionale e non influirà in nessun modo nell’esperienza di gioco. Leggiamo le sue parole.

    Quando comincerete a giocare, otterrete un po’ di questa valuta [Naughty Dog Points ndr], così da poter provare voi stessi come funziona vogliamo assicurarci che sia un sistema complesso ma bilanciato, che tutti possano usare.
    Vogliamo supportare questo gioco davvero per molto tempo. Se pensate a Uncharted 2 e Uncharted 3, i loro multiplayer esistono ancora, c’è ancora una community che ci gioca, ed è passato un bel po’ di tempo. Vogliamo poter fare lo stesso con Uncharted 4, così da poter supportare il multiplayer.
    Non abbiamo server dedicati, il che riduce i nostri costi di mantenimento, quindi stiamo pensando a questo sistema di valuta virtuale come un modo per trattare questo gioco come un servizio, e che consenta di tenerlo attivo per davvero tanto tempo.
    Non stiamo rimuovendo nulla con l’idea che solo le persone che pagano possano averlo. E non stiamo vendendo cose che cambiano le meccaniche di gameplay.

    Inoltre DualShockers ha pubblicato un altro video che mostra le sequenze del multiplayer di Uncharted 4: Fine di un Ladro riprese durante il PAX Australia.

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    Daniele D'Orefice
    Scrive della sua passione da quando aveva quattordici anni, dapprima su forum sperduti nella rete, e poi in realtà più note ed affermate. Adora i giochi di ruolo, gli strategici e gli immersive sim. Si lascia conquistare anche dalla scena indipendente.