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    Milan Games Week: i tripla A della fiera

    La Milan Games Week, come ogni anno, apre di nuovo le porte ad un’orda scalmanata di appassionati provenienti da ogni parte dello stivale. Così, armato di curiosità e di buona volontà, mi sono immerso in una folla oceanica mettendo le mani su alcune demo già messe a disposizione nelle altre fiere di settore, ma che per la prima volta sono riuscito a provare dal vivo. Qui di seguito trovate tutte le mie impressioni.

    Super Mario Odyssey

    Non prendiamoci in giro, ottobre prosegue nel segno di una delle killer application di Nintendo Switch, e finalmente ho potuto provarlo con mano. Ho deciso di lanciarmi nel mondo del deserto ghiacciato piuttosto che sull’arcinota New Donk City (che ho comunque visionato off screen). Super Mario Odyssey parte con il piede giusto: ogni mondo è visitabile a 360 gradi, sotto il segno della raccolta di lune.

    I cartooneschi satelliti sono nascosti un po’ ovunque nei mondi di gioco, e non è raro ottenerne alcuni raggiungendo luoghi isolati o celati, un elemento che molto probabilmente farà la gioia dei completisti.

    I controlli risultano mutati sotto pochi aspetti: ovviamente comanda la nuova meccanica del cappello, che si unisce alla perfezione con l’anima “esplorativa” di Odyssey. Ad esempio abbiamo utilizzato Cappy su un pallottolo Bill per raggiungere un’isolata torre al centro del deserto e raccogliere una luna, prima di proseguire nel nostro percorso. Abbiamo anche testato la meccanica ispirata da The Legend of Zelda: A Link Between Worlds, ossia la possibilità di “fondersi” all’interno di un muro, con fasi di platform bidimensionale.

    Al primo “assaggio” la ricetta ci è sembrata estremamente ricca e variegata: platform, esplorazione, tante meccaniche secondarie e “quest” da completare. La volontà di mettere in mano al giocatore un mondo “vivo” da affrontare in tutte le sue forme è palpabile, e se le scelte di gameplay saranno diversificate tanto quanto le ambientazioni tra poche settimane avremo in mano un capolavoro. Eh si, il 27 ottobre è ancora troppo lontano.

    Anteprima Super Mario Odyssey Gamescom

    South Park: Scontri Di-Retti

    Ottobre sarà il mese delle grandi uscite, ma un posticino nel mio cuore è ritagliato ai bambini della folle cittadina di South Park. La demo che ho provato iniziava nella casa del “tipo nuovo”, presumibilmente dopo i fatti del Bastone della Verità: il nostro alter ego ormai si è fatto un nome, e continua ad aiutare i suoi nuovi amici nella “lotta” contro gli elfi (con tanto di boss fight fuori di testa che non vi spoilero, ma la chicca della lotta che si interrompe per far passare un’auto mi ha fatto morire dal ridere), tuttavia ci sono nuove priorità a South Park, ed il Procione (il supereroe impersonato da Cartman) avverte tutti della minaccia che incombe sulla città.

    Dalle poche fasi che ho potuto vedere, South Park: Scontri Di-Retti prosegue sulla falsa riga del precedente gioco, non risparmiando diverse evoluzioni, una fra tutte il sistema di combattimento: adesso gli scontri si svolgeranno in una griglia, e gli attacchi avranno diverse portate, incidendo su una o più caselle. Restare nel raggio del nemico comporterà il doversi difendere, ma in alcune occasioni è possibile muoversi sul campo di battaglia e schivare i colpi imminenti.

    Ubisoft ha quindi lavorato su quello che era considerato il “punto debole” del precedente episodio, e il livello di strategia richiesto sembra realmente aumentato, non ci resterà che valutare il prodotto completo.

    Le premesse quindi sono indubbiamente ottime, e l’anima del cartone continua ad essere forte. Se avete adorato (come il sottoscritto) il Bastone della Verità farete bene a mettere i soldi da parte: gli eroi di South Park chiamano a gran voce.

    South Park Scontri Di-Retti-1

    Detroit: Become Human

    Nel gigantesco stand di PlayStation ho avuto modo di provare la demo di Detroit: Become Human, la prova era quella resa pubblica all’E3 di Los Angeles e al Tokyo Game Show. Se non avete avuto modo di provarla, la sessione ci mette nei panni di Connor, un androide costruito per gestire situazioni di crisi: in particolare dovremo amministrare una negoziazione con un altro androide reo di aver catturato una bambina.

    La situazione sarà particolarmente pericolosa, con i due posizionati a pochi passi da un baratro di centinaia di metri: se il robot si fosse buttato sarebbe morto anche il suo ostaggio. Ecco quindi che sarà possibile indagare nel luogo del delitto prima di avviare la negoziazione. Questa prima parte della demo autocita le sessioni di indagini viste in Heavy Rain, il che non è un male.

    La negoziazione si è svolta attraverso linee di dialogo pregne di tensione, in cui la paura di errare nelle risposte metteva l’infante in serio pericolo, e con un ritmo della narrazione che mi ha trascinato in un crescendo ricco di patos.

    Alcune battute erano disponibili proprio grazie alle indagini precedenti, che hanno permesso di ricostruire un quadro più coerente e completo degli eventi. Se l’esplorazione e la “pazienza” dei giocatori più accorti verrà ripagata nel gioco completo come nella demo allora avremo davanti una grande produzione, con buona pace dei detrattori di Quantic Dream.

    La demo è stata particolarmente interessante, carica di tensione ed accattivante, in particolare sono rimasto colpito dall’eccellente comparto tecnico. Detroit: Become Human entra di diritto tra i titoli che raccomandiamo nel futuro, soprattutto se avete amato i lavori precedenti di David Cage.

    Detroit Become Human Paris 9

    Dragon Ball FighterZ

    Allo stand di Bandai Namco ho avuto modo di testare Dragon Ball FighterZ, uno dei picchiaduro del Sol Levante più promettenti. Il gioco pone l’accento su scontri 3 vs 3 veloci e adrenalinici, ricchi di scambi lesti e violenti. Il roster della versione di era abbastanza striminzito, ma gli annunci su questo fronte si sono susseguiti di continuo e non c’è dubbio che il prodotto finale avrà un gran quantitativo di combattenti.

    Sul fronte dei comandi ci ritroviamo davanti ad un equilibrato ibrido tra accessibilità e strategia: i novizi potrebbero lasciarsi andare ad un button mashing sconsiderato senza troppi intoppi, ma per padroneggiare al meglio le tecniche sarà indubbiamente necessaria una dose cospicua di allenamento.

    Infine il comparto tecnico si è rivelato una gioia per gli occhi, con l’impressione di veder prendere vita i cartoni animati visti dopo la scuola. Gli appassionati dell’universo di Dragon Ball avranno già l’acquolina in bocca, ma Fighterz sembra proprio un prodotto adatto a tutti.

    dragon-ball-fighters

    Sonic Forces

    Arriviamo al gioco che personalmente mi ha deluso di più. Sonic Forces vuole essere un momento di riscatto per il celebre porcospino, e per il gioco sono state scelte quattro campagne differenti. E’ possibile giocare nei panni di un Sonic “moderno”, in cui la sezione provata si divideva in percorsi affrontati a grande velocità da prospettive diverse (un frontale 3D e o una telecamera laterale che spostava la visuale in 2D), con un forte accento sull’attacco in salto, utile a superare diversi nemici senza fermare la propria corsa.

    La seconda modalità riguarda un Sonic più “classico” (una scelta stilistica che ricorda Sonic Generations): nella sezione ho affrontato il Dottor Eggman, in una boss fight dall’inizio ricco di autocitazioni dei grandi capitoli passati del brand. Il combattimento era ben orchestrato e bisognava prestar particolare attenzione ai pattern d’attacco di Eggman.

    Se i primi due tipi di missione non si discostano troppo dai precedenti episodi con protagonista Sonic, le carte vengono mischiate nella terza campagna, dedicata interamente ad un personaggio denominato semplicemente “Avatar” (customizzabile dal giocatore). Il nuovo eroe ha un gameplay simile al Sonic moderno, ma in più ha in dotazione una particolare arma, chiamata Wispon, utile per sbaragliare i nemici durante la corsa per la fine del livello.

    Sonic Forces 03

    Tutte e tre le sezioni sono risultate interessanti, tuttavia la scelta di mostrare la versione per Nintendo Switch (probabilmente la versione meno avanzata dal punto di vista dell’ottimizzazione) potrebbe aver solo danneggiato l’immagine del gioco, dato che durante la nostra prova il frame rate era decisamente instabile e la qualità generale ne ha risentito parecchio.

    Ovviamente parliamo di una build mostrata anche al Tokyo Game Show, quindi speriamo che i lavori in corso abbiano raddrizzato il tiro, bisognerà però prestare attenzione alla release finale, soprattutto sulla versione per console Nintendo.

    Termina qui la mia personale esperienza con i progetti tripla A della Milano Games Week, ho preferito escludere a priori titoli già presenti sul mercato o senza una demo ad accompagnare la fiera italiana. Nei prossimi giorni arriveranno altri articoli dedicati all’evento meneghino e una selezione degli indie più interessanti che abbiamo provato in fiera.

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    Gabriele Carollo
    Gabriele Carollo
    Nato videoludicamente con il Sega Mega Drive e le folli corse di Sonic, da quel momento è nato un amore spasmodico per i videogames, cresciuto provando quasi tutte le console esistenti. Tra parolacce inveite contro il televisore, ettolitri di birra e una folta barba cerca di unire l'amore per i videogiochi alla passione per la scrittura, il risultato è sotto i vostri occhi.