La Milan Games Week ingolosisce schiere di appassionati per i numerosi tripla A presenti: quasi 150.000 persone, infatti, si sono dirette verso Rho per poter provare titoli in arrivo nei prossimi mesi, o per vedere da vicino il leggendario Tim Schafer. Ma c’è un altro lato della medaglia. La Games Week è anche un’occasione per i tanti sviluppatori nostrani di poter mostrare i loro giochi, forgiati dal fuoco della passione.

Abbiamo già trattato con un articolo dedicato l’interessante Daymare: 1998, (che vi consigliamo di recuperare se non l’avete letto) e nei prossimi giorni arriverà la recensione di Fall of Light. Purtroppo non siamo riusciti a provare tutti i titoli presenti nella sezione indie, non ce ne vogliano gli sviluppatori presenti in fiera. Questi di seguito sono quelli con cui abbiamo avuto il piacere d’intrattenerci.

Slap and Beans

Per un ragazzo cresciuto nel pieno degli anni ’90 i film di Bud Spencer e Terence Hill erano la compagnia perfetta per tutte le occasioni, altresì i videogiochi Beat ‘em up a scorrimento erano il genere più commerciale nelle sale giochi e in molte console, tra Streets of Rage e le Tartarughe Ninja. Slap and Beans prova a fondere queste due pietre miliari della storia recente: il titolo è infatti un Beat ‘em up a scorrimento piuttosto classico ma ben realizzato, giocabile in co-op nei panni di Bud, più massiccio e devastante, o Terence, agile e veloce, attraverso livelli ispirati alle pellicole più iconiche del duo. Passando dai deserti polverosi di Lo chiamavano Trinità, per poi tirare schiaffoni alla gara di Dune Buggy di Altrimenti ci arrabbiamo, con boss fight e altre trovate a diversificare l’offerta. Il gioco è un tributo a film che sono rimasti nella storia, e le chicche inserite sono tante.

Graficamente il titolo è realizzato con uno stile retro incantevole, in cui vengono citati anche altri personaggi delle pellicole, presenti come boss fight o cameo. Non sono mancati alcuni errori, ma il gioco è attualmente al 50% circa dei lavori, dovranno infatti essere inseriti altri tre livelli e altri momenti amarcord (gli sviluppatori ci hanno accennato qualcosa su un certo coro dei pompieri). Per Slap and Beans dovremo aspettare l’anno nuovo.

Detective Gallo

Avventura grafica punta e clicca che ha già raccolto su di sé numerose attenzioni, e che abbiamo trattato con un’anteprima della prima demo. Detective Gallo non poteva mancare alla fiera milanese e abbiamo potuto scambiare una piacevole chiacchierata con i ragazzi di Footprints Games, che ci hanno mostrato alcuni nuovi quadri e personaggi.

La qualità generale di ambientazioni, musiche e dialoghi continua a restare alta, ed attualmente il gioco è in fase di doppiaggio (tra l’altro ci sono state spiegate le tecniche utilizzate per ricreare l’effetto dell’audio in sincro con il “becco” dei personaggi, e siamo rimasti affascinati dal lavoro che questi ragazzi stanno facendo).

Attualmente manca una data precisa per l’uscita, ma gli sviluppatori confidano di farci impersonare il duro papero investigatore entro quest’anno. Amanti degli enigmi, delle piume e dei cactus, siete avvertiti.

Milan Games Week

Milanoir

Se siete appassionati del genere poliziesco anni ’70 e della pixel art allora farete bene a tenere in considerazione Milanoir, un action che miscela con stile proiettili e storie di vendetta, ambientato appunto nella città italiana.

Abbiamo avuto modo di provare una breve demo, e tra brevi sezioni stealth (che non saranno, a quanto detto dai ragazzi di Italo Games, il leitmotiv del gioco) e decine di proiettili sparati alla malavita virtuale, Milanoir ci ha conquistato.

Diversi elementi ci hanno colpito, come la possibilità di sfruttare le coperture per evitare una morte prematura, e la mole di nemici che volevano spedirci al creatore. È evidente come il team di sviluppo si sia ispirato a titoli come Hotline Miami, ma a nostro avviso l’indie italiano ha mostrato una marcia in più, e siamo davvero curiosi di provare la ricetta completa che i nostri connazionali hanno confezionato. Per sparare pixel a forma di proiettile l’appuntamento è fissato per quest’anno.

Milan Games Week

Mutant Chronicles Luna City Codename 39

Nato dall’universo del gioco da tavolo Mutant Chronicles, Luna City si presenta come un avventura grafica punta e clicca dallo stile peculiare e ammaliante. Nei panni di un androide che cerca di recuperare i propri ricordi in un lungo viaggio attraverso i pianeti colonizzati del sistema solare, dovremo risolvere numerosi enigmi, strutturati spesso come indagini.

A variare l’offerta ludica sono presenti: alcune sparatorie presentate come fumetti interattivi e diversi minigiochi per fasi di hacking. Il tutto condito da un comparto tecnico che cattura immediatamente l’occhio, carico di stile e carisma. Se questa avventura grafica vi ha incuriositi restate sintonizzati sulle nostre pagine nelle prossime settimane, potreste avere qualche sorpresa in merito.

Oops

Se c’è una cosa che apprezziamo realmente è il coraggio di osare, di presentare progetti diversi e particolari: è questo il caso di Oops. Il gioco è stato realizzato interamente con la tecnica dello stop motion, con personaggi e sfondi ricreati fisicamente, prima di diventare videogioco.

Oops racconta la storia di due coccinelle unite nell’amore ma separate fisicamente, al giocatore il compito di attraversare città, boschi e altre ambientazioni per riunire i due insetti innamorati. Incuriositi dal progetto? Lo siamo anche noi, purtroppo dovremo tutti armarci di grande pazienza. Attualmente lo sviluppatore Neko8games non ha ancora un publisher pronto a sostenere il particolare progetto, il nostro in bocca al lupo va quindi all’ideatore di questo gioco, possa la sua idea raggiungere un traguardo felice.

Milan Games Week

Fangold

Che i videogiochi siano fatti per passione è indubbio, e sarà stata questa la molla che è scattata nella mente dei suoi creatori. Fangold vuole essere un particolare ibrido tra un gioco di carte e un titolo d’avventura, in cui il pilastro principale è rappresentato dalle carte.

Il gioco di carte virtuale richiama ideologicamente titoli più noti come Heartstone, ma la scelta fatta dagli sviluppatori è stata quella di mantenere il buono del titolo Blizzard e poi, su quella base, presentare proposte originali: ad esempio la divisione del campo di gioco in tre aree e la possibilità di utilizzare il mana per creare elementi, utili a modificare l’arena, in modo da potenziare le creature che rinforzeranno le nostre fila. Saranno inoltre previste partite tra più giocatori contemporaneamente in match a squadre, e siamo curiosi di capire come diversi mazzi potrebbero cooperare in una disputa.

Posto come contorno ai match di carte troviamo la parte esplorativa: con diversi eroi potremo completare delle quest, che ci premieranno con nuove aggiunte per il nostro mazzo. Questa soluzione vuole evitare l’elemento pay to win, dato che Fangold sarà pubblicato come Free to Play.

Anche in questo caso la pazienza dovrà essere tanta, dato che gli sviluppatori stanno lavorando per passione e non per profitto, cercando di far coesistere i lavori di sviluppo con la vita privata. Tuttavia abbiamo deciso di premiare la temerarietà del progetto, ed anche a loro va il nostro in bocca al lupo personale.

Milan Games Week

Snake Eyes: Solo cieca Ferocia

Ispirato dal gioco da tavolo Sine Requie arriva un progetto che ricorda Darkest Dungeon, ma che vuole presentarsi con un’anima propria. Ambientato nel Belpaese degli anni ’40 Solo Cieca Ferocia ci pone contro il mistero dei non morti tornati in vita, ma ad essere coinvolta è anche un’oscura setta religiosa.

I combattimenti come detto ricordano il progetto di Red Hook Studios, ma a differenziare la ricetta è il sistema dei tarocchi (ereditato dal board game): ogni attacco dovrà essere selezionato tra tre diversi livelli di difficoltà, in base al livello saranno pescati diversi tarocchi ed il giocatore dovrà obbligatoriamente selezionarne uno (con attacchi più difficili sarà l’IA a selezionarlo). Tali carte avranno gli effetti più svariati, compresa la morte dell’attaccante (con chicca di ritorno come non morto). Siamo quindi curiosi di provare il titolo completo (in uscita su Steam e mobile nel 2018) e valutare per bene la “scala di grigi” dei tarocchi promessa dagli sviluppatori.

Restate sintonizzati sulle nostre frequenze nelle prossime settimane se il gioco vi ha incuriosito, arriveranno altre novità.

Milan Games Week

La carrellata di indie che abbiamo provato termina qui, abbiamo visto storie totalmente diverse tra loro: progetti già affermati e che attendono solo la pubblicazione ed altri che sgomitano per rendere memorabile il proprio nome. Un solo elemento è comune a tutti i titoli che abbiamo visto: il sacro fuoco della passione, che arde forte in pochi pixel, e che alimenta i programmatori che per ore inseriscono stringhe di codice. A tutti voi, mestieranti d’esperienza e aspiranti designer, il nostro più sincero augurio per i vostri progetti.

Noi saremo qui, pronti ad accoglierli per giudicarli, ma soprattutto per giocarli.