Come saprete gli addetti ai lavori hanno da poco messo le mani su Mass Effect: Andromeda, tra i primi dettagli svelati vi è la dimensione del titolo su Xbox One e Playstation 4.

La versione PS4 pesa 42,9GB, mentre la variante Xbox One è disponibile in pre-caricamento con il peso di 42,19GB.

Continuiamo a parlare di Mass Effect: Andromeda tramite le prime impressioni date dall’insider Shinobi602, che ha iniziato a provare il titolo pubblicando alcune informazioni su NeoGAF:

“Le prestazioni sono notevoli. Non sono Digital Foundry, ma sembra mantenere i 30 frame al secondo stabili nel 99% dei casi. C’è stato qualche rallentamento quando sono atterrato sul primo pianeta (Habitat 7), a causa di alcuni effetti grafici, ma tutto è tornato rapidamente alla normalità. Non ho colto rallentamenti durante gli scontri a fuoco, l’uso dei poteri biotici o in qualsiasi altra situazione”.

Le prime sensazioni trasmesse dal gioco sono positive sopratutto per l’atmosfera: “Ero un po’ spaventato e mi chiedevo se il gioco potesse riaccendere quelle sensazioni che avevo avuto con il primo capitolo. Finora è così. Dal momento che ho giocato a tarda ora e dovevo alzarmi presto, non ho approfondito l’editor del personaggio, pertanto ho scelto il protagonista disponibile di default”.

Riguardo all’espressività dei volti durante le conversazioni: “non è ai livelli di Aloy in Horizon, ma non va dimenticato il fatto che abbiano dovuto tenere presenti una gran quantità di variazioni per i personaggi personalizzati. Le animazioni facciali non sono le migliori che si siano mai viste, ma per un titolo di questa dimensione le ho trovate soddisfacenti. Ho apprezzato molto i dialoghi tra i membri della squadra, Ryder, Cora e gli altri sono sembrati naturali”.

“Quando sono arrivato sulla superficie di Habitat 7, mi sono davvero sentito un alieno. C’erano ampie formazioni rocciose che fluttuavano nell’aria avvolte dalla corrente elettrica, fulmini, strane piante e animali. L’attività di scansione è divertente e mi è sembrata proficua, mi piace saperne di più del mondo di gioco. Ho monitorato strane piante, piccoli container, oggetti tecnologici e strutture aliene. Sono rimasto sorpreso dalle dimensioni dell’area dove si svolge il prologo. Ha un design complesso e sono stato stimolato ad esplorare di più. È qui che si incontrano per la prima volta i Kett. Impressioni positive sono derivate anche dalla gestione del bottino, definito “meno superfluo rispetto al primo Mass Effect”.

“Sono stato subito attratto da un incarico opzionale, che prevedeva di indagare all’interno di una cava, una navicella aliena precipitata e un edificio. Si trovavano fuori dai sentieri battuti e ho iniziato a pensare ‘fai che non sia come in Dragon Age: Inquisition’. Mi sono avvicinato alla navicella abbattuta e c’erano varie cose in giro, utili a raccontare piccole storie; quando ho iniziato a investigare, Liam e Ryder hanno espresso le loro opinioni. Ho proseguito e mi sono imbattuto in questa cava, di nuovo completamente opzionale, chiedendomi cosa ci sarebbe potuto essere all’interno. Ho scoperto che, nonostante la morte e la distruzione che si percepiscono sul pianeta, all’interno c’era la vita. Un vecchio albero circondato da altra vegetazione. L’ho scansionata e di nuovo Ryder e Liam si sono scambiati alcune impressioni”.

“La fermata successiva è stata nell’edificio che ho menzionato. Pensavo che probabilmente sarebbe stata una sola stanza, o magari due, invece all’interno era articolato, con più camere, corridoi, una porta chiusa e della tecnologia aliena sparsa in giro. C’erano molti elementi narrativi e ho fatto alcune scoperte. Cose che mi hanno fatto sorridere perché non sembravano affatto buttate là a casaccio”.

La qualità delle animazioni sono nettamente migliorate rispetto ai precedenti capitoli. “In seguito ho raggiunto la mia squadra e siamo stati attaccati da una navicella Kett. Le cose si fanno rischiose se si prova ad ingaggiarli all’arma bianca negli spazi aperti. Possono rapidamente concentrarsi su di te e metterti fuori gioco, pertanto ho cercato di giocare in modo strategico sfruttando le coperture. Queste ultime adesso sono dinamiche e non ho avuto problemi a correre, raggiungere le vicinanze di un riparo e vedere Ryder accucciarsi automaticamente”.

Condividi
Articolo precedenteUncharted The Lost Legacy: Svelato l’antagonista
Articolo successivoUbisoft corre ai ripari contro i cheater su For Honor
Vice direttore di Gamesquare.it, specializzato in giochi Stealth, Action e Shooting, odia con tutto se stesso i titoli Platform (per sua innata incapacità con questo genere). Si è avvicinato al medium videoludico durante la settima generazione di console, alternando momenti di gaming compulsivo a settimane di completo relax elettromagnetico. Pur avendo un altro lavoro, dedica gran parte del suo tempo libero allo sviluppo di questa piccola realtà online.