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    Le migliori 50 musiche dei videogiochi

    Fare una classifica è sempre complicato, soprattutto quando si parla di musica, dove il gusto personale entra più che in ogni altro ambito legato ai videogiochi. Una pratica rischiosa, che mette spesso alla gogna, in balia di insulti e pomodorate da parte di coloro in disaccordo. Ma se c’è una cosa che ho sempre voluto fare anche rischiando di andare incontro a critiche, era raccogliere tutte le musiche che hanno segnato il mondo dei videogiochi in qualche modo, le più belle insomma, ma non nel senso assolutistico del termine, piuttosto nella dimensione strettamente personale di chi scrive.

    La classifica che leggerete, o meglio ascolterete, in queste pagine raccoglie 50 brani tra i più belli della storia dei videogiochi. È importante far presente i criteri di scelta: c’è stato un grande lavoro di ricerca e di ascolto durato decine d’ore ed è stato scelto un singolo brano per ogni gioco o serie, quello ritenuto più rappresentativo. Non sono state prese in considerazione musiche create dai fan, remix oppure altre canzoni licenziate che sono state utilizzate nella colonna sonora di un determinato gioco. Ovviamente i brani sono stati scelti soprattutto in base all’esperienza personale, quindi è possibile che ci siano mancanze, anche eccellenti, all’interno della top 50. Ecco perché il vostro aiuto è fondamentale, proponete, offrite la vostra idea di musiche più belle, partecipate ad una raccolta nella quale anche voi con i vostri commenti siete i protagonisti. Cerchiamo di dare lustro ad una importante componente di ogni videogioco che spesso è messa in secondo piano, ma che in realtà è un collante tra le emozioni del giocatore e quelle virtuali. Non mi resta che augurarvi un buon ascolto.

    Gears of War 2 – Hope Runs Deep (Steve Jablonsky)

    La nostra classifica si apre con un’esclusiva Xbox che insieme al suo predecessore ha riscritto i canoni degli sparatutto in terza persona. Il brano, composto da Steve Jablonsky, rappresenta al meglio lo stato del pianeta Sera dopo l’invasione delle crudeli locuste. Cori lontani, come lamenti nelle profondità della terra, miscelati a sonorità più incalzanti: è la marcia di Marcus Fenix e dei suoi COG, in una impari guerra per la vendetta e la redenzione.

    Halo – Main Menu (M. O’Donnell, M. Salvatori)

    Halo è visto ancora oggi come una pietra miliare degli FPS, un gioco che lanciò l’epopea di Master Chief creando un universo appassionante e multimediale. Il merito fu anche di un’ottima colonna sonora, che riuscì a caricare di pathos emotivo le scene di gioco più significative. Come dimenticare la musica del menu? Un incipit corale, che ci fa quasi percepire l’immensità dell’universo, che si tramuta in una dichiarazione di guerra ai Covenant, come per dire: “gli SPARTAN stanno arrivando, tremate“.

    Age of Empires III – Noddinagushpa (Stephen Rippy)

    Age of Empires III è un gioco che ha segnato la mia infanzia e il mio ingresso nel mondo degli strategici. Tra i tanti bei ricordi che ronzano nella mia testa c’è la colonna sonora, in parte riadattamento dei vecchi capitoli della serie. Noddinagushpa (etimo e significato sono incerti, ho provato a cercare in rete) è il brano più celebre e bello, capace di riprodurre lo spirito d’esplorazione dei pionieri del XVI e XVII secolo, con i tamburini a scandire il ritmo.

    Call of Duty: Modern Warfare 2 – Introduction (Hans Zimmer)

    In molti ritengono che Modern Warfare 2 sia il migliore capitolo della serie Call of Duty, io non sono tra questi, ma bisogna riconoscere che dal punto di vista musicale il gioco si presentava molto bene, grazie al contributo di Hans Zimmer. Il brano introduttivo, in un connubio tra epicità e drammaticità, funge da prologo alle vicende della Task Force 141, destinata a scontrarsi con tradimenti interni ed episodi dolorosi.

    Rayman Legends – Infernal Pursuit (Cristophe Héral)

    Rayman Legends va giocato, solo in questo modo si può apprezzare al meglio una colonna sonora fuori di testa, integrata talmente bene con l’ambiente che a tratti si avrà l’impressione di giocare ad un rhythm game. Scegliere è stato molto impegnativo, ma ho optato per Infernal Pursuit che, con il suono di violini, spesso anche volutamente cacofonico, ci dà la carica nei momenti di gioco più difficili, mentre siamo inseguiti da nemici arrabbiati a morte con l’uomo melanzana.

    Kid Icarus: Uprising – Boss Battle 1 (Yasunori Mitsuda)

    Un gioco che si fa attendere per vent’anni non può assolutamente deludere le aspettative, e Kid Icarus: Uprising non lo fece. Le avventure di Pit, oltre ad essere qualitativamente eccellenti, erano accompagnate da un sonoro d’eccezione. Il tema di fondo della prima boss battle dava perfettamente l’idea di uno scontro di proporzioni divine e rendeva piacevole ogni fendente affondato nella carne fiammeggiante di Twinbellows.

    American Conquest – America (Dima, D. Dyachenko, D. Kuzmenko)

    Pochi tra di voi conosceranno American Conquest, uno strategico che uscì in una delle raccolte FX. Un piccolo gioiellino, che di certo non sorprendeva per la sua qualità strabiliante, ma offriva un divertimento sincero e accompagnato da buone musiche. Il brano scelto permette all’immaginazione di viaggiare e di figurare città che rapidamente crescono, colonizzando un Nuovo Mondo pieno di insidie e popolazioni native. Vi consigliamo di non limitarvi a questo brano e di ascoltare tutta la colonna sonora, breve e soprattutto colma di musiche di qualità.

    Silent Hill – Silent Hill (Akira Yamaoka)

    Benvenuti nella città della nebbia perenne, benvenuti a Silent Hill. Con questo brano parte una delle avventure horror più amate di tutti i tempi, una musica che ricorda la morte del brand, destinato a vivere nella gloria del passato. Tra i suoni di mandolino e il ritmo sostenuto è possibile udire anche il pianto della bambina, ottuso dalla nebbia grigiastra.

    XCOM: Enemy Unknown – Our Last Hope (Michael McCann)

    Salvare il mondo dalle invasioni aliene è un compito duro, ma non per i soldati dell’XCOM, un gruppo di professionisti armati fino ai denti pronti a rigettare gli xenomorfi nella galassia dove sono venuti. Micheal McCann ha orchestrato la soundtrack del gioco di Firaxis in maniera magistrale, regalandoci una colonna sonora sopra la media. Our Last Hope è il suono della speranza, l’ultima rimasta prima della caduta dell’intero pianeta.

    Shadow of the Colossus – Revived Power (Kou Otani)

    Ecco qui un altro titolo che ha l’affetto di migliaia di videogiocatori: Shadow of the Colossus. L’onirica avventura di Wander accompagnato dal suo destriero Agro è musicata da Kou Otani, con toni semplici ed epici, un’alternanza ottimale per la rappresentazione di un mondo deserto e misterioso. Il brano proposto accompagna il risveglio di un Colosso, un gigante potente e arcano, che con la sua imponenza è in grado di oscurare il sole.

    The Legend of Zelda: Ocarina of Time – Gerudo Valley (Koji Kondo)

    Allegria, movimento e una sensazione di caldo, sono queste le sensazioni trasmesse da Gerudo Valley, uno dei temi più belli di The Legend of Zelda: Ocarina of Time. Il ritmo e le sonorità “spagnole” rappresentano al meglio la valle di Gerudo, desertica ed insidiosa, soprattutto per il nostro Link intenzionato a sconfiggere, una volta per tutte, il malvagio Ganondorf.

    Uncharted 3: L’Inganno di Drake – Nate’s Theme (Greg Edmonson)

    In vista del quarto capitolo, che chiuderà le vicende di Nathan Drake, sarà piacevole per i giocatori ricordare Uncharted 3, soprattutto se questo ricordo è accompagnato dal Nate’s Theme. Di stampo avventuroso e con suoni che rimandano alla colonna sonora dei vari Indiana Jones, il brano ci riporta alla memoria sparatorie, scoperte archeologiche e luoghi mozzafiato. Pronti per la prossima avventura?

    Far Cry 3: Blood Dragon – Blood Dragon Theme (Power Glove)

    Blood Dragon fu un’espansione di assoluto successo, così folle da poter risultare geniale. Il macho e cafonissimo Rex Colt deve salvare il futuro, secondo una visione tipicamente anni ’80, al ritmo della musica dei Power Glove. Il tema principale fornisce il quantitativo d’adrenalina necessario per spaccare culi e causare esplosioni a catena d’innegabile spettacolarità.

    Battlefield 1942 – Main Theme (Joel Eriksson)

    Si va nella Seconda guerra mondiale con il tema principale di Battlefield 1942, composto da Joel Eriksson. Il ritmo militare e le trombe ci portano sul Pacifico, dove Zero giapponesi si scontrano con i caccia americani, isole tropicali vengono spazzate via dal fuoco dei cannoni e dai lanciafiamme, impavidi marine periscono a causa delle imboscate dei soldati dell’Imperatore. Una guerra brutale, ma che spesso faceva risaltare le migliori qualità di un uomo.

    Pokémon X e Y – Title Theme (S. Kageyama, M. Adachi, H. Sato, J. Masuda)

    Forse uno dei brani più famosi della storia dei videogiochi in generale, adattato e riadattato per numerose generazioni. Noi abbiamo scelto quello di X e Y perché, pur rimanendo fedele con il ritmo e lo stile originale, beneficia dei miglioramenti audio garantiti dalle nuove tecnologie. Sarà meno nostalgico è vero, ma in fondo quando sentiamo questa musica tutti torniamo bambini, dei piccoli allenatori di Pokémon alla ricerca delle creature più rare e con un sogno: guadagnare il titolo di campione della Lega.

    Bioshock Infinite – Will the Circle be Unbroken (A. Habershon, C. Gabriel Courtnee Draper)

    https://www.youtube.com/watch?v=0e4Crth_Hb8

    Scritto nel 1907, “Will the Circle be Unbroken?” è un celebre inno cristiano. Il brano è stato ripreso e riadattato in Bioshock: Infinite ed è cantato dalla bella Elizabeth accompagnata dalla sua chitarra. Un canto solitario e melanconico da cui si percepisce la condizione di solitudine della ragazza, vogliosa di visitare nuovi splendidi luoghi.

    Red Dead Redemption – Deadman’s Gun (Ashtar Command)

    Continua la risalita verso le prime posizioni e l’atmosfera comincia a farsi calda, calda come il deserto del selvaggio west. La terra dove John Marston, il protagonista di Read Dead Redemption, compiva le sue scorribande. La musica selezionata è associata ad uno dei momenti più tristi del gioco, parla di un uomo, un fuorilegge fino alla fine.

    Fire Emblem: Awakening – Id (purpose) (Hiroki Morishita)

    Fire Emblem: Awakening fu una sorpresa deliziosa apparsa su 3DS, uno strategico a turni con tantissimi pregi e una quantità risibile di difetti. Le note qui prese in considerazione sono come un vento che sospinge Chrom e i suoi Pastori verso la battaglia, un alito che diventa un tifone grazie al supporto dei numerosi compagni d’avventura che man mano si uniranno alla nostra causa.

    Lineage II – After the Storm (Bill Brown)

    L’MMORPG di NCSoft era un punto di ritrovo per milioni di persone, un mondo virtuale, dove poter condividere emozioni, stringere amicizie o sviluppare rivalità. In Lineage II le musiche svolgevano un ruolo fondamentale, caratterizzavano i luoghi e davano vita ad un mondo vario e ben costruito. After the Storm rappresenta la fine di un viaggio in compagnia di altre persone, un’esperienza virtuale è vero, ma in grado di rimanere impressa nella mente, vivida come non mai.

    Chrono Cross – Dream of the Shore Bordering Another World (Yasunori Mitsuda)

    Chrono Cross fu un’avventura straordinaria, un viaggio tra dimensioni parallele, in una delle quali il protagonista era morto da 10 anni. Purtroppo il gioco non arrivò mai in Europa, ma ciò non impedì ai numerosi appassionati di procurarsene una copia. Il brano accompagnava le nostre sessioni di spostamento nella mappa della dimensione alternativa, un motivetto che ci fa sognare una bianca spiaggia soleggiata.

    Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty – Main Theme (T. Iwase, H. Gregson-Williams)

    Altro gioco e altro splendido tema. Stiamo parlando di uno dei capolavori del maestro Hideo Kojima, probabilmente non il più riuscito, ma con un colpo di scena ad inizio avventura che solo pochi possono permettersi. Il tema è una versione modificata di un brano del primo Metal Gear Solid e inaugura un’avventura ricca di emozioni, nella quale i giocatori impareranno a conoscere un nuovo personaggio.

    Dragon Quest VIII – Overture (Koichi Sugiyama)

    Con queste note si apre l’avventura di Dragon Quest VIII, un viaggio compiuto dal nostro protagonista per salvare un regno dalle follie di un malvagio stregone. Il ritmo solenne fa galoppare la nostra fantasia: incontreremo personaggi carismatici, incorreggibili gaglioffi, combatteremo mostri leggendari e visiteremo luoghi fantastici. L’avventura comincia.

    Suikoden III – Exceeding Love (M. Yamane, T. Yoshida, M. Kimura, HIMEKAMI, K. Fukami)

    Un “amore superiore“, di questo parla la canzone di Suikoden III qui presa in considerazione. Il ritmo acceso, ma in qualche mondo triste, e le parole pronunciate, probabilmente in qualche lingua sconosciuta, ci introducono nel mondo del gioco. Lì dove la nostra missione sarà reclutare le 108 Stelle del Destino, personaggi che contribuiranno ad aiutare i tre eroi protagonisti dell’avventura.

    Portal – Still Alive (Jonathan Coulton)

    La canzone dei titoli di coda del primo Portal è qualcosa di eccezionale, semplicissima, quasi infantile, ma magnetica come non mai. Il brano parte dopo la sconfitta di GlaDos, uno dei “cattivi” più carismatici mai apparsi del mondo dei videogiochi. La sua voce ci fa capire che forse non è tutto finito e, soprattutto, che la torta esiste davvero, sta a noi guadagnarcela.

    Batman: Arkham City – Main Theme (Nick Arundel)

    Cupo e profondo, il tema principale di Batman: Arkham City è perfetto per rappresentare il Cavaliere Oscuro. Con il suo mantello nero pece si aggira per i tetti di Gotham in una notte infinita, alla caccia di criminali incalliti e folli psicopatici. Non segue la legge, ma dispensa giustizia secondo una sua visione della moralità. Un eroe, il più umano tra gli eroi.

    Metro 2033 – End Credits (Alexey Omelchuk)

    Una chitarra e lontani lamenti distorti, mentre il panorama devastato della metropolitana moscovita si fa sempre più buio. Un’oscurità che avvolge stazioni, uomini, donne e bambini, li coccola e li fa sentire al sicuro dal pericoloso mondo della superficie. Basta una chitarra, una sola, per rappresentare il dramma e la solitudine, un suono lontano, destinato a scomparire nelle viscere della terra.

    Divinity: Original Sin – Power of Innocence (Kirill Pokrovsky)

    Due eroi con un passato oscuro e un mondo alla mercé delle forze del male che può essere guarito solo grazie al potere dell’innocenza. Il brano che potete ascoltare, caratterizzato da un suono di pianoforte preponderante, è come una triste danza, un contorcersi sinuoso di corpi che sfida le angherie. Non lo fa con la violenza, ma con la consapevolezza che solo un animo puro può trionfare.

    Bastion – Setting Sail, Coming Home (Darren Korb)

    Dopo che il destino di Caelondia è stato salvato, Zulf e Zia, due compagni del protagonista Kid, si riuniscono in un duetto bellissimo da ascoltare. Le cantilene malinconiche ci ricordano dell’avventura appena compiuta, tra rovine cadenti, colorati paesaggi e mostri temibili. Ma grazie alla volontà del protagonista, pietra dopo pietra il Bastion è stato ricostruito, ora è tempo di salpare per casa.

    Company of Heroes: Opposing Fronts – Menu Theme (Jeremy Soule)

    Nel menu di Company of Heroes: Opposing Fronts è possibile ascoltare un bellissimo brano a tema bellico. Una musica che ci ricorda il destino di uomini appartenenti a schieramenti diversi, le truppe britanniche impegnate in Francia e quelle tedesche che tentano di arginare l’operazione Market-Garden. L’eroismo di soldati che hanno perso tutto in pochi intensi minuti.

    Castlevania: Lords of Shadow – Belmont’s Theme (Oscar Araujo)

    Raramente i reboot riescono ad avere lo stesso fascino dei giochi a cui si ispirano, Castlevania: Lords of Shadow è uno dei pochi. L’avventura sviluppata da MercurySteam sotto la supervisione di Kojima fu un successo, un’avventura epica con una colonna sonora eccellente. Il tema di Gabriel Belmont ci fa conoscere il protagonista, determinato a combattere contro le ombre per la sua Marie, ma che finisce per abbracciare il male egli stesso.

    To the Moon – For River (Sarah & Tommy’s Version) (Kan. R. Gao, L. Shigihara)

    Si sale ancora, in questo caso fino a toccare la luna nello splendido brano suonato dall’abilissimo Kan Gao, un mago del pianoforte. For River, con il suo carico di tristezza, è l’emblema di To The Moon, un’avventura all’apparenza semplice, ma dall’anima immensa. Un viaggio attraverso i ricordi di un uomo prossimo alla morte, che desidera gli siano impiantate delle memorie artificiali di un viaggio fin sulla luna. Il suo ultimo desiderio per morire in serenità.

    Crysis 2 – Epilogue (Hans Zimmer)

    Le note che state ascoltando sono quelle che chiudono le vicende di Alcatraz, dopo aver combattuto in una New York devastata e invasa da entità aliene. Una chiusura solenne orchestrata da Hans Zimmer, che con suoni metallici e cupi ci vuole dire che non è ancora finita. Alcatraz ha compiuto la sua missione, ma il mondo rimane in preda all’epidemia e agli invasori.

    Dishonored – Drunken Whaler (D. Licht, Copilot Strategic Sound)

    Drunken Whaler è un riadattamento della canzone marinaresca Drunken Sailor, cantata dalla ciurma durante i lunghi viaggi in mare. Il brano il questione, che significa letteralmente il baleniere ubriaco, ha un ritmo e una cupezza che si sposa alla perfezione con la sporcizia e l’inquinamento di una Dunwall ispirata all’età Vittoriana. Luci ad olio illuminano le strade piene di ratti e cadaveri, i ricchi brindano, i poveri muoiono in catapecchie e fogne a cielo aperto.

    Warhammer 40.000: Dawn of War – Chant (Jeremy Soule)

    Un bellissimo canto gregoriano tratto da Warhammer 40.000: Dawn of War. I cori ci fanno immaginare battaglioni di Space Marine su pianeti brulli ed inospitali devastati dalla guerra. Basta chiudere gli occhi per vedere i fedeli servi dell’imperatore che si lanciano contro le orde di orki, armati solo di un Requiem, una Spada a catena e della loro immensa fede.

    Il Professor Layton e il Futuro Perduto – Layton’s Theme (T. Nishiura, A. Sally)

    C’è anche posto per il celeberrimo professore in questa classifica. Il suo famoso tema, allegro e con sonorità appartenenti ad un gran numero di strumenti musicali, ci apre la mente durante la risoluzione degli enigmi proposti dal gioco. Arrovellarci il cervello e scoprire misteri celati da milioni di anni in compagnia del nostro Luke è bellissimo anche grazie ad una colonna sonora d’eccezione.

    Fallout 3 – Main Title (Inon Zur)

    Non poteva mancare uno dei capolavori della scorsa generazione che, oltre a sfoggiare un’ottima selezione di brani anni ’40 e ’50, è musicato da un Inon Zur in ottimo spolvero. Il tema principale dà l’idea di solitudine e devastazione delle wastelands radioattive. I palazzi fatiscenti e le lamiere che compongono insediamenti improvvisati sembrano quasi parlare e muoversi, come degli esseri senzienti.

    DuckTales Remastered – Moon Theme (Jake Kaufman)

    Il remaster di DuckTales non è un gioco strabiliante, ma il riadattamento del tema della Luna è bellissimo e potrebbe essere ascoltato per ore. Un mix avventuroso di suoni che sospinge i giocatori nel corso delle imprese di Paperone e dei suoi compagni di viaggio. È stata realizzata anche una versione remix addirittura più bella dell’originale, senza dubbio vale la pena ascoltarla.

    World of Warcraft: Wrath of the Lich King – Invicible (R. Brower, D. Duke, G. Stafford)

    World of Warcraft ha una colonna sonora immensa e di gran qualità, tuttavia le musiche dell’espansione Wrath of the Lich King hanno una marcia in più. Invincible parla dell’amato destriero del principe Arthas, ucciso dallo stesso padrone perché ferito. Esprime tutta la tristezza e la rabbia che spinsero Arthas a resuscitare il cavallo per accompagnarlo nell’eternità: la fiera bestia, anche se morta, aveva ancora l’aura di potere che l’aveva caratterizzata in vita.

    Dragon Age Origins – Dragon Age Origins (Inon Zur)

    Un capolavoro indiscusso dei GDR occidentali che sorprendeva, già dal menu principale, con una soundtrack bellissima. Le vicende del Custode Grigio, dell’eroe del Ferelden, sono inaugurate da una voce soave alternata da un ritmo di tamburi da guerra. Era tempo di combattere e di arginare le mostruosità vomitate dalle viscere della terra, in un’epica avventura.

    Kingdom Hearts – Hikari, Kingdom (Yoko Shimomura)

    La collaborazione tra Disney e Squaresoft diede un contributo immenso al mondo dei videogiochi. Kingdom Hearts è un sodalizio tra due culture, quella occidentale e quella orientale, che continua a catturare le attenzioni di videogiocatori, specialmente ora che in vista c’è il terzo capitolo. Hikari, Kingdom, nella sua versione orchestrale, suggella un patto di grande importanza e ci lancia in un mondo favoloso.

    Final Fantasy X – To Zanarkand (J. Nakano, M. Hamauzu, N. Uematsu)

    Arrivano le bombe. Non c’è modo migliore di entrare nella top ten se non con uno dei brani più celebri e belli della saga di Final Fantasy. La top 50 potrebbe essere composta solamente da brani appartenenti ai jRPG di Square Enix, ma To Zanarkand ci ha convinto per la sua semplicità. “Ascolta la mia storia, questa potrebbe essere l’ultima possibilità“.

    Planescape: Torment – Deionarra’s Theme (Mark Morgan)

    Planescape: Torment è uno dei (se non il) GDR più belli mai creati. Giocarlo è come godere di una buonissima lettura immersi in un mondo di gioco fantastico, e poi c’è la colonna sonora, anch’essa creata con assoluta maestria. Deionarra’s Theme è un canto lontano e soffuso, un ritmo che accompagna il Nameless One nelle lugubri sale del mortuario, mentre, a tentoni, cerca di capire la sua vera natura.

    The Last of Us – The Path (A New Beginning) (Gustavo Santaolalla)

    Le tristi disavventure di Joel ed Ellie non potevano essere musicalmente interpretate meglio da Gustavo Santaolalla. Un suono di chitarra, pacato, e un ritmo melanconico. Una colonna sonora semplice, ma in grado di trasmettere con potenza sentimenti fortissimi e condensare tutto ciò che il fantastico gioco dei Naughty Dog ha saputo offrirci.

    Mass Effect 3 – An End Once and For All (Sam Hulick)

    Le dita scorrono fluide sul pianoforte e producono suoni tristi. È finita una saga, una saga che ha conquistato e fatto piangere tantissimi appassionati, un grande pezzo della storia dei videogames. Non possiamo ripensare alle avventure del Comandante Shepard senza che i brividi ci scorrano sulla schiena e qualche lacrima ci righi il viso. È la fine, una e per tutti.

    The Elder Scrolls III: Morrowind – Nerevar Rising (Jeremy Soule)

    Jeremy Soule è un artista straordinario, la sua firma brilla su molte delle soundtrack che vedete in questa lista e che, più in generale, rappresentano il non plus ultra nel mondo dei videogames. Nerevar Rising, il tema principale di Morrowind, è semplicemente bellissimo, l’emblema di tutta l’epopea di The Elder Scrolls, e, davvero, non c’è nient’altro da aggiungere.

    Ori and the Blind Forest – Ori, Lost In the Storm (Gareth Coker)

    La bellissima voce di Aeralie Brighton accompagnata dalla musica di garteh Coker restituisce un’atmosfera magica. La stessa che permea Ori and the Blind Forest, una piccola avventura caratterizzata da un comparto artistico eccezionale. Il bosco oscuro in cui Ori muove i suoi primi passi si agita al suono melodioso e cerca di risvegliarsi, la vita sembra riprendere, mille luci brillano in lontananza e alberi di maestose dimensioni sfoggiano le loro chiome luminose, un faro nelle tenebre che ora, via via, vanno scomparendo.

    Assassin’s Creed 2 – Ezio’s Family (Jesper Kyd)

    Il brand di Assassin’s Creed si sta allontanando sempre più dai tempi doro che, con molta probabilità, non ritorneranno mai più. Dobbiamo consolarci con uno dei temi più belli nella storia dei videogames, un ricordo dei bei tempi quando nei panni del giovane e imprudente Ezio Auditore scalavamo i tetti di Firenze, Venezia, San Gimignano e Roma.

    Deus Ex: Human Revolution – Icarus Theme (Michael McCann)

    Il terzo gradino del podio spetta ad Icarus Theme di Deus Ex: Human Revolution, un crescendo di voci e melodie che ci ricorda il volo di Icaro verso il sole, finché la cera delle ali non si sciolse provocandone la caduta al suolo. La metafora del transumanesimo narrato dal gioco di Eidos Montreal: l’uomo vuole giocare a fare dio, ma finisce inevitabilmente per rovinare al suolo e a dare vita a disparità sociali, miseria e annichilimento del libero arbitrio.

    Guild Wars 2 – Fear Not This Night (Jeremy Soule)

    Ascoltare questo capolavoro di Jeremy Soule ci fa sentire soli in una notte buia, rannicchiati intorno ad un falò che proietta ombre inquietanti tutte intorno a noi. La perfetta performance vocale di Asja Kadric riscalda i nostri animi e ci accende un fuoco dentro. Un brano di prodezza maestosa in ogni sua componente, che non può non essere apprezzato ed amato.

    The Witcher 2: Assassin’s of Kings – A Nearly Peaceful Place (Krzysztof Wierzynkiewicz)

    Sulla vetta si erge fiero il Lupo Grigio con un brano meraviglioso. Un motivo che ispira pace e serenità e ci fa tornare nel mondo creato dall’abile penna di Andrzej Sapkowski dove nulla è giusto o sbagliato. Ascoltatelo, sentite i suoni di un’oasi pacifica che presto verrà travolta dall’ardore della guerra. Sentite questa musica, ne vale la pena.

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    Daniele D'Orefice
    Daniele D'Orefice
    Scrive della sua passione da quando aveva quattordici anni, dapprima su forum sperduti nella rete, e poi in realtà più note ed affermate. Adora i giochi di ruolo, gli strategici e gli immersive sim. Si lascia conquistare anche dalla scena indipendente.