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    Intervista a Fantastico Studio, i creatori di Landflix Odyssey

    Salve gente da favola, nei miei anni di “onorata carriera” presso Gamesquare ho cercato più volte di portare alla vostra attenzione progetti indipendenti degni di nota, molti dei quali sono stati pubblicati e hanno riscosso più o meno successo.
    Ebbene, oggi pare che non interromperò questa tradizione, visto che porterò alla vostra attenzione Landflix Odyssey, un’opera italiana ancora in sviluppo presso Fantastico Studio.
    Saranno proprio i membri del team ad aiutarmi nell’impresa, ma non indugiamo oltre e partiamo alla scoperta di questo promettente progetto!

    Landflix Odissey 01

    Dunque ragazzi, che ne dite di rompere il ghiaccio raccontandovi un po’? Parlateci di voi.

    “Fantastico Studio è un team indie italiano. I 4 membri fondatori lavorano tutti nell’ambito dello sviluppo videogiochi da anni e prima di fondare lo studio hanno lavorato insieme per più di un anno a progetti mobile. Oltre a lavorare nell’ambito siamo tutti appassionati di videogame da sempre, quindi lavorare nel settore è sempre stato il sogno di tutti noi. Lo Studio è stato fondato con lo scopo di sviluppare e rilasciare Landflix Odyssey”.

    Parliamo di Landflix Odyssey. Descriveteci la vostra opera e raccontateci della sua genesi.

    “Landflix è nato dall’idea di “ma non sarebbe fico fare un gioco all’interno di una serie tv” durante una birrata. L’idea si è poi evoluta passando a più serie tv, fino ad arrivare ad essere dentro un servizio di streaming on demand parodistico di Netflix, con le sue serie esplorabili e giocabili come mondi di gioco. Il gioco è un platformer con meccaniche di gameplay variabili da mondo a mondo in base all’ambientazione dello stesso, ma anche da livello a livello, dove la trama lo richiede”.

    Landflix Odyssey 02

    Landflix Odyssey parodizza alcune delle serie TV più note e amate dei nostri tempi. Quale di queste parodie è la vostra preferita?

    “Beh la prima serie in assoluto a cui abbiamo pensato è stata quella di Stranger Things (Peculiar Stuff ndr.). Creare un gameplay che ruotasse intorno al sottosopra è stato uno dei primi punti a cui abbiamo pensato, solo dopo il gioco si è evoluto in quello che è”.

    Raccontateci qualcosa dello sviluppo. C’è stato un elemento particolarmente difficile da realizzare? Avete qualche divertente aneddoto che vi va di condividere con noi?

    “Forse la cosa più difficile è stato far funzionare tra di loro tutte le meccaniche del player. Avendone molte abbiamo dovuto considerare molti casi gestendole. Un’altra cosa che ha creato un po’ di problemi sono state le scale (e il modo in cui il player ci interagiva). È successo più volte che quando il player era attaccato a una scala e veniva colpito da un nemico schizzasse in alto. Di aneddoti divertenti ce ne sono vari; Nelle prime versioni della demo succedeva una cosa molto buffa, quando i nemici toccavano le casse di ferro queste prendevano il volo e spinte da una forza misteriosa prendevano lentamente orbita, ci è voluto un po’ a risolvere il problema. Un altro momento divertente è quando abbiamo provato a imitare Celeste (gioco recentemente uscito su Nintendo Switch) con un salto peto. La cosa è nata per scherzo, ma ci è piaciuta tanto che stiamo pensando di implementarla nel gioco!”

    Landflix Odyssey 03Devo dire che è davvero fantastico vedere tanta passione e tanto talento nella nostra nazione! Volete dire qualcosa a chi ha intenzione di cimentarsi nello sviluppo di videogiochi?

    “Da quando abbiamo iniziato a lavorare in questo mondo abbiamo incontrato vari ragazzi che speravano un giorno di entrare nel settore ma non avevano idea di come muoversi. Purtroppo in Italia il settore non è ancora molto sviluppato e i corsi dedicati sono ancora pochi. Un consiglio che possiamo dare è di studiare online come autodidatti per farsi delle basi (i corsi non mancano, basta capire l’inglese). Avendo una base di sviluppo consiglio di buttarsi in mezzo a questo mondo facendo qualche giochino anche semplice e proponendolo a dei publisher, partecipando a eventi dedicati (sia gamejam che conferenze grandi o piccole come lo svilupparty), facendosi conoscere insomma. Purtroppo all’inizio si tratterà di lavoro non retribuito o a malapena retribuito, ma se si persevera si può alla fine arrivare ai propri obiettivi”.

    Un’ultima domanda ragazzi. Landflix Odyssey è un progetto eccezionale, ma ha ancora della strada davanti a sé. Cosa possiamo fare tutti noi per aiutarvi?

    “Noi stessi pensiamo che il progetto abbia molto potenziale, sia come gioco in sé, sia di crescita dopo il rilascio, con l’aggiunta di nuove serie in maniera periodica per espandere il gioco. Attualmente quello di cui abbiamo più bisogno è di raggiungere più pubblico possibile che possa supportare la campagna Kickstarter. Purtroppo essendo un team di nuova formazione abbiamo bisogno di fondi per raggiungere questi obiettivi. Per rispondere alla domanda ci serve tanto supporto e passaparola, per raggiungere tanti videogiocatori che possano interessarsi e magari anche supportarci”.

    Landflix Odyssey 04

    E così si conclude questa breve, ma intensa, intervista. Ringrazio Fantastico Studio per aver deciso di partecipare alla realizzazione di questo articolo, che spero possa dare maggiore visibilità a Landflix Odyssey.
    Io non posso che invitarvi a provare il gioco grazie alla demo, che potete trovare nella pagina Kickstarter, e ad aiutare questo progetto nostrano, ricco di fascino e potenziale.
    Per oggi è tutto gente da favola, spero che abbiate apprezzato la scoperta di Landflix Odyssey, ora scusate ma devo tornare a guarda…ehm…giocare Peculiar Stuff.

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    Fabrizio Rizzo
    Fabrizio Rizzo
    Accanito videogiocatore da quando aveva tre anni, InkWolf ama studiare l'arte che si cela dietro lo sviluppo di un gioco, così come l'applicazione di innovative o peculiari pratiche di game design. InkWolf è profondamente legato a molti generi, giochi e sviluppatori diversi. Il suo sogno è quello di salire sul palco dell'E3 per presentare un suo progetto...un giorno...