Data di uscita 23 Agosto 2017
Genere Avventura
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, PS4, Xbox One
Sviluppato da TellTale Games
Distribuito da TellTale Games
Versione testata PC
Cover

A circa due mesi dall’uscita del secondo episodio, Under Pressure, Telltale Games ha rilasciato More Than a Feeling, terzo appuntamento con i Guardiani della Galassia. In questa parte dell’avventura i nostri Guardiani dovranno affrontare non pochi problemi: alcuni legati agli sviluppi di trama, altri ai difetti presenti nel gioco, diversi dei quali quasi un marchio di fabbrica della software house californiana. Dopo un secondo episodio piuttosto sottotono e con poco mordente rispetto ad altri esponenti del genere, sarà riuscita Telltale a risollevarsi e ad esprimere al meglio lo spirito che caratterizza i nostri Guardiani?

guardians of the galaxy

Guardians’ Family

Per decifrare gli strani simboli apparsi sull’Eternity Forge dopo aver riportato in vita Peter Quill, i Guardiani si sono rivolti a Nebula, figlia dell’ormai defunto Thanos e sorella di Gamora, una delle poche in grado di tradurre la lingua Kree. L’Eternity Forge ha condotto i nostri eroi in un tempio ai confini della galassia, all’interno del quale Peter Quill e Gamora saranno sottoposti a una serie di visioni nostalgiche, legate rispettivamente al rapporto con la madre e agli attriti con la sorella durante la “tirannia” di Thanos. Mentre si può considerare di minore importanza la visione di Peter, di tutt’altro spessore sarà invece quella di Gamora, la quale permette di conoscere alla perfezione il rapporto avuto dalle sorelle negli anni precedenti e il motivo che ha portato alla rottura. Sotto questo punto di vista, la serie Telltale ha fatto un enorme passo in avanti rispetto al modo in cui gli avvenimenti erano stati proposti negli episodi precedenti: per conoscere al meglio infatti ciò che è successo tra Gamora e Nebula, Telltale ha ideato una “doppia visione” che permettesse di mostrare la versione dei fatti di entrambe le figlie di Thanos, evidenziando in particolare le incomprensioni e le motivazioni che hanno spinto le due assassine ad agire in un certo modo l’una nei confronti dell’altra. Dal punto di vista dei rapporti tra i personaggi e del modo in cui vengono proposte le vicende passate legate ai vari membri dei Guardiani, si registra sicuramente qualche passo in avanti rispetto a quanto visto in Under Pressure e Tangled Up in Blue.

Per quanto riguarda invece gli sviluppi legati alla trama principale e alle vicende dell’Eternity Forge, More Than a Feeling appare ancora piuttosto acerbo e privo di mordente. L’avanzamento è ancora molto lento, forse addirittura più del secondo episodio: tralasciando la maggiore chiarezza raggiunta in merito al passato dei nostri Guardiani, poco si è visto della vicenda legata all’Eternity Forge. La trama fatica a decollare, a causa di una piattezza generale che si protrae da ormai tre episodi e che fa sperare in qualche colpo di scena interessante durante le ultime battute dell’avventura, magari già dal prossimo episodio. Colpi di scena che, a parte qualche piccolo “sconvolgimento”, son quasi completamente assenti in More Than a Feeling.

guardians of the galaxy

Se dal punto di vista narrativo si può notare un leggero cambiamento in positivo, lo stesso non si può dire per il gameplay e per le interazioni con l’ambiente, le quali si sono ridotte a pochissime scene di combattimento, una zona maggiormente esplorabile per risolvere un (semplicissimo) puzzle ambientale e un po’ di “esplorazione” e libertà per parlare con gli altri Guardiani e analizzare gli oggetti presenti all’interno della Milano. Ovviamente, è necessario soppesare questo difetto con il genere di gioco in cui si inserisce Guardians of the Galaxy, ma la differenza si può notare anche con le altre serie della Telltale, dove c’era un maggiore equilibrio nella gestione delle fasi di gioco vero e proprio.

Tecnicamente, More Than a Feeling segue alla perfezione la linea intrapresa con Under Pressure, con una maggiore stabilità generale rispetto al primo episodio e con una colonna sonora più adatta allo stile dei Guardiani.

 

Configurazione di prova

Processore Intel Core i7-6700HQ
Scheda Video Nvidia GTX 960M 4 GB
Memoria 16 GB
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core 2 Duo 2.4 GHz
Scheda Video Nvidia GTS 450+ with 1024MB+ VRAM (excluding GT)
Memoria 3 GB
OS Windows 7
PRO
Episodio più in linea con lo stile comico dei Guardiani
Rapporti e passati dei personaggi narrati molto bene
CONTRO
La trama fatica ancora a decollare
Interazioni con l’ambiente e fasi di gameplay ridotte eccessivamente

Commento

More Than a Feeling rappresenta un piccolo passo in avanti rispetto ad Under Pressure, grazie a una serie di trovate che permettono di raccontare al meglio il passato dei vari Guardiani ma senza snaturare l’essenza della serie Marvel. Nonostante la trama fatichi ancora a decollare, il finale lascia sperare ad un quarto episodio di maggiore spessore, che possa risollevare il titolo da quel leggero alone grigio che lo circonda.
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