Data di uscita 18 ottobre 2017
Genere Simulatore di guida
Modalità di gioco Singleplayer, Multiplayer
Piattaforme PlayStation 4
Sviluppato da Polyphony Digital
Distribuito da Sony Interactive Entertainment
Versione testata PS4
Ombra della Guerra

Gran Turismo è da sempre uno dei principali punti di riferimento per i racing game e per i simulatori di corse. Polyphony Digital e Kazunori Yamauchi hanno dettato per anni una serie di regole che i titoli corsistici dovevano seguire per riuscire a raggiungere il successo. Dalla pubblicazione del primo titolo della serie, avvenuta nel 1997 sulla prima PlayStation, ad oggi, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e il panorama videoludico ha assunto sfumature sempre più variegate: grazie anche allo sviluppo delle tecnologie, il mondo delle corse appare oggi più vario che mai, con titoli che spaziano dall’arcade ai perfetti simulatori. Assetto Corsa e la serie Forza, per esempio, sono riusciti ad accumulare quanto di buono è stato fatto negli anni precedenti, offrendo esperienze parallele ma ugualmente valide, in grado di saziare la fame di ogni fan dell’automobilismo e delle corse. In un mondo così “pieno” come quello attuale, dove può inserirsi quindi la serie di Gran Turismo? Domanda che, molto probabilmente, si sono posti anche i piani alti di Polyphony Digital (Yamauchi in primis). La risposta? Gran Turismo Sport, titolo che prende quanto di buono è stato fatto negli anni con la serie e lo ripropone in chiave differente, tanto da apparire come uno spin-off, piuttosto che un nuovo capitolo principale. Fino a dove si è spinto però il cambiamento? Andiamo a scoprirlo in questa nuova recensione.

gran turismo recensione 5

Piloti professionisti

Come detto in precedenza, Gran Turismo Sport nasce con l’obiettivo di staccarsi un po’ da quanto proposto negli anni precedenti, con una serie che ha proposti titoli in continuo sviluppo (soprattutto tecnico) ma che sostanzialmente hanno sempre proposto la stessa formula di gioco. La differenza si nota subito nelle modalità di gioco attualmente presenti, sia per il singleplayer sia per il multiplayer.

Per quanto riguarda il singleplayer, Polyphony Digital ci propone, come in tutti gli altri titoli, una modalità Arcade, tramite la quale possiamo testare le varie vetture a nostra disposizione e confrontarci sui vari tracciati con la CPU, proposta con tre diversi livelli di difficoltà, da esordiente ad esperto. Si tratta tuttavia di una semplice modalità “di prova”: tralasciando i vari crediti ottenibili, insieme ai punti Miglia e ai chilometri che si vanno ad aggiungere al bollettino giornaliero, la modalità Arcade appare fin da subito come un semplice campo di prova per le nostre abilità, prima di passare alle ben più blasonate modalità Carriera e alle corse Online.

Modalità Carriera non è forse il termine più esatto per definire ciò che rappresenta questa sezione in Gran Turismo Sport: scordatevi, infatti, quanto visto in tutti gli altri capitoli della serie, in cui rappresentavamo un pilota alle prime armi, pronto a ottenere patenti di livello sempre più alto per guidare in competizioni più importanti con vetture più veloci e potenti. Innanzitutto, non sono presenti delle vere e proprie gare: il titolo ci propone una serie di sfide, affrontabili con automobili predefinite o con quelle disponibili all’interno del nostro garage, a patto che siano compatibili con la categoria richiesta dalla gara. Tali sfide si dividono in tre parti: la prima è dedicata all’apprendimento del sistema di guida e costituisce una sorta di tutorial; la seconda si basa su vere e proprie sfide, che ci mettono di fronte a molteplici situazioni di gara; la terza rappresenta forse quella più interessante: in quest’ultima, infatti, potremo affrontare tutte i tracciati del titolo, settore per settore, in modo da affinare la tecnica e prepararci al meglio ad affrontare l’Online. Si tratta della modalità più “redditizia”: non solo ci permette di conoscere ogni minimo particolare di ogni circuito, in quanto affrontabile prima settore per settore e poi su giro secco, ma ci permette anche di guadagnare un enorme quantità di crediti, soprattutto ottenendo un tempo Oro. Come per i titoli precedenti, in base al tempo fatto sul giro, potremo ottenere un tempo Bronzo, Argento o Oro: una volta ottenuto un tempo Oro in ogni settore del circuito e sul giro completo, riusciremo ad accumulare non solo moltissimi crediti per l’acquisto di nuove vetture, ma anche delle vetture gratuite.

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Passiamo però al punto forte della produzione di Polyphony Digital, la modalità Sport, che ha dato anche il titolo al gioco. Tale modalità è forse la più grande novità apportata al titolo (oltre alle differenze nella “Carriera”) e rappresenta qualcosa di mai visto in un titolo dedicato alle corse. Nella modalità Sport, potremo affrontare diverse gare, disponibili per alcuni giorni. Trattandosi di sfide proposte non quotidianamente, avremo quindi la possibilità di completare più e più volte la competizione. Ciò che maggiormente salta all’occhio è il modo con cui tale gare sono organizzate e il modo in cui il giocatore può parteciparvi: dato che le regole e l’organizzazione proposta per ogni gara cambiano in base alle gare presenti nel momento in cui volete dedicarvi alla modalità Sport, è difficile fare una panoramica completa di ciò che riusciremo a trovare. Per esempio, le gare attualmente proposte sono dedicate alle competizioni ufficiali della FIA e si svolgono tutte in determinati momenti della giornata: per potervi partecipare, è infatti spesso necessario iscriversi e attendere il momento della gara, coprendo il tutto di quell’alone di “professionalità” e realismo che rendono il gioco ancora più simulativo. Spesso, inoltre, le regole imposte vanno ben inoltre i limiti di gara che siamo soliti imporci: non sarà un caso infatti trovare gare lunghissime costituite da decine di giri e che richiederanno determinate vetture (come nel caso delle gare cosiddette “monomarca”).

Insomma, con questa modalità Sport, Polyphony Digital ha fatto pienamente centro. O quasi. Il lavoro fatto è certamente ottimo e ben studiato, soprattutto perché si parla di una modalità che richiede aggiornamenti periodici per mantenere vivo il titolo, ma allo stato attuale delle cose appare fortemente limitata: per quanto affrontare le qualifiche per ogni gara e ripeterla per ottenere risultati sempre migliori sia soddisfacente, avremmo preferito che gli sviluppatori fornissero un numero maggiore di gare attive contemporaneamente, soprattutto in virtù del fatto che l’aggiornamento delle sfide non viene fatto quotidianamente. Non un dramma, certo, tuttavia speriamo che Polyphony vada a migliorare il più presto possibile una modalità che, allo stato attuale, si presenta con un potenziale enorme.

gran turismo recensione 4

Altro aspetto interessante è la pressione fatta dagli sviluppatori sul concetto di sportività, fin dall’inizio del gioco. Non solo: se vorrete accedere alla modalità Sport, sarà necessario prima di tutto guardare due filmati basati sulla sportività in sé, che ci insegneranno cosa non fare in gare e come comportarsi nelle varie situazioni che si presenteranno. Si tratta di un aspetto che, ai più, potrà sembrare secondario. D’altronde, non sarebbe la prima volta che, entrando in una lobby, i nostri concorrenti iniziano a schiantarsi contro tutti e a portare le altre vetture fuori pista tramite manovre scorrette e incidenti volontariamente provocati. Per ovviare (almeno in parte) al problema, Polyphony Digital ha introdotto due classifiche, legate in particolare al nostro “livello” di sportività. E anche questo aspetto, per quanto secondario all’inizio, si dimostrerà importantissimo: tale classifica, infatti, permetterà di confrontarci nelle varie competizioni solo con coloro che si troveranno al nostro stesso grado di sportività. Insomma, appare chiaro come il concetto di “sportività” appaia importante per lo scopo del gioco stesso, ovvero permettere a chiunque di provare la migliore esperienza di guida possibile. Sotto questo punto di vista, gli sviluppatori hanno svolto davvero un ottimo lavoro, permettendo a chiunque di godersi appieno l’esperienza che Gran Turismo Sport vuole offrire.

Tra le novità più importanti, c’è da segnalare anche la presenza di una modalità “foto” veramente ben realizzata: tramite una serie di panorami pre-impostati e organizzati per località, potremo realizzare delle vere e proprie fotografie con le nostre automobili, con la possibilità di piazzarle fisicamente nel bel mezzo di piazza San Marco a Venezia o in mezzo al deserto del Sahara di notte, illuminato solamente dalle luci dei nostri fari. Ciò che subito balza all’occhio è però la cura maniacale con cui tale modalità è stata creata: la modalità foto, oltre a presentare una grandissima quantità di foto per ogni località (alle quali è possibile aggiungerne altre, scaricando il relativo pacchetto gratuito presente sul PSN, dal peso di quasi 10 GB), permette di applicare una grandissima quantità di filtri e di particolari per personalizzare al massimo la foto, dalla possibilità di accendere i vari fanali a quella di modificare le varie impostazioni della “macchinetta”, come la velocità dell’otturatore.

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Come il vento

Passiamo ora all’analisi del lato prettamente tecnico del titolo, quello legato al sistema di guida e alla realizzazione di auto e tracciati.

Dal punto di vista del gameplay, Gran Turismo Sport non si discosta da quanto visto in tutti i precedenti capitoli: anche in questo caso, il modello scelto è fortemente improntato sul realismo. Il sistema di guida sviluppato da Polyphony appare perfettamente bilanciato, grazie anche alla possibilità di attivare e disattivare, in base alle nostre esigenze, un enorme quantità di aiuti alla guida. L’esperienza proposta dal gioco appare valida fin da subito, grazie anche alla grande varietà di veicoli e di categorie proposte, con differenze sostanziali anche tra vetture appartenente a categorie più simili. La fluidità del sistema di guida potrà essere goduta appieno anche da coloro che non possono permettersi un volante, che ad oggi appare comunque l’alternativa migliore per immedesimarsi al massimo nell’esperienza proposta dagli sviluppatori: il lavoro svolto sul Dualshock 4 è ugualmente ottimo e non penalizzerà affatto coloro che sceglieranno questa periferica rispetto all’alternativa volante-cambio manuale.

Se da un lato la guida appare sempre più fluida e in continuo sviluppo man mano che la serie sforna nuovi capitoli, lo stesso non si può dire per il sistema dei danni dei veicoli: tralasciando qualche leggero graffio e ammaccatura, permane la totale mancanza di incisività degli incidenti sulle prestazioni del veicolo. Nonostante testacoda, frontali con altre vetture e con i muretti, la nostra automobile continuerà imperterrita la sua corsa, come se nulla fosse successo. Grazie al gameplay proposto, appare chiaro come il sistema dei danni rappresenti quasi un optional, soprattutto per il fatto che in Gran Turismo non c’è mai stata una vera occasione per parlare di veri e propri danni ai veicoli. Tuttavia, si tratta di una grossa macchia per il fattore realismo, che qui raggiunge comunque altissimi livelli ma che deve come sempre confrontarsi con questo tipo di scelte di gameplay.

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La realizzazione delle automobili e dei tracciati rasenta la perfezione. Come al solito, il team di sviluppo ha dedicato una cura maniacale per la realizzazione di ogni dettaglio delle vetture, ora più realistiche che mai. Ben realizzati anche i tracciati, che appaiono tuttavia troppo semplificati in alcuni punti. La nota dolente riguarda, tuttavia, la quantità di automobili e tracciati presenti: ad oggi, le vetture disponibili sono 140, nettamente inferiori ad altri titoli del genere come quelli della serie Forza; lo stesso vale anche per i circuiti, i quali vengono proposti nella maggior parte dei casi in più varianti di uno stesso tracciato. Come avvenuto in passato, il titolo tenderà ad arricchirsi nel corso dei mesi con nuove vetture e nuovi circuiti, però quanto offerto inizialmente da Polyphony Digital appare certamente insufficiente, soprattutto se messo in relazione con quello che viene proposto da altri titoli di corse.

Un plauso anche per la realizzazione del reparto sonoro, che ha registrato enormi passi in avanti rispetto alle edizioni passate, soprattutto per quanto riguarda la riproduzione dei suoni legati al motore.

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PRO
Sistema di guida fluido e ben realizzato
Modalità Sport è un’interessante novità…
Realizzazione di vetture e tracciati quasi perfetta
CONTRO
…Ma con pochissimi contenuti
Numero di vetture e tracciati insufficienti rispetto ad altri titoli del genere

Commento

Gran Turismo Sport dimostra la volontà di Polyphony Digital di proporre qualcosa di nuovo in un panorama videoludico attualmente saturo di titoli molto simili tra loro, cercando di snaturare un po’ la formula originale della serie. Non a caso, infatti, potremmo considerare il titolo come un vero e proprio spin-off. Il lavoro svolto sul sistema di guida, sulla realizzazione delle vetture e dei tracciati è assolutamente encomiabile, grazie alle continuare limature apportate nel corso degli anni. L’aspetto in cui più pecca il gioco è però quello quantitativo: il numero di tracciati e veicoli proposti è davvero ridotto, così come il numero di sfide della modalità Sport, che rappresenta comunque una grandissima innovazione su cui gli sviluppatori vogliono continuare a puntare. Puntando sulla buona fede del team di sviluppo e sugli aggiornamenti futuri, possiamo comunque affermare che Gran Turismo è tornato in grande spolvero e riuscirà ad accontentare anche i fan più esigenti dei titoli di corse.

8.5