Il 2014 è stato un anno pieno di titoli, cominciato con tutte quelle belle aspettative create dall’avvento della nuova generazione di console e terminato un po’ in sordina. Possiamo dire che è stato l’anno dei rinvii, nel quale gli sviluppatori hanno pagato lo scotto della difficoltà di programmare sulle nuove piattaforme, un anno che ha visto Nintendo sfornare capolavori per le proprie console e che ha decretato un quasi totale fallimento di Ubisoft (sul piano qualitativo dei suoi videogiochi). Insomma questo 2014 forse ha deluso un pochettino le aspettative, ma noi videogiocatori lo abbiamo apprezzato ugualmente, dopotutto quella che ci spinge è una passione viscerale che non crolla alla prima brezza primaverile. Se volete ripercorrere gli avvenimenti più importanti di questo anno oramai passato dato un’occhiata all’articolo scritto dal Gonzo redazionale, mentre se volete conoscere qual’è la top dei titoli che più hanno caratterizzato il 2014 secondo Gamesquare.it continuate a leggere qua, GabrielKennedy47, Kley, Daniel, InkWolf e Libertador, stileranno una discutibilissima classifica in proposito.

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GabrielKennedy47

Il 2014 per me è stato un anno ricco di titoli di qualità, mentre aspetto qualcosa di soddisfacente per il mio monolito Sony ecco la mia lista dei titoli più belli che ho giocato:

Dark Souls 2

Ci saranno schiere di fan pronti a linciarmi dopo l’affermazione che farò, Dark Souls 2 è il mio primo Souls, mentre accendete le torce e preparate i forconi fatemi dire che è impossibile non premiare un gioco così “brutale” ma soddisfacente, finirlo ti fa sentire pieno di amore per i videogames, non c’è altro da aggiungere.

Mario Kart 8

È bastata questa semplice uscita per spingermi a comprare immediatamente il Wii U, spesa di cui non mi sono pentito neanche per un attimo, divertente come pochi altri giochi, c’è un motivo se è stato premiato come miglior gioco sportivo e miglior gioco di guida.

Super Smash Bros (Wii U)

Dopo essermi spellato letteralmente le mani con Melee su Gamecube, nonostante Brawl non mi avesse lasciato le stesse sensazioni, avevo il presentimento che questo capitolo sarebbe stato una perla, Nintendo non mi ha smentito, un’ottima chiusura per il mio 2014 videoludico.

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Kley

Non poteva di certo mancare la classifica del sottoscritto, Kley, all’interno di questo excursus sulle uscite di quest’anno. Sembrerà strano, ma la mia lista, più unica che rara, è interamente indirizzata ad Activision Blizzard, ed in particolare alle espansioni, giusto per andare in controtendenza rispetto agli altri della redazione.

Call of Duty: Advanced Warfare

È un titolo che, come Black Ops II, mi ha un po’ sorpreso, dato che entrambi hanno portato una ventata d’aria fresca all’interno di questa serie che non pochi reputavano ormai sempre uguale ed, anzi, in via di degrado dopo il capitolo Ghosts. È uno dei pochissimi capitoli che non mi sono pentito di aver acquistato.

Diablo III: Reaper of Souls

Una delle migliori espansioni della saga di Diablo, che ha portato innumerevoli cambiamenti rispetto alla versione base del gioco. La storia è diventata più intricata e complessa che mai, maturata dopo i primi due capitoli, in cui era elaborata quanto un libro per bambini, ed anche più longeva, al contrario di quanto dicono in molti. Insomma, è stata un’ottima espansione e, per chi se lo chiedesse, nemmeno l’ultima.

World of Warcraft: Warlords of Draenor

Finalmente ha riportato il famoso MMO di Blizzard ai fasti di un tempo, dando più peso ai giocatori hardcore che per ormai più di 10 anni hanno trascorso il loro tempo in questo gioco. È letteralmente un ritorno al passato, con la terra di Draenor che non è altro che le Outlands di molti anni prima. Era necessaria una espansione con i crismi, dopo l’insuccesso che hanno riscosso le ultime due espansioni, facendo perdere moltissimi iscritti al gioco.

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Libertador

Il 2014 è stato un anno di cocenti delusioni e di sorprendenti rivelazioni, tutti quei giochi che promettevano bene hanno puntualmente deluso le mie aspettative e molti di quelli a cui non avrei dato un soldo bucato si sono rivelati delle vere perle. Vi basti sapere che i tre titoli che occupano i gradini del podio secondo la mia classifica personale sono tutti giochi che non avrei mai pensato come “i più belli dell’anno”, invece eccoli lì, usciti da un immeritato oblio e illuminati da una meritata luce di celebrità.

Dragon Age: Inquisition

La palma di gioco dell’anno va al GDR di BioWare che, nonostante la valanga di problemi tecnici che ne lacerano le carni, ha imposto la sua personalità regalandoci una narrativa ottima, un gameplay generalmente solido, senza contare qualche scivolone, e un quantitativo di cose da fare fuori di testa. Ora aspetto con impazienza una corposa espansione che prolunghi le mie avventure nel Thedas al comando dell’Inquisizione.

La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor

“È Assassin’s Creed? È Batman? No è La Terra di Mezzo: L’Ombra di Mordor!” Confesso che questa frase, se non l’ho detta, l’ho pensata decine di volte vedendo i video dell’action di Monolith, quando poi il gioco l’ho provato veramente, ho scoperto una perla che ha preso il meglio da due celebri saghe ed è riuscita ad imporre una personalità tutta sua. Divertente, frenetico e anche tattico, grazie all’ottimo Nemesis System, L’Ombra di Mordor è per gli amanti degli action e per i fan del Signore degli Anelli che hanno sempre sognato di comandare un esercito di orchi.

Alien: Isolation

Per un amante dei survival horror e della saga dello Xenomorfo, giocare al titolo sviluppato dai ragazzi di The Creative Assembly è stato veramente intrigante. Nonostante le evidenti magagne all’intelligenza artificiale umana e dei sintetici, che trasformavano le sezioni in assenza dell’alieno in semplici scampagnate, e un finale semplificato dai troppi gadget che ci portavano a temere lo Xenomorfo quanto Hello Kitty, lo stile e le atmosfere claustrofobiche mi hanno conquistato. Una medaglia di bronzo meritatissima.

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InkWolf

Salve gente da favola, stavo cercando di destreggiarmi tra studio, libro e recensione quando il mio vecchietto preferito (GabrielKennedy47) mi si è avvicinato come solo il miglior pedofilo saprebbe fare dicendomi “mi è venuta un’idea forte per la fine dell’anno” e da quel momento una cosa tira l’altra e quindi… ecco i giochi preferiti del vostro InkWolf del 2014!

Dark Souls 2

Dark Souls… non dovrei dire altro per giustificare la presenza di questo titolo tra i miei preferiti, ma devo spendere qualche carattere in più quindi…Dark Souls 2 ha proseguito in maniera maniacale l’epopea nata con il primo capitolo, facendo capire che il gioco che non regala nulla è il vero gioco.

Destiny

Il gioco in assoluto più controverso del 2014, tra chi lo ha elogiato e chi lo ha distrutto. Personalmente mi ci sto divertendo da settembre e soprattutto ho visto qualcosa di fantastico verificarsi, ho visto nascere una vera community di appassionati e ciò è semplicemente una cosa fenomenale, la mia unica speranza è che Bungie inizi a osare di più.

Halo: The Master Chief Collection

Gente è arrivato per me il tempo delle lacrime, questa collezione mi ha riportato indietro nel tempo a quando ero piccolo e il mondo era bello. Alla fine da buon nostalgico mi è importato poco della quasi impossibilità di giocare in multiplayer, ho ovviamente dovuto segnalarla in recensione, ma alla fine Halo rimane per me il miglior FPS della storia.

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Daniel

Ebbene sì, un altro anno è già passato, ormai il clima delle feste è entrato nella nostra vita, e il 2015 è alle porte. Oltre all’anno nuovo in arrivo ci sono decine e decine di titoli che noi nerd ormai barbuti e maggiorenni aspettiamo ancora come quando eravamo dei fanciulli. Cosa mi ha colpito di quest’anno appena trascorso videoludicamente parlando? Be’ ci sono parecchie cose da rimembrare, per esempio i problemi che hanno portato le software house a rimandare tanti titoli al 2015, una next-gen che ormai ha spento una candelina, ma che ancora non ingrana per diversi motivi tra cui l’assenza di produzioni tripla A di alto livello. Ma in mezzo a questo calderone di delusioni, saghe rovinate e rimasterizzazioni di titoli vecchi e nuovi, c’è qualche gioco che si salva e che mi ah colpito particolarmente? Be’ certamente sì, ecco la lista di quei titoli che mi hanno fatto irrigidire il mio organo riproduttivo.

Call Of Duty: Advanced Warfare

Call Of Duty: Advanced Warfare mi ha particolarmente stupito non tanto per il titolo a sé stante, quanto per le migliorie che quest’ultimo ha portato all’interno della saga. Il ritmo di gioco presente nel multiplayer è molto più frenetico e divertente rispetto il passato, la trama, seppur hollywoodiana, è godibile e divertente, ma soprattutto non pensavo che dopo lo scivolone immenso che Activision ha commesso con Ghosts la saga potesse tornare a dire la sua ed a picchiare forte nel campo degli sparatutto online. Molte persone sono ancora diffidenti su questo capitolo e fidatevi che vi capisco, pure io sono stato riluttante, ma ho acquistato il titolo e non ne sono rimasto per niente deluso, anzi mi è sembrato di tornare ai tempi del primo Modern Warfare e di vedere un COD finalmente rivoluzionato.

Mario Kart 8

Nintendo come al solito non ha deluso i fan dell’idraulico vestito di rosso sfornando un ottimo racing game arcade, coloratissimo e divertentissimo, che vi terrà incollati allo schermo per diverse ore, quest’ultime voleranno e alla fine vi sentirete all’asciutto di contenuti e bramerete ancora più circuiti di quelli che già sono disponibili.
Questo è il titolo che potrebbe farvi valutare l’acquisto di un Wii U.

Pokémon: Rubino Omega e Alfa Zaffiro

La mia storia con Pokémon rubino omega è curiosa, sono andato a ritirare la mia copia preordinata mesi prima alla mattina in limited edition e in due giorni ho completato il titolo, o almeno la storia.
Credo che nessun altro titolo di quest’anno mi abbia tenuto letteralmente incollato allo schermo come questo Pokémon.
È una perla di rara bellezza, una di quelle rarissime rimasterizzazioni riuscite al 100%, in alcuni casi è il miglior titolo della saga e ai fan del brand in alcuni frangenti scenderà la lacrimuccia e scoppierà la nostalgia per i bei tempi passati, come i vecchi al bar mentre si raccontano le loro vite.

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Nato nel '92 e cresciuto a forza di FPS e GDR, oggi è un PCista convinto esperto di Sparatutto, Platform, MMO e RPG. Appassionato tanto ai videogiochi quanto all'informatica, Kley gestisce ogni aspetto tecnico di Gamesquare.it e scrive articoli su hardware e videogiochi. Il gioco che ha amato di più è Lineage 2, ma oggi sbava al solo vedere StarCraft 2 e Ori and the Blind Forest...attenti alla saliva che cola!