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    GameSpot in lite con Konami per un’affermazione riguardante le microtransazioni in The Phantom Pain

    In queste ore si sta consumando un’aspra polemica tra Konami e GameSpot e solo la rete potrà decretare il vincitore. Tutto è cominciato da un articolo di GameSpot scritto da Peter Brown a proposito di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, nel pezzo il giornalista diceva a proposito delle microtransazioni riguardanti la Mother Base:

    L’accesso al multiplayer competitivo Forward Operating Base, sarà bloccato dietro una barriera di microtransazioni. Per poter partecipare al multiplayer online in cui i giocatori attaccano le basi altrui, devono prima utilizzare denaro reale per comprare i coin MB.

    Subito, colta dall’ira, Konami ha ribattuto con piccata schiettezza alla frase di Brown:

    GameSpot ha scritto un articolo, dopo la recensione, dove diceva che la modalità FOB di MGSV TPP sarebbe bloccata dalle microtransazioni, il che semplicemente non è vero. La modalità FOB sarà accessibile pienamente al lancio, e le microtransazioni fungono da acceleratore. Avremo più dettagli da pubblicare al debutto del gioco, ma fin dall’E3, quando questi rumor hanno cominciato a circolare, abbiamo cercato di fare chiarezza

    A questo punto il recensore ha pubblicato un messaggio su Twitter accompagnato da una immagine, che mostra come molti dei contenuti (come comprare territori e piazzare FOB) debbano essere per forza acquistati con MB Coin. La disputa è lontana dalla conclusione, solo altre informazioni potranno aprirci gli occhi in merito alla questione.

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    Daniele D'Orefice
    Daniele D'Orefice
    Scrive della sua passione da quando aveva quattordici anni, dapprima su forum sperduti nella rete, e poi in realtà più note ed affermate. Adora i giochi di ruolo, gli strategici e gli immersive sim. Si lascia conquistare anche dalla scena indipendente.