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    GamesCom 2015 – Le Nostre Impressioni: Rise of the Tomb Raider

    Rise of the Tomb Raider si mostra nuovamente, questa volta alla Gamescom 2015, con nuovi filmati di gioco. Fortunatamente, essendo la fiera di Colonia in Europa, sono state fatte vedere sessioni più corpose, al contrario di quelle puramente scenografiche viste all’E3 di pochi mesi fa.
    Finalmente ci sono state mostrate alcune sessioni di combattimento, in cui è stato utilizzato sia un approccio furtivo che diretto, le ambientazioni, il crafting, le abilità del personaggio e tante altre cose che a breve vedremo più da vicino.

    Rise of the Tomb Raider Lara 1

    Ci è piaciuto

    Un parziale ritorno alle origini, dalle ambientazioni mostrate durante la conferenza di Microsoft, sembra che Crystal Dynamics abbia voluto riprendere un po’ l’ambientazione delle tombe presenti nei vecchi Tomb Raider, quelle che tutti ricordiamo per gli enigmi e i percorsi pieni di trappole.

    Tecnicamente interessante, sconfermiamo quanto detto durante l’E3 2015; l’illuminazione, i particellari e le animazioni sembrano essere veramente ben curate, anche se le texture, in certi casi, sembrano essere un po’ slavate.

    Varietà di approcci negli scontri, gli sviluppatori hanno amplificato le componenti del gameplay che già erano presenti nel precedente capitolo di Tomb Raider, prestando particolare attenzione all’approccio furtivo, con nuove abilità che permettono di avere maggior capacità di manovra anche nelle situazioni che sembrano essere più complicate.

    Rise of the Tomb Raider Lara 3

    Non ci è piaciuto

    Gli script ci sono oppure no? , Durante l’E3 è stata mostrata una fase di gioco ricca di scene scriptate e quick time event, dove il giocatore si limitava a premere qualche bottone ogni tanto, mentre quest’oggi sembravano essere praticamente assenti. Presumibilmente il gioco alternerà le lunghe fasi free roaming con altre platform e scriptate.

    Tomb Raider sembra aver modificato la propria natura, tirando le somme su tutto ciò che è stato mostrato fino ad ora del gioco, pare che Tomb Raider abbia smarrito la sua identità; il reboot della serie sembra puntare più sui combattimenti che sull’esplorazione delle tombe, che ha sempre contraddistinto questa saga dalle altre, portandola ad essere più volte paragonata a quella di Uncharted.

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    Alessandro Finizio
    Alessandro Finizio
    Nato nel '92 e cresciuto a forza di FPS e GDR, oggi è un PCista convinto esperto di Sparatutto, Platform, MMO e RPG. Appassionato tanto ai videogiochi quanto all'informatica, Kley gestisce ogni aspetto tecnico di Gamesquare.it e scrive articoli sull'universo videoludico. Il gioco che ha amato di più è Lineage 2, ma oggi sbava al solo vedere StarCraft 2 e Ori and the Blind Forest!