Hajime Tabata, durante un’intervista del rivenditore britannico GAME, ha rilasciato alcune dichiarazioni che rivelano gli intenti dello sviluppatore nel cercare di soddisfare entrambi i fan, sia i nuovi che i vecchi.

“In Final Fantasy XV c’erano una serie di punti molto diversi rispetto a qualsiasi altro progetto su cui avessimo lavorato in precedenza. Una delle particolarità di Final Fantasy XV è che inizialmente venne annunciato come un altro gioco, Final Fantasy Versus XIII, e ci sono persone che hanno atteso la sua uscita fin dal primo annuncio. È stato necessario tenere a mente ciò che questi giocatori si aspettavano dal gioco, ma nel frattempo altri utenti hanno iniziato ad interessarsi quando è stato trasformato in Final Fantasy XV”

“Abbiamo dovuto lavorare tenendo presenti le esigenze di entrambi questi gruppi di fan. È un’esperienza particolare, diversa dal passato. Se da un lato lavorare sulle aspettative di entrambi i gruppi è difficoltoso, dall’altro mi sono sentito supportato da loro durante tutta la durata dello sviluppo. È molto strano ma anche molto piacevole”.

“C’è una differenza enorme. Quando sei impegnato in un titolo portatile si parla di un’esperienza molto personale, con un campo d’azione limitato. Si ricevono tutta una serie di condizioni riguardo a ciò che è possibile fare e restrizioni sul modo in cui il gioco dev’essere realizzato. Quando invece si tratta di un gioco destinato ad una console casalinga, si ha la libertà di creare la migliore e più ampia esperienza possibile, usufruendo di tutte le risorse in possesso di Square Enix“.

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Disincantato sognatore, ama la libertà d’azione e l’esplorazione. Onnivoro consumatore, ha affinato il proprio gusto con titoli del calibro di Dishonored e BioShock, odia le etichette e la disinformazione. Approdato recentemente nel mondo della critica videoludica cerca di trasferire in tutto quello che fa un’acuta riflessione sul medium e un pizzico di fantasia, crede fermamente nella “nobilitazione” del videogioco.