Jason VandenBerghe, creative director di For Honor, durante un’intervista ha affermato che la volontà del progetto è di non essere storicamente accurato, ma puntare invece sulla diversità.

“Questo gioco riguarda voi. Quindi, che tipo di guerriero sei tu, no? Puoi cambiare perfino il colore della pelle del tuo Vichingo, ad esempio. Vuoi avere un vichingo nero? Accomodati. Dipende da chi sei tu, voglio che tu possa essere nel gioco. Io ad esempio utilizzo il guardiano donna. È il mio personaggio preferito, è grandiosa. Fin dal primo giorno, questo è stato il nostro valore di riferimento, lo abbiamo fatto già da un po’”

“La cosa strana è che, con tutte le nostre culture, non stiamo cercando di essere coerenti con la Storia. Vogliamo evocare la vostra fantasia nella Storia, no? Vogliamo concentrarci più sul ‘è così che avresti voluto che fosse’. Ecco, è questo che stiamo facendo, è una specie di Paese delle Meraviglie dei guerrieri.”

for-honor_

Condividi
Articolo precedenteDeus Ex: Mankind Divided al lancio non supporterà le DirectX 12
Articolo successivoAnteprima Dead Rising 4 – Gamescom 2016
Disincantato sognatore, ama la libertà d’azione e l’esplorazione. Onnivoro consumatore, ha affinato il proprio gusto con titoli del calibro di Dishonored e BioShock, odia le etichette e la disinformazione. Approdato recentemente nel mondo della critica videoludica cerca di trasferire in tutto quello che fa un’acuta riflessione sul medium e un pizzico di fantasia, crede fermamente nella “nobilitazione” del videogioco.