E’ di ieri la notizia della chiusura di Visceral Games, software house nata sotto l’ala protettrice di Electronic Arts e dichiarata chiusa nella giornata di ieri. Lo studio era conosciuto prevalentemente per aver dato vita alla serie Dead Space, che aveva raccolto un discreto successo negli anni.

Nel corso della giornata di oggi, tuttavia, uno degli ormai ex dipendenti della casa di sviluppo, il level designer Zach Wilson, ha rilasciato alcune dichiarazioni e risposto ad alcune domande poste dai fan tramite Twitter. Proprio da queste domande sono stati svelati alcuni dettagli dietro lo sviluppo di Dead Space 2: il titolo, uscito su PS3, PC e Xbox 360 nel 2011, è costato circa 60 milioni di dollari, vendendo sole 4 milioni di copie. Zach Wilson ha voluto implicitamente sottolineare il “solo”, dato che, in relazione al budget messo a disposizione alla software house, il gioco è stato dichiarato un vero e proprio fallimento commerciale da parte di Electronic Arts. Per cercare di risollevarsi, Visceral Games sperava di risollevarsi con Dead Space 3, terzo e attualmente ultimo capitolo della serie horror, ottenendo però un altro buco nell’acqua.

Ricordiamo, inoltre, che Visceral Games era al lavoro su un nuovo titolo dedicato a Star Wars, il quale era stato programmato per il 2019. Lo sviluppo del titolo, però, è passato ora nelle mani di EA Vancouver.