Qualche giorno fa il team di sviluppo, che sta lavorando a Cyberpunk 2077, ha riferito di voler registrare il marchio Cyberpunk.

Fin qui nulla di anomalo se non che la parola in questione è spesso usata anche in altre circostanze non legate al mondo videoludico.

Il pericolo sarebbe quello di non poter più usare tale parola in altre sedi se non pagandone i dovuti diritti.

CD Projekt RED a tale proposito ha voluto tranquillizzare tutti spiegando:

“Il ruolo del trademark è solo di proteggere le parole, segni distintivi utilizzati per dare titoli a giochi, prodotti e altro”. “Se qualcuno chiamasse il proprio gioco ‘John Smith: Adventures in a Cyberpunk Societiy’ o ’20 short video games set in cyberpunk worlds’ in nessun caso sarebbe considerata infrazione ai nostri diritti”.

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Vice direttore di Gamesquare.it, specializzato in giochi Stealth, Action e Shooting, odia con tutto se stesso i titoli Platform (per sua innata incapacità con questo genere). Si è avvicinato al medium videoludico durante la settima generazione di console, alternando momenti di gaming compulsivo a settimane di completo relax elettromagnetico. Pur avendo un altro lavoro, dedica gran parte del suo tempo libero allo sviluppo di questa piccola realtà online.