Escape Doodland, platform sviluppato da appSide Down, è sicuramente un esperimento coraggioso: il gioco sfoggia infatti uno stile minimale, ispirato a quegli scarabocchi che tutti noi usavamo “disegnare” sui quaderni durante le ore di lezione più noiose. Abbiamo avuto l’occasione di provare i primi due livelli del gioco, e siamo qui per dirvi la nostra.

Scappa o muori

Escape-DoodlandEscape Doodland si apre con un incipit semplice quanto adatto alla natura del gioco: Doodland è una terra pacifica, abitata da strambe quanto pacifiche creature di carta chiamate Doodler. Questo fino all’arrivo improvviso di Omnomus, un mostro intenzionato a divorare tutto ciò che si trova sul suo cammino. Il nostro scopo sarà uno soltanto: correre il più veloce possibile per sfuggire alle sue fauci. A metterci i bastoni tra le ruote, ovviamente, ci penseranno ostacoli di varia natura: solo nei primi due livelli sarà necessario superare fiamme, fulmini, ostruzioni naturali e altri mostri per arrivare al traguardo. Per fare ciò, oltre al classico doppio salto, abbiamo a disposizione tre abilità particolari, tutte legate ai… movimenti intestinali del protagonista: il Fart Jump, che ci garantisce una potente spinta verticale, il Fart Dash, che ci spinge in avanti, ed una flatulenza che potremo utilizzare per rallentare il nostro implacabile inseguitore nel caso dovesse avvicinarsi troppo. Dovremo però dosare bene l’utilizzo di queste abilità, in quanto non sono infinite: potremo infatti utilizzarle solo un limitato numero di volte, con la possibilità di ricaricarne gli utilizzi raccogliendo dei fiammiferi sparsi per il livello. Questi fiammiferi possono anche essere comprati in uno shop in-game grazie ai Fagioli, la valuta di gioco che possiamo trovare nei vari livelli. Con i Fagioli possiamo anche comprare alcuni extra, come per esempio personaggi alternativi.

Escape-Doodland

Un mondo di carta

Se il gameplay di Escape Doodland non risulta estremamente originale o complesso, lo stesso non si può dire del comparto artistico. I disegni che compongono il mondo dei Doodler sono, nella loro semplicità, estremamente piacevoli all’occhio, oltre che indispensabili per dare ad ogni zona un suo “flavour”. Ogni livello prende infatti luogo in un’ambientazione diversa, con tutte le differenze stilistiche che questo comporta. Se nel primo livello, ambientato in città, lo sfondo era dominato da case ed altri edifici, nel secondo è la foresta a farla da padrona, con gli ostacoli di natura artificiale della prima zona sostituiti da alberi e piattaforme rocciose. Purtroppo non si può parlare altrettanto bene della colonna sonora. Le tracce musicali sono infatti sì orecchiabili, ma diventano ben presto ripetitive.

Escape-Doodland

Escape Doodland si presenta come un esperimento coraggioso, che ha tutte le carte in regola per diventare un titolo ottimo per staccare la spina per un paio d’ore, complici un buon livello di difficoltà ed uno stile originale e piacevole da vedere.