Durante la fiera di Colonia abbiamo assistito ad una nuova presentazione di Dishonored 2 con un gameplay inedito, impersonando Emily abbiamo portato a termine una nuova missione. Queste sono le nostre conclusioni sull’opera di Arkane Studios

Data di uscita November 11, 2016
Genere Action-adventure, stealth
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da Arkane Studios
Distribuito da Bethesda
Versione testata //
Cover

Oltre a Prey, Bethesda, durante la Gamescom di Colonia, ha deciso di portare il suo secondo titolo tripla A nello stand, stiamo parlando di Dishonored 2. Sfortunatamente la software house americana ha deciso, anche in questo caso, di non mostrare tutte le carte in tavolo, portando solo materiale video di presentazione e un gameplay esclusivo, senza farci toccare con mano il gioco.

Per quei pochi di voi che non conoscono il background narrativo già annunciato da Arkane Studios, Dishonored 2 sposta la linea temporale di 15 anni dopo il primo capitolo, questa volta lo stealth game ci mette nei panni di due personaggi a noi familiari: Corvo, vero protagonista della prima avventura, e Emily Kaldwin, l’erede al trono dell’Impero di Karnaca, ormai divenuta adulta.

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15 anni dopo

Il titolo potrà essere giocato utilizzando unicamente uno dei due personaggi, con la possibilità di scegliere il protagonista dopo i primi minuti; questa decisione non porterà a grossi stravolgimenti nella trama, ma influenzerà il gameplay in alcune meccaniche, lasciando comunque la possibilità di attuare un approccio più action o stealth con entrambi i personaggi. Nella demo che abbiamo visionato lo sviluppatore si è servito di Emily Kaldwin, la ragazza doveva intrufolarsi in maniera furtiva all’interno di una villa, residenza dell’inventore di tutti i sistemi
Dishonored 2tecnologici utilizzati a Karnaca, per riuscire a estorcere alcune importanti informazioni.

Agile come una gatta Emily si faceva strada nella struttura che mutava al suo passare, con gli ingranaggi che, una volta attivate alcune leve, modificavano il design degli ambienti sbloccando scale o aprendo varchi nei muri prima inaccessibili. Un bel colpo d’occhio che abbiamo già potuto osservare durante il trailer presentato all’E3 di Los Angeles. Questa meccanica tra l’altro ci permette di avanzare senza preoccuparci dei nemici che, anche se dovessero notarci, potrebbero Dishonored 2 artworkfare ben poco contro la nostra velocità negli spostamenti, dovuta anche all’utilizzo delle abilità in nostro possesso.

Nella demo infatti Emily poteva teletrasportarsi da una zona all’altra della stanza utilizzando l’abilità “Presa Estrema”, capacità che ci permetteva di lanciare un lungo tentacolo da una mano, consentendo l’accesso alle zone elevate della struttura prima irraggiungibili. Altra abilità stealth utilizzata nella demo è stata “Ombra Mobile” che trasformava la ragazza in una nebbia oscura, invisibile alle guardie e rapida negli spostamenti. Qualora comunque lo scontro fosse inevitabile il gameplay ci mette a disposizione il potere “Domino” che consente di collegare fino a quattro persone contemporaneamente, ciò che succede a una di esse accadrà anche alle altre. Durante la demo Emily ha colpito in pieno volto una guardia decapitandola, vi lascio immaginare cosa è accaduto pochi istanti dopo.

Dishonored 2 nuova galleria di immagini

Robot assassini

Arrivati finalmente in cima, le stanze si sono riempite di sentinelle, robot dalla sagoma umana con inserti in legno negli arti da dove spuntavano lame lunghissime e affilate. I loro occhi brillavano di una vivida luce sul loro capo affusolato, che seguiva gli spostamenti di Emily finché non ha raggiunto l’inventore.

Tra una risata e qualche discorso di autocompiacimento il professore ha sfidato la ragazza a seguirlo, attivando i robot fino ad allora immobili nelle loro posizioni di guardia. Rispetto ai normali agenti, lo scontro contro questi automi è sicuramente più impegnativo, infatti essi dishonored_2_msono in grado di attaccare anche da distanza tramite scariche elettriche che immobilizzano per qualche istante, inoltre alcune abilità della protagonista sembravano non funzionare su nemici che non sono di carne e ossa.

Servirà spesso utilizzare attacchi corpo a corpo, nella demo ad esempio il coltello a disposizione è stato utilizzato per strappare una testa della sentinella dalle giunture metalliche, ma ciò non non è bastato a fermarla, infatti anche senza la possibilità di vedere, continuava ad attaccare agitando le sue lame o rilasciando scariche elettriche. Dopo aver eliminato i rimanenti robot Emily è salita nello studio del professore, un’enorme stanza dove il visionario scienziato progetta le sue creazioni. L’ambientazione era affascinante, simile ad un museo Steampunk. Senza perdere troppo tempo la figlia dell’imperatrice ha legato il professore su una sedia per torture da lui stesso creata, e tra un lamento e una supplica di pietà ha iniziato a rivelarci le sue informazioni. A questo punto il filmato si è interrotto, ma non crediamo che Emily abbia risparmiato l’uomo.

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Da Dunwall a Karnaca

Con la demo che Arkane Studios ha portato a Colonia, non è stata riproposta l’ambientazione cittadina che già avevamo visto nei precedenti filmati, la presentazione si è invece concentrata molto sul design interno di alcune strutture che poi esploreremo nel gioco. Inutile dire che quanto abbiamo visto ci è piaciuto molto, la possibilità di modificare lo scenario e la struttura interna dell’edificio, con tanto di leve da attivare, concederà sicuramente una nuova esperienza e permetterà di affrontare le missioni in maniera inedita rispetto al primo capitolo. I poteri che abbiamo visto all’opera ben si concatenano con le circostanze affrontate, consentendoci sempre di avere un’ampia scelta su come affrontare ogni situazione in maniera elegante o di prepotenza.

Non trascuriamo il comparto tecnico che non lascia nulla al caso, senza alcuna sbavatura nell’illuminazione e nelle texture.
Dishonored 2 è sicuramente il degno erede del primo capitolo, con il team di sviluppo che ha attuato un’evoluzione di tutte le meccaniche già provate nella prima esperienza e, da quanto abbiamo potuto vedere, il cambio di location ha sicuramente giovato alla produzione.

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Vice direttore di Gamesquare.it, specializzato in giochi Stealth, Action e Shooting, odia con tutto se stesso i titoli Platform (per sua innata incapacità con questo genere). Si è avvicinato al medium videoludico durante la settima generazione di console, alternando momenti di gaming compulsivo a settimane di completo relax elettromagnetico. Pur avendo un altro lavoro, dedica gran parte del suo tempo libero allo sviluppo di questa piccola realtà online.