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    Anteprima Deep Sky Derelicts – Nello spazio profondo

    Mia moglie morì cinque anni fa, e con lei pure mia figlia. Da quel momento non mi sono più ripreso. Ho cominciato a bere, mi sono lasciato andare. Passavo le giornate nei bassifondi, tra un lurido bar e una taverna ancora più sporca. I soldi lasciatimi dai miei genitori, i miei cari genitori, finirono in fretta. Quando se ne accorsero i baristi non fu bello, ma fu ancora più terribile quando mi trovarono senza un soldo i gendarmi. Non mi meritai neanche un processo: fui imbarcato nella prima, strapiena, nave e fui cacciato fuori dal sistema solare. Fu proprio in un momento così buio, in cui pensai addirittura al suicidio, che scorsi la famosa luce in fondo al tunnel. Pensavo fosse una leggenda, una fiaba per bambini, ed invece era lì, proprio di fronte a me, a tendermi la mano. Quella luce erano due fratelli, e una proposta, formare una squadra con loro. Quel viaggio verso l’inferno diventò quindi la mia ancora di salvezza, il mio stretto e impervio sentiero per una nuova vita. Di sicuro la mia vita da scavenger non fu esattamente tutta rose e fiori: gli sputi della gente, disgustata dalla mia mansione, erano il leitmotiv delle mie giornate. Avevo però trovato due amici e, soprattutto, una ragione per alzarmi dal letto al mattino. Una volta sul mio viso scorsero addirittura l’ombra di un sorriso. Potevo finalmente guardare con un barlume di speranza al futuro.

    Potrebbe benissimo essere questa la storia dietro uno dei tanti personaggi che possiamo interpretare in Deep Sky Derelicts, l’ interessantissimo RPG a turni di Snowhound Games. Nel corso delle nostre scorribande avremo a disposizione una squadra di tre diversi personaggi, liberamente selezionabili tra un discreto range di scelta. Si potrà andare alla ricerca di tesori e cianfrusaglie puntando sulla forza bruta in compagnia di grossi tank e soldati scelti, o puntare a massimizzare maggiormente la ricerca di item, con personaggi dediti al ritrovamento di potenziamenti e quant’altro. Le varie classi differiscono tra di loro per le statistiche iniziali, l’equipaggiamento disponibile e l’albero di crescita del personaggio. L’immancabile skill tree, presente con soli due differenti rami, ci permette di potenziare i nostri personaggi garantendo un’esperienza di gioco personalizzabile . Non può assolutamente mancare un inventario in cui ammirare i risultati delle nostre scorrerie. Purtroppo tale aspetto non è stato curato benissimo e soffre di una rigidità eccessiva, soprattutto per chi ama avere la libertà più assoluta. I vari item, inoltre, non dispongono sempre di una descrizione esaustiva e non è per nulla immediato capire di cosa si tratta. Ci è capitato più volte di dover provare a mano le varie combinazioni per verificare se effettivamente un arma fosse compatibile o meno con un dato scavenger. Non stiamo parlando di un aspetto decisamente discriminante, anche perché il titolo è appena entrato in early access, ma di qualcosa che dovrà essere rifinito e ottimizzato in vista della versione definitiva.

    Deep Sky Derelicts anteprima

    A fronte di un sistema d’equipaggiamento acerbo troviamo invece un gameplay pienamente maturo e divertente. Sotto la scorza di un classico RPG a turni si nascondono infatti delle meccaniche di gioco innovative e interessanti. A dettare le azioni dei nostri personaggi non sarà il classico menu a tendine ma bensì un sistema basato sulle carte, divise in varie tipologie: supporto, attacco, cura ecc; ognuna di esse con vari effetti e caratteristiche uniche. Non sarà quindi sempre possibile prevedere in anticipo una strategia di gioco, essendo l’aspetto stocastico un elemento chiave del titolo. L’imprevedibilità di tale sistema potrebbe fare storcere il naso ai puristi del genere, ma ci teniamo a confermare come essa sia stata integrata alla perfezione nell’economia del gioco ed è quel quid che da un’identità a Deep Sky Derelicts. Gli scontri, oltre ad essere belli da giocare, sono soprattutto fantastici da vedere. Lo stile grafico adottato, per quanto semplice a prima vista, è veramente azzeccato ed è entusiasmante vedere un colpo andare a segno. I combattimenti sono un susseguirsi di vignette simil-fumetto, con tanto di onomatopee incluse. Uno stile grafico particolare e curato che fa quindi da cornice, sia durante i combattimenti che l’esplorazione.

    Al momento i pianeti disponibili su cui potremo depredare liberamente sono solamente tre, anche se generati proceduralmente: nome, aspetto e quest compresi. L’esplorazione di tali pianeti avviene attraverso una scacchiera in cui potremmo vagare a piacere, facendo solamente attenzione al carburante. Nel caso lo finissimo la schermata di game over sarebbe, infatti, dietro l’angolo. Nemici, quest e eventi vari saranno quindi distribuiti in essa. L’unico modo per scoprirli, senza per forza doverci finire sopra, è utilizzare lo scan: un utile funzione che analizzerà le caselle attorno alla nostra. Peccato solo che il suo utilizzo ci costerà il nostro amato e prezioso carburante. A farci da hub centrale nella nostra avventura è una stazione spaziale, composta da una manciata di edifici. In essa potremo fare acquisti, curare i nostri scavenger e accettare nuove missioni.

    Deep Sky Derelicts anteprima

    Il problema principale di Deep Sky Derelicts è però che, oltre a questo, non c’è molto altro da fare. Il gameplay è divertente, le mappe sono generate proceduralmente ma la storia dura poche ore, tre al massimo. I nemici sono curati e belli da vedere, ma sono presenti in neanche una decina di tipologie diverse. La navigazione dell’inventario e della scacchiera dei pianeti è macchinosa e talvolta imprecisa. Ma questi, alla fine dei conti, sono difetti di gioventù che possono sicuramente essere corretti. Del resto l’early access serve a questo. Esso è però inutile se l’idea di base di un titolo si rivela fallace o dallo scarso impatto. Non è assolutamente questo il caso di Deep Sky Derelicts, che per quanto scarno di contenuti, ha un’identità propria e uno stile unico. Questo primo e prolungato hands-on ci ha sicuramente convinti e non vediamo l’ora di poter recensire a Marzo una versione più matura del titolo. Snowhound Games ha tra le mani un piccolo, potenziale tesoro. Speriamo riesca a farlo diventare una solida realtà.

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    Giacomo Todeschini
    Giacomo Todeschini
    Cultore dei shoot'em up e amante dei TPS, ritiene Metal Slug l'ottava meraviglia del mondo. Ama il proprio cabinato più di se stesso ma non disdegna le ultime trovate tecnologiche. Se lo cercate lo troverete con ogni probabilità su Fortnite o su qualche altro titolo di dubbio gusto.