Quando durante la Conferenza Microsoft dello scorso E3, Scavengers Studios presentò Darwin Project, il progetto venne accolto dall’indifferenza più totale e ben presto dimenticato sia dal pubblico che dalla critica specializzata. Tuttavia, tutto è cambiato quando, il 19 gennaio 2018, uscì a sorpresa una versione Open Beta in cui era possibile provare (per vari giorni programmati) una versione non definitiva del titolo.

In seguito, è stato reso disponibile il 9 marzo in Accesso Anticipato. In questa sede vi riassumeremo in breve cosa va bene, cosa andrebbe sistemato e le nostre speranze per questo progetto orientato al mondo dellintrattenimento in diretta.

Anteprima Darwin Project

Il Grande Fratello

Giusto per rinfrescarvi la memoria, Darwin Project è un Battle Royale che mette insieme alcune peculiarità dei videogiochi competitivi classici e il clima da Hunger Games, mettendovi nei panni di un concorrente di uno show televisivo in cui solo un giocatore potrà uscire vivo dalla partita. Il gioco è semplice: ad ogni partita, 10 tra i peggiori criminali del Canada si contendono un biglietto per la libertà, utilizzando solo un arco e un’ascia, con le quali dovranno raccogliere risorse non solo per vincere, ma anche per resistere al freddo gelido dell’arena.

Anteprima Darwin Project

Una volta iniziata una partita, i giocatori possono esplorare le sette aree in cui è separata la mappa alla ricerca di legno e pelliccia per craftare bonus come un’armatura o frecce aggiuntive piuttosto che trappole per orsi per intrappolare gli avversari. Inoltre, è possibile esaminare risorse già consumate (marchiate di rosso) per individuare il giocatore con cui ha precedentemente interagito per poi sorprenderli e per provare a farli fuori. Ma attenzione: il tempo non è dalla vostra parte. Un’esposizione prolungata al freddo senza avere a portata un falò o un cappotto (entrambi craftabili) potrebbe far terminare prematuramente i vostri sogni di gloria. Neanche rimanere fermi nella stessa area si rivelerà una strategia vincente, in quanto queste sono soggette ad esplosioni nucleari del tutto casuali che, andando avanti nella partita, restringeranno le vie di fuga dei giocatori trasformando il tutto una grande gara di nascondino contro tutto e tutti.

Nessuna pietà!

Nonostante arco ed ascia non sembrino una grande varietà di equipaggiamento, il battle system è pieno di personalizzazioni per il proprio avatar criminale. Alcuni oggetti incrementano infatti l’agilità nei movimenti, mentre altri permettono di individuare più facilmente le vostre prede. Abilità ne abbiamo? Barriere, camuffamento, teletrasporto e chi più ne ha più ne metta! Il tutto al costo di un semplice elettronico, un materiale speciale che verrà di tanto in tanto depositato in giro per la mappa dal game director e che accentua il clima da “chi prima arriva meglio alloggia”.

Anteprima Darwin Project

Le luci della ribalta

Sebbene Darwin Project condivida molte meccaniche di base di altri titoli dello stesso genere, come PlayerUnknown’s Battleground e Fortnite, la meccanica chiave di questo titolo risiede nella sua natura social che sfrutta appieno l’espediente del game show.

Anteprima Darwin ProjectOltre ai 10 giocatori, verrà scelto anche un game director che supervisiona lo svolgersi della partita e ha come unico compito quello di interagire con i giocatori e assicurarsi il loro divertimento. Molto simile al ruolo di un Game Master di Dungeons & Dragons o allo stratega della serie Hunger Games. Come quest’ultimo, anche lui possiede delle abilità per rendere il gioco più movimentato e bello da vedere, e può ostacolare o persino aiutare i concorrenti. Una strategia ottimale quindi sarebbe quella di guadagnarsi la simpatia del director che potrebbe, a volte, premiarvi con qualche abilità in più, utile a ribaltare l’esito di uno scontro corpo a corpo.

Anche il pubblico fa la sua parte in questa gara per la libertà. Se siete anche voi degli streamer su Twitch o Mixer, sappiate che i vostri follower potranno votare per voi per farvi aggiudicare qualche bonus ad inizio partita. E la chat vocale? Sempre aperta, in modo tale da non solo poter parlare con il director durante la partita, ma anche per poter dare spettacolo, proprio come in un game show vero e proprio. In Darwin Project quindi non basteranno le sole skill come la mira e i riflessi, serviranno anche skill sociali, carisma e un pizzico di follia per guadagnarsi la tanto agognata vittoria, un po’ come quando passavate le serate sui giochi da tavolo insieme ai vostri amici.

Per concludere, Darwin Project promette bene e riesce ad uscire dal suo status di anonimato proponendo delle meccaniche che possono davvero far evolvere l’entertainment videoludico e che rende anche uno spettatore timido una parte integrante del gameplay (anche se andrebbero riviste le abilità del game director). Ma riuscirà a fare breccia in un genere fino ad adesso monopolizzato dai giganti di Epic Games e Bluehole Studios?