La conferenza EA Play di ieri sera non poteva aprirsi che con Battlefield V. Annunciato il 23 Maggio scorso, l’ultimo capitolo della serie firmata da DICE ha da subito diviso in due la fanbase, apparendo come un gioco che si allontana molto da quelli che sono i canoni classici della serie.

Ritorno alle origini… più o meno

Battlefield V ci vedrà tornare sul fronte della Seconda Guerra Mondiale, il medesimo setting di Battlefield 1942, il titolo che ha dato origine alla serie. Ci saranno tuttavia una serie di novità che puntano a modificare sostanzialmente il gameplay. Dal nuovo sistema di crafting, alla nuova gestione di salute e munizioni, Battlefield V ha da subito dimostrato di volersi distaccare dai suoi predecessori. Non è stata quindi una grande sorpresa, considerando il recente successo del genere, sapere che il gioco riceverà anche una modalità Battle Royale, annunciata proprio durante la conferenza. Non sono state rilasciate altre informazioni sulla modalità, se non che verrà pubblicata dopo il lancio, quindi non ci resta che attendere per saperne di più. Gli sviluppatori hanno inoltre confermato che torneranno le Storie di Guerra, i contenuti principali della campagna singleplayer. Sul lato gameplay sono state diffuse poche informazioni nuove: confermata la possibilità di spostare le postazioni fisse trainandole con i veicoli, e sembra anche che la distruzione ambientale, da sempre uno dei simboli della serie, sia stata migliorata. Eccezion fatta per il trailer del multiplayer, durante la conferenza non sono stati mostrati spezzoni di gameplay: il compito è stato relegato ad alcuni content creator legati al titolo.

Rispetto al trailer mostrato due settimane fa, il ritmo di gioco è molto più lento e ragionato, e pone l’enfasi su quella che è la novità maggiore: il sistema di costruzioni. Barricate, blocchi stradali, buche, postazioni fisse e altro ancora: ogni struttura ha la sua funzione e può persino cambiare il corso della partita. Devi costringere un carro armato ad attraversare una strada dove i tuoi compagni sono pronti ad attaccarlo? Costruisci dei blocchi stradali. Devi difendere una posizione troppo scoperta? Un paio di barricate ben piazzate, una mitraglitrice fissa, e tenere alla larga i nemici sarà molto più facile. Sarà interessante anche vedere come queste strutture verranno utilizzate dai giocatori per contrastare la distruzione ambientale, che come possiamo vedere dal trailer è migliorata rispetto ai capitoli precedenti. Ogni tipo di colpo avrà un certo impatto sulle costruzioni, a seconda di dove le si colpisce e con quale arma. Dopo gli ultimi capitoli, nei quali la distruzione ambientale era scriptata e relegata a pochi edifici, sembra che la DICE si sia rimessa in carreggiata.

La modalità Operazioni farà il suo ritorno, questa volta con il nome di Grand Operations. Prenderemo parte a più partite di seguito, alternando varie modalità ad ogni match. Ad esempio, nel video di cui sopra, la squadra attaccante deve distruggere delle posizioni d’artiglieria, difese dalla squadra avversaria. La partita successiva consiste invece in una conquista consecutiva di settori, nella quale gli attaccanti dovranno avanzare sempre più a fondo in territorio nemico, prendendo area dopo area. Se alla fine del terzo giorno di combattimenti non vi è un vincitore assoluto, si passa alla modalità finale del quarto giorno, dove ogni giocatore partirà con una sola vita e pochissime risorse disponibili: chiunque rimanga in piedi alla fine, porterà a casa la vittoria per la propria squadra.

Una strada rischiosa

Abbiamo visto relativamente poco di Battlefield V, il che è strano, considerando che è uno dei cavalli di battaglia di EA, il titolo che avrebbe dovuto quasi monopolizzare la conferenza. Senza ombra di dubbio, possiamo affermare fin da adesso che BFV rappresenta un punto di svolta (se negativo o positivo, solo il tempo potrà dirlo) per il franchise: I cambiamenti alla struttura di gioco sono molti, e rischiano di non piacere a parte della fanbase. Se già il reveal trailer di due settimane fa aveva raccolto la sua dose di critiche, la conferenza di ieri, con la sua poca enfasi sul gameplay vero e proprio e con l’unica novità rappresentata dall’aggiunta di una modalità che molti giocatori vedono poco adatta alla serie, potrebbe peggiorare la situazione. Tuttavia, i video di gioco vero e proprio mostrato dagli canali esterni fanno ben sperare: il gameplay sembra divertente, e il sistema di costruzioni potrebbe essere la novità che porterà una boccata d’aria fresca alla serie. Anche Grand Operations sembra promettente, e se gestita bene potrebbe diventare una delle modalità più divertenti della serie. L’eliminazione di Loot Box e del Premium Pass è inoltre una mossa gradita, che farà contenti molti giocatori. Battlefield V si presenta quindi come un titolo che vuole rischiare, ma che ha tutte le carte in regola per diventare uno dei capitoli migliori della serie.