Prey è un grande atto di forza, un scossa a quell’industria che i ragazzi di Arkane da diversi anni cercano di influenzare. Un titolo che riesce a ripescare dalla fantascienza pura e cruda degli anni ’70 e dalla tradizione, quasi scomparsa, dei cosiddetti first person adventure, immagini, argomenti e storie dal grande impatto, miscelandole in un dinamismo e una varietà di percorsi unica. Al director, Raphael Colantonio, e al suo team va riconosciuto un coraggio che raramente si vede nel settore, software house come Looking Glass Studios e Irrational Games, fonte d’ispirazione per Prey, oggi non fanno più parte dell’industria. Rimane Arkane Studios che, superstite in mezzo ai caduti, raccoglie le ceneri dei suoi predecessori e porta avanti un sogno.