Angry Birds Speciale

In un mondo videoludico che è all’apice del successo a livello globale, sono sempre più popolari le tipologie di videogiocatori che a me piace definire “mordi e fuggi”, quelli che in una pausa caffè amano giochicchiare con i propri smartphone o tablet di ultima generazione (e non).
Per noi videogiocatori definiti “Hardcore Gamer” giocare seriamente con uno smartphone sembra un’eresia, ma è veramente impossibile che uno smartphone o tablet che sia possa offrire un’esperienza videoludica paragonabile a quella dei giochi per console fisse o PC?

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Maledetti Uccelli!

Tralasciando il titolo decisamente ambiguo probabilmente avrete già capito a che videogioco, o per meglio dire saga videoludica, mi sto riferendo.
Angry Birds è stato uno dei capostipiti dei videogiochi portatili, un must have per tutti i possessori di smartphone, anche non all’avanguardia, grazie alla sua leggerezza in termini di risorse.
Sicuramente Angry Birds rientra nella categoria casual games, probabilmente il suo successo è dovuto alla facilità di utilizzo ed al fatto che non richiede chissà quanto tempo per essere godibile.
Questo gioco, che ho appena citato, è solo una citazione per collegarmi al discorso che stavo facendo prima.
Sicuramente sul Play Store, Marketplace o sull’App Store (rispettivamente i market di Android, Windows Phone e iOS) sono disponibili decine di migliaia di giochi spazzatura, ma in mezzo a questa spazzatura qualche cosa si salva anche per noi “Hardcore Gamer”.
Stanno prendendo piede diversi porting di titoli disponibili in precedenza su PS2 o addirittura PC, uno ovviamente potrebbe obiettare dicendo che giocare ad un Grand Theft Auto con dei comandi touch è come giocare Dark Souls 2 con la chitarra di Guitar Hero (ogni riferimento è puramente casuale) e non posso che dargli ragione, ma io potrei rispondere dicendo che ormai in ogni negozio di elettronica si trovano diverse tipologie di controller per smartphone i quali, infilandoci letteralmente il dispositivo all’interno, aggiungono dei tasti come un vero e proprio controller.
Da non molto sono cominciati ad uscire anche diversi titoli MMORPG e MOBA di buonissimo livello, soprattutto se giocati su tablet High End per godere al massimo dell’esperienza offerta dal prodotto.
Un genere che secondo me ha grandissime potenzialità su questi dispositivi è lo strategico a turni, infatti grazie al touch screen potremo comandare le nostre unità con una precisione elevata senza distruggerci il tunnel carpale.

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“Ma quindi il gaming su smartphone sostituirà quello tradizionale?!?”

Questa è una domanda che in molti si pongono e a cui cercherò di dare una risposta.
La prima cosa che bisogna analizzare è quale tipo di gaming tradizionale si intende, se si intende quello su console e PC la risposta è no.
Gli smartphone e tablet sono indirizzati verso quel pubblico di giocatori che vogliono fare una partitella veloce tra un cambio dell’ora e l’altra o mentre si sta vedendo un film e comincia la pubblicità, per fare due esempi concreti.
I veri gamer non sostituirebbero mai un’esperienza longeva e che richiede tempo per essere apprezzata con una “sveltina”, scusatemi il termine, anche se è indubbio che certi titoli disponibili per dispositivi mobile sono veramente ben fatti.
Mentre come abbiamo visto con la cattiva sorte di PSVita, le piattaforme classiche portatili, o per meglio dire console portatili, sono nettamente più in crisi per colpa, se si può definire tale, degli smartphone e dei tablet.
I produttori di console portatili devono puntare molto sul software prodotto per esse così da creare titoli accattivanti e esclusivi per le proprie console come può essere un Pokémon o un Uncharted.
Quindi tutti i giocatori di vecchia data possono mettersi il cuore in pace, se mai un giorno i loro giochi preferiti dovessero sparire non sarà colpa dei dispositivi mobile e ricordatevi soprattutto di stare attenti mentre camminate per strada, per evitare che un qualche uccello arrabbiato non vi plani dritto in testa.