2K Games ha pubblicato giochi di grande calibro, ma ha fatto registrare anche qualche fallimento. Secondo un ex sviluppatore di Irrational Games, il team padre della serie BioShock caduto sotto l’accetta del publisher, 2K Games ha dimostrato grande incompetenza nella gestione dei progetti, come ad esempio avvenne con The Bureau: XCOM Declassified.

Il progetto sviluppato da 2K Marin fu, sempre secondo la fonte, azzerato e ricominciato da capo più volte, con il publisher che si intromise così tanto nello sviluppo da decretarne il fallimento. Al seguito del triste evento (che causò la chiusura di 2K Marin) 2K Games ha frammentato team di sviluppo talentuosi, ha imposto deadline molto strette, fino a portare alla chiusura di Irrational Games, uno studio che ha fatto sognare milioni di videogiocatori.

La fonte ha riferito che anche Mafia III è stato un grande fallimento ed è tutt’ora in perdita (per la parità di bilancio avrebbe dovuto vendere 8 milioni, le copie vendute per ora sono meno di un milione). Un episodio simile si era verificato solo con The Bureau: XCOM Declassified, ecco un breve elenco che vi illustra la situazione.

BioShock  – Ha venduto 5 milioni di copie (profittevole);
BioShock 2  – Ha venduto 4 milioni di copie (profittevole);
BioShock Infinite  – Ha venduto 4,3 milioni di copie (profittevole);
The Bureau: XCOM Declassified  – Ha venduto circa cinquecentomila copie (in perdita);
Borderlands: The Pre-Sequel  – Ha venduto 1,7 milioni di copie (profittevole).

L’ex di Irrational afferma che il publisher si regge in piedi solo grazie a Firaxis (serie Civilization e serie XCOM) e Visual Concepts (NBA 2K17), per ironia della sorte questi due team hanno una libertà d’azione completa, al contrario di quelli che si sono occupati di progetti fallimentari.

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