The Witness ha debuttato il 25 gennaio ed è subito diventato popolare, Jonathan Blow, creatore del puzzle game dovrebbe esserne fiero. Il problema è che stiamo parlando di popolarità in un “noto sito di Torrent”, un tipo di fama che non porta vantaggi concreti e che anzi potrebbe contribuire al fallimento dei futuri progetti dell’abile game designer.

Blow è molto rammaricato dal fatto che un alto numero di persone stiano giocando a The Witness senza aver sborsato il becco di un quattrino, rimuginando sul fatto di inserire che nelle sue prossime creazioni un DRM come Denuvo, dato che attualmente, per sua scelta, il gioco non ha alcun tipo di protezione.

La situazione è così grave come la dipinge Blow? Probabilmente no, considerando il fatto che il gioco si trova nelle prime posizioni della classifica dei titoli più venduti su Steam, e che difficilmente chi lo ha scaricato l’avrebbe acquistato, almeno in tempi brevi. Resta il fatto che la pirateria è un male che dovrebbe scomparire, perché, pensateci bene, ha ancora senso al giorno d’oggi scaricare prodotti che dopo qualche mese costano quanto una colazione al bar?

Vi riportiamo i tweet di Blow: