Uno speciale tutto particolare dove analizziamo la versione PC di Final Fantasy XIII

 

Data di uscita 9 Ottobre 2014 (PC)
Genere jRPG
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, PS3, Xbox360
Sviluppato da Square Enix
Distribuito da Square Enix
Versione testata PC
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Dopo quasi 5 anni dall’uscita di Final Fantasy XIII su piattaforma PlayStation 3, Square Enix ha effettuato il porting su PC. La critica non aveva accolto benissimo questo episodio, il quale presenta certamente alcune buone idee, che però non sono riuscite a tramutarsi in componenti degne di nota. Molte scelte hanno fatto storcere il naso e sono stati soprattutto gli utenti a esporre pesanti lamentele a riguardo. Vediamo insieme cosa è cambiato e come si presenta questo capitolo della saga di Final Fantasy su PC.

Final Fantasy XIII 1

Il porting che porta male

Il titolo si mostra con la stessa veste grafica del 2009, nonostante questo sui monitor dei nostri PC non sfigura, se non per una risoluzione massima di 720p, non piacevole per coloro che apprezzano le bellezze dell’alta definizione con monitor a 1080p. Così come la risoluzione, Square Enix non ha rinnovato per nulla il comparto tecnico, nonostante i 5 anni trascorsi dalla prima release.
L’ottimizzazione è ridotta al minimo indispensabile, sulla nostra piattaforma gli FPS oscillavano tra i 60 e 30 in continuazione senza mai stabilizzarsi, se non quando si navigava tra i menù di gioco.
Final Fantasy XIII è ricco di cut scene e di sequenze scriptate che contribuiscono sostanzialmente alla narrazione, oltre che ad offrire filmati traboccanti d’azione ed effetti speciali. Anche se dal punto di vista tecnico il gioco è riuscito a conservarsi bene in questi anni, il problema più grave è la mancanza di personaggi carismatici ed incisivi, un fattore che mette ulteriormente in cattiva luce questo capitolo della saga di Square Enix.

Semplicità fatti capanna

Al contrario dei suoi predecessori, Final Fantasy XIII, non è un vero e proprio jRPG a turni. I personaggi sono dotati di livelli, ma ad ogni scontro accumuleranno Punti Cristallium, che vi consentiranno di aumentare le proprie statistiche e sbloccare nuove abilità. Il sistema di ricompense dei Cristallium si basa sulle tempistiche dei combattimenti: meno tempo impieghiamo per abbattere i nostri avversari e maggiore saranno le stelle (da 0 a 5) che ci verranno assegnate e di conseguenza la ricompensa.
Durante i combattimenti saremo dotati di una barra attiva di battaglia, che fa parte del nuovo sistema ABS. No, non si tratta della sigla di sistema anti bloccaggio delle macchine, ma dell’Active Battle System (Sistema di Combattimento Attivo), un sistema che eccede così tanto nella semplicità, che la maggior parte degli scontri li si può affrontare premendo in continuazione un solo pulsante.

Final Fantasy XIII 2

Uno scopo comune

La narrazione già di per sé molto semplice e ricca di cliché sull’amicizia, a volte sembra forzata, prendendo svolte di dubbia credibilità.
Lightning, una ex-ufficiale del corpo di guardia di Bhodum, è probabilmente l’unico personaggio che mostra un po’ di carisma nel corso della storia. È lei la vera protagonista, anche se in Final Fantasy XIII non c’è un vero e proprio personaggio principale, non per altro è stata utilizzata per gli ultimi capitoli della saga XIII.
Tutti i personaggi che avremo modo di utilizzare durante il corso della narrazione sono legati da uno scopo comune, portare a termine la missione che gli è stata imposta dal Fal’Cie di Pulse detto Anima, che li ha trasformati in L’Cie.
Secondo la leggenda, tutti gli L’Cie che portano a termine la propria missione vengono trasformati in cristalli per l’eternità. Invece, se falliscono, verranno trasformati in mostri, i Cie’th. Sembra incredibile, ma le prime 5-7 ore di gioco sono interamente dedicate ad un tutorial e all’introduzione di una trama che è assai lenta ad ingranare.

Final Fantasy XIII 3

Commento

Final Fantasy XIII è rimasto esattamente com’era nel lontano 2009. Square Enix non si è impegnata minimamente per cercare di migliorare quantomeno il comparto tecnico, aggiungendo un menù per le impostazioni video e audio, che sono completamente assenti. Come se non bastasse, se non si fa uso della mod messa a disposizione da Durante, lo stesso modder che si è occupato di Dark Souls su PC, il gioco è quasi inguardabile su uno schermo Full HD. Al minestrone aggiungiamoci un gameplay davvero semplicistico, ricco di idee che non sono state messe in pratica in maniera convincente, e monotasto per buona parte del gioco. Insomma, l’unica cosa che riesce a portare il giocatore a terminare il gioco è la trama, anche se basilare e certe volte un po’ forzata, che in fondo non è male.