Con la terza puntata di Retrogaming History riscopriamo Shenmue, un gran gioco con tanti anni sulle spalle, ma che varrebbe la pena recuperare

Data di uscita 2000
Genere Action Adventure
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme Dreamcast
Sviluppato da Sega-AM2
Distribuito da Sega
Versione testata Dreamcast
Cover

Continua la collaborazione con Retrogaming History, sito dedicato alla passione del retrogaming. La nuova rubrica inaugurata con questo articolo vi invita alla scoperta di glorie del passato che molti di voi, per motivi cronologici, si sono persi. Buona lettura.

Articolo realizzato da Francesco “Snake” Prete di Retrogaming History

Descrivere una simile esperienza per me è davvero difficile; Shenmue fa parte di quella rara categoria di videogiochi “unici” che molto difficilmente si dimenticano, non tanto per la storia, fin troppo semplice per alcuni, ma per le emozioni intense quasi reali che riesce a trasmettere.

Il titolo Sega è frutto della sorprendente genialità del maestro Yu Suzuki che ha saputo imprimere tutta la sua inventiva in un importante progetto definito da egli stesso come la Muraglia Cinese dei videogiochi. Inizialmente il gioco venne ideato come un originale RPG ispirato interamente alle vicende dei protagonisti del picchiaduro 3D Virtua Fighter, primo fra tutti Akira Yuki, che avrebbe avuto il ruolo di personaggio principale; l’idea non era poi così assurda, fatto sta che dopo importanti cambiamenti il progetto si tramutò in Shenmue. Tale opera richiese sforzi notevoli sia economici che tecnici, di fatto dal punto di vista grafico lasciava letteralmente senza fiato, era chiaro a tutti che se fosse uscito sarebbe diventato sicuramente il gioco di punta (killer application) per Sega Saturn. In seguito il lavoro però venne spostato sulla prima console a 128bit di casa Sega, questa importante e quantomeno inaspettata decisione venne presa prima di tutto perché il Sega Saturn non vendeva come sperato ma anche per sorprendere al meglio il pubblico che sognava questo imponente progetto sfruttando le enormi potenzialità della nuova console Dreamcast. Le prime dimostrazioni di quello che era stato battezzato Project Berkley vennero rilasciate in un disco demo presente nella confezione di Virtua Fighter 3:Team Battle per Dreamcast: in pratica si trattava di un video dimostrativo in computer grafica che tralasciava intuire la storia del gioco. Nelle prime fasi di lavoro Yu Suzuki e tutto l’intero reparto di AM 2 R&D#2 avevano in mente di creare un innovativo videogioco ad episodi, ognuno dei quali sarebbe uscito su un singolo cd contenente un importante capitolo della storia, ma dopo qualche tempo Sega decise di cambiare rotta e così per abbreviare considerevolmente i tempi di lavoro fece dividere il gioco in sole due parti.

Shenmue 2

Finalmente dopo continui rinvii nel 1999 viene rilasciata la prima parte di Shenmue dove vengono narrati gli avvenimenti del primo capitolo ambientato in Giappone e più precisamente nella città di Yokosuka del 1986. Da qui prenderà il via la drammatica storia di Ryo Hazuki, un coraggioso ragazzo che per sua sfortuna si troverà per caso a dover assistere impotente alla morte del padre da parte di un potentissimo maestro delle arti marziali chiamato Lan Di. Il giorno seguente Ryo si sveglierà con un unico ed irrinunciabile obiettivo: ritrovare il colpevole della morte del padre.
Il gioco vero e proprio comincia di primo mattino, vi sveglierete e sarete pronti ad affrontare una lunga giornata nelle vesti di Ryo. Appena vi sarete alzati dal letto avrete la possibilità di controllare le stanze, i mobiletti, i cassetti e tutti gli oggetti presenti in casa. Prima di uscire di casa, però, sarà meglio controllare l’agenda, uno sguardo all’orologio e saremo pronti per esplorare le stradine quiete di Yokosuka. Spesso parlando alle persone del luogo riuscirete a ricavare indizi utili al vostro intricato caso, alcune di queste persone eviteranno gli argomenti più scottanti ma con un po’ di pazienza troverete chi vi saprà veramente aiutare. Il semplice camminare per strada vi darà modo di rilassarvi un po’ tra una chiacchierata e l’altra; vi sarà molto utile esaminare attentamente tutte le aree in modo tale da poterci ritornare in seguito per svariati motivi.

Shenmue 1

Tra le tante originalità, Shenmue incorpora anche il Magic Weather System (Sistema Magico del Tempo), in poche parole si tratta di un sistema in grado di riprodurre le condizioni meteorologiche del luogo e dell’anno in cui è ambientato il gioco. Durante tutto il giorno potremmo assistere a degli imprevedibili cambiamenti di tempo,con le condizioni metereologiche generate casualmente che variano dal sereno alla pioggia, dalla neve al nuvoloso e così via.
Yu Suzuki ha più volte fatto notare l’enorme mole di particolari e sfaccettature presenti nel gioco e di come la pazienza e la curiosità siano il punto fondamentale per vivere questa esperienza nel migliore dei modi. Ma come possiamo classificare un titolo come Shenmue? “Avventura” risulta piuttosto riduttivo, in realtà il team di sviluppo Sega lo classificò con l’acronimo F.R.E.E. (Full Reactive Eye Entertaiment), letto senza puntini diventa FREE che tradotto significa libero; in pratica ci troviamo di fronte ad un’insolita avventura grafica tutta in terza persona (è comunque possibile visualizzare gli ambienti in prima persona) che ha la particolarità di farvi vivere in un ambiente tridimensionalmente libero e straordinariamente reale in compagnia del vostro alter ego, in questo caso Ryo Hazuki. Ogni giorno vi sveglierete e dovrete organizzare la giornata, ci saranno giorni in cui dovrete lavorare per ovvie ragioni di denaro ed altri invece da passare indagando sugli indizi trovati in giro parlando con le persone, ed è proprio su queste ultime che Shenmue mostra tutta la sua originalità, infatti ogni persona vive una vita propria che viene gestita da un’eccellente intelligenza artificiale che li guida nelle faccende di tutti i giorni.

Shenmue 3

Il titolo in questione come avrete capito è un simulatore della realtà e proprio come nella realtà vi capiteranno momenti di stress eccessivo dovuto al troppo lavoro (lavorare in un porto è dura!), non c’è nulla di meglio per liberarsi dalla fatica accumulata di una capatina da You Arcade, la piccola sala giochi nella quale potrete scatenarvi in sfide a colpi di record con i mitici cabinati originali di Hang On e Space Harrier, potrete anche farvi una semplice partitina a freccette, ovviamente per giocare bisogna inserire la monetina. Con i vostri preziosi soldi potrete anche comprare bibite nei distributori automatici, ma anche cibi ed oggetti nei vari negozi di ogni genere e dimensione, oltre a ciò ci saranno anche i famosissimi distributori di palline con la sorpresa (una vera e propria mania!), potrete anche ascoltare musica, acquistare cassette per il vostro walkman (attenzione le pile si consumano). Non mancheranno poi i soliti bulli di strada da cui dovrete difendervi sfruttando tutte le vostre utili conoscenze sulle arti marziali. I combattimenti rispecchiano molto lo stile già adattato da Sega in Virtua Fighter. Ryo in principio sarà provvisto di una lunga lista di tecniche da imparare a memoria se si vuol uscire indenni da zuffe alquanto rischiose. Nel corso della storia avrete la possibilità di affinare e successivamente imparare nuove tecniche (vi consiglio comunque di perdere qualche oretta nella modalità allenamento), l’apprendimento di tali mosse avviene in due modi, il primo attraverso antiche pergamene (Scroll Rolls) nascoste (ce ne sono alcune in vendita in negozi di antiquariato), il secondo modo invece avviene consultando i maestri di arti marziali che incontrerete lungo il cammino.

Shenmue 4

Un’altra componete innovativa di questo magnifico titolo è rappresentata dai Q.T.E. (Quick Time Events), in parole povere sono eventi rapidi in tempo reale, cioè durante il gioco vi imbatterete in situazioni di diverso livello di importanza in cui potrete cambiare il corso degli eventi semplicemente digitando i tasti giusti al momento giusto; per farvi un esempio capiterà che un pallone stia per finire proprio in testa ad un bambino, in quel preciso momento proprio mentre state camminando apparirà un tasto da digitare, se premerete il tasto giusto bloccherete il pallone, invece se premerete quello sbagliato il bambino verrà colpito e piangerà. Questo sistema è stato elaborato ispirandosi ai classici Laser game degli anni 80, inoltre anche oggi esistono giochi che includono il Q.T.E come ad esempio Resident Evil 4.
Un interessante extra che molti possessori di questo gioco non hanno sfruttato è rappresentato dal Passport, un disco aggiuntivo con cui potersi collegare ad internet e consultare i file multimediali del gioco come musiche o scene filmate. Inoltre in esso era presente uno spazio chiamato Shenmue World dedicato alla serie che metteva a disposizione diverse possibilità come ad esempio leggere interessanti schede con i dettagli approfonditi sui personaggi e sulla storia, inserire i propri record raggiunti in sala giochi, scaricarsi icone, wallpaper e altro ancora.
Elencare tutte le cose che potrete fare in questo gioco è veramente impossibile, ma sappiate bene che Shenmue vi farà passare tantissime ore davanti allo schermo; il coinvolgimento che possiede è tale da farvi girovagare per le vie del paese anche senza avere una meta, è un esperienza davvero senza paragoni, non esiste nessun videogioco simile a questo capolavoro targato Sega.
Anche graficamente, lo spettacolo offerto al giocatore è a dir poco sensazionale, al punto tale che ci si sente veramente immersi in un mondo virtuale, ogni cosa è riprodotta alla perfezione fin nei minimi particolari. Ogni fiore, ogni albero, ogni casa, ogni oggetto ed ogni animale sarà diverso l’uno dall’altro, ogni persona poi ha un suo volto, una sua voce ed un suo carattere ben preciso, giocandoci vi accorgerete ben presto che non esiste nessun videogioco così realistico.

Shenmue 5

Le musiche sono un’altro fattore di importanza maniacale per Yu Suzuki ed in questo gioco si nota perfettamente, pochi giochi possono vantare un’ intera orchestra che suona brani dallo stile orientale composti da Yuzo Koshiro, di qualità a dir poco eccelsa, senza nulla togliere poi all’ottimo doppiaggio e a tutto il campionario di effetti sonori di grande qualità presenti.

Purtroppo Shenmue fa parte anche di quella rara categoria di giochi considerati capolavori ma che inspiegabilmente diventano veri e propri flop commerciali, i guadagni sono stati davvero troppo scarsi in confronto al denaro speso da Sega (vi assicuro che non spese poco), ma nonostante tutto esiste ancora una nutrita schiera di appassionati (me compreso) che non vedono l’ora di sapere la fine di questa incredibile avventura che in termini di lavoro svolto dai programmatori rappresenta l’opera più maestosa della storia dei videogiochi.

Commento

Shenmue è l’opera videoludica più imponente di tutta la storia dei videogiochi. Dal primo secondo che ci giocherete fino all’ultimo istante degli interminabili crediti vi renderete conto che questo titolo è riuscito davvero a darvi più di quanto avevate potuto immaginare. Purtroppo è solo la prima parte di una storia che non si sa se avrà mai fine.