Secondo lo sviluppatore di Kingdoms, Gordon Van Dyke, sarebbe meglio non sprecare risorse nel tradurre i giochi in italiano e di investire invece nelle lingua russa e portoghese.

Il mercato italiano non è poi così grande, ciò significa che non ha molto senso investire in una lingua che, da quanto dimostrato, non sempre riesce a garantirne il ritorno dei soldi investiti.

Secondo Van Dyke, gli italiani conoscono bene l’inglese e quindi non c’è bisogno di tradurre. Voi cosa ne pensate?