Data di uscita 27 ottobre
Genere Adventure
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC
Sviluppato da Antagonist
Distribuito da 1C Company
Versione testata PC
Cover

Partire con il piede giusto è sempre molto importante per un videogioco, l’inizio è un momento topico, capace da solo di stampare nelle menti un ricordo per gli anni a venire. Nonostante ciò non tutti giochi riescono a far provare un colpo di fulmine, alcuni ingranano solo dopo diverse ore, mentre altri non ingranano mai. Ma il giocatore moderno, abituato com’è ad essere inebriato da grosse sensazioni fin da subito, spesso mal digerisce una partenza fiacca ed abbandona il prodotto prima che possa esprimersi appieno e sbocciare. Chiaramente a volte non vale neanche la pena aspettare (sarà questo il caso?), però un po’ di santa pazienza e comprensione sono delle caratteristiche che oggigiorno dovrebbero essere più presenti, dopotutto non è vero che un gioco che inizia bene e manda tutto in malora dopo poco non è addirittura peggio di uno che ha un incipit bruttino?
Io, ad esempio, mi reputo un giocatore molto paziente, sempre pronto ad accogliere cambi di direzione in meglio, eppure quando un titolo non ce la fa i nervi tendono a saltare. Vi ricordiamo che neppure Dio, elogiato nella Bibbia anche per la sua immensa tolleranza, ha avuto delle cadute piuttosto grossolane, sfociate in episodi piuttosto inquietanti e sanguinolenti. Come figure superiori noi critici videoludici riusciamo a fare un tantino meglio di lui, ma a volte anche noi ci arrendiamo alla frustrazione senza però far male ad anima viva (l’abbassamento della media Metacritic è considerato violenza psicologica?).

trollwoods2 - Through the Woods
La Luna spettrale e quel gigantesco troll sullo sfondo non sono molto rassicuranti

Eh, me ne son capitate di schifezze sottomano, roba che non regalerei neppure al mio peggior nemico, in ogni caso tutto questo preambolo non deve farvi partire prevenuti su Through the Woods, la situazione è meno peggiore di quanto sembri. Pur non rimanendo un granché, sia chiaro.
E dire che le nostre impressioni iniziali derivanti dai trailer, dalle immagini e dalle considerazioni di alcune testate piuttosto note ci avevano dipinto un prodotto sulla carta interessante. I nostri dubbi hanno cominciato ad aumentare già partendo dal menu principale, di pessima fattura, e dal constatare l’assenza quasi totale di customizzazione delle opzioni grafiche, nonostante il gioco sia mosso da Unity e faccia uso anche di effetti avanzati d’illuminazione, oltre a richiedere una GTX 980 tra i requisiti raccomandati. Ebbene, ‘sti dubbi che si erano dapprima presentati all’uscio, sono definitivamente entrati baccagliando nella nostra dimora appena partita la sequenza iniziale.
Non sono mai troppo fiscale quando mi soffermo ad osservare il lavoro svolto con l’engine, ma per dindirindina, un gioco che vuole ammaliare con l’atmosfera non può presentarsi ai nastri senza un filtro antialiasing, con un’occlusione ambientale scadente e delle prestazioni “cinematografiche” (è un modo carino per dire che il framerate è tutt’altro che stabile). Per carità oh, questi qua erano in cinque e con un budget davvero limitato, però insomma non è un buon biglietto da visita sbandierare le intriganti ambientazioni nordiche se alla loro base c’è un coacervo di imprecisioni e veri e propri errori grossolani.
L’impatto, lo ammetto è stato brutale, ho comunque continuato a tener duro, sperando soprattutto di sistemare i fastidiosi problemi al framerate. Nulla, ho provato a selezionare il preset medio, addirittura quello basso, il framerate guadagnava qualche punto, attestandosi però sempre intorno a 25 – 30 fps, mentre ad ultra il gioco raggiungeva picchi negativi di 18 e positivi di 25. Sconsolato ho continuato a guardarmi in giro, ma non ho fatto che peggiorare la situazione: l’acqua era orripilante, roba che farebbe sgranare gli occhi anche a qualcuno abituato esclusivamente ai giochi di fine secolo scorso, mentre sullo sfondo appariva una montagna 2D in bassa risoluzione ed appiccicaticcia, tanto che aguzzando la vista si poteva anche vedere lo stacco della texture.

dwarf_portal - Through the Woods
Alcuni luoghi attireranno sicuramente le attenzioni degli appassionati d’arte nordica

Mi sono quindi convinto a guardare oltre, nella speranza che il team norvegese avesse in serbo qualcosa di sorprendente. La protagonista, una madre di famiglia divorziata dal marito, sta passando insieme al suo unico figlio un periodo di relax nelle evocative foreste nel nord Europa. Scampagnate nel bosco, pasti caldi contemplando il tramonto e serate al bagliore del caminetto, una situazione perfetta per rinsaldare il rapporto con il suo bambino. La donna non avrebbe potuto immaginare che la calma placida di una situazione così invidiabile avrebbe preso una brutta piega: un giorno infatti suo figlio viene rapito da un vecchio dall’aspetto poco raccomandabile e portato su un’isola che sembra esser bloccata nel passato. Casupole dall’aspetto nordico, antiche spade ed elmi vichinghi e un’atmosfera da luogo infestato, nulla a che vedere con la modernità della realtà di tutti i giorni. Al crepuscolo il gioco di Antagonist ha saputo suggerire qualche spunto artistico interessante, qualche cripta colma di scheletri o grotte illuminate dalla luce lunare. Lo scoglio di un impianto tecnico disastrato non era sparito, ma qualcosa si stava muovendo e pensavo che il gioco si potesse addirittura riprendere dall’affanno iniziale. Per certi versi è stato così, grazie ad alcune musiche evocative e alla narrazione ambientale utile per comprendere il contesto di quel luogo misterioso. Quando però il gioco ha deciso di farmi provare anche tensione, la situazione è caduta in basso di nuovo.
Le sequenze con i nemici sono molto semplici e semplicistiche e non aggiungono nulla all’esperienza complessiva, anzi in parte contribuiscono a decostruire l’atmosfera imbastita fino ad allora. La protagonista non sarà in grado di eseguire chissà quali mosse particolari, potrà sgattaiolare (una funzione che abbiamo usato una sola volta) oppure puntare la sua torcia per scacciare alcune tipologie di mostruosità. L’interazione con l’ambiente è limitata al singolo raccoglimento di collezionabili, di conseguenza quando l’azione si farà più incalzante i mezzi a nostra disposizione saranno ben pochi. Il livello di sfida si manterrà comunque basso, alcuni avversari mostreranno evidenti problemi di pathfinding, mentre altri faranno uso di escamotage bruttini per apparirci repentinamente alle spalle, in ogni caso scappare sarà una passeggiata.

draug - Through the Woods
Questi tipacci qua erano veramente scarsi, eppure sono anche riuscito a farmi ammazzare una volta

Nonostante la narrazione provi sempre a sollevare le frequenti cadute di stile, il gioco rimane molto sottotono. Probabilmente è anche un demerito del ritmo ballerino, determinato dall’alternanza di fasi in cui si potrà morire ed altre puramente esplorative. Magari un enigma o due ci sarebbero stati bene, invece in Through the Woods si passerà molto velocemente da azione a inazione, approfondimento del contesto a fughe disattente verso il prossimo checkpoint (rappresentato da un menhir illuminato).
I nostri tentativi di continuare a dare una possibilità al gioco forgiato nelle fucine del nord hanno avuto fine al termine di tre ore di gioco, quando la trama muove i suoi ultimi passi. Il finale è forse una delle cose più apprezzabili, ma il pathos che gli sviluppatori avevano in mente di far provare è tarpato da animazioni di basso livello e un doppiaggio non sempre brillante, specie nelle scene più drammatiche. L’esigua durata dell’avventura l’ha in un certo qual modo salvata in corner da una sorte ben peggiore, è vero che i momenti più belli si trovano tutti nel climax d’eventi finale, è vero anche, però, che la struttura del gioco era ormai chiara e se fosse andata avanti così il mio buonismo sarebbe stato ben più limitato. Certamente chi vuole un’avventura a tema horror corposa e appassionante deve guardare altrove, ma dopotutto Through the Woods è un progetto che difficilmente consiglierei a qualcuno.

Configurazione di prova

Processore Intel Core i5-2500k 3,30Ghz
Scheda Video NVIDIA GTX 670
Memoria 8 GB
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore Dual-Core 2.8 GHz
Scheda Video GeForce GTX 760 / 960 con 2 GB VRAM
Memoria 4 GB
OS Windows 7 / 8 / 8.1 / 10
PRO
C’è qualche scorcio evocativo
Narrazione non troppo malvagia
Sonoro godibile
CONTRO
Un disastro tecnico
Fasi più concitate insipide e bruttarelle
Durata esigua (per quanto questo possa essere anche un aspetto positivo)

Commento

Antagonist ha deluso le aspettative rilasciando un prodotto disastrato sotto il profilo tecnico e poco consistente sotto quello del gameplay. Se vi sforzate potreste vivere qualche scorcio delle affascinanti terre del nord e apprezzare i continui rimandi alla mitologia norrena, ma tutto qui, Through the Woods ha ben poco altro da offrire. Sconsigliato sia agli amanti delle avventure d’atmosfera, sia a chi cerca adrenalina e tensione, da recuperare più avanti solo se vi professate indefessi amanti della cultura nordeuropea.
4.5