Data di uscita 27 Luglio 2017
Genere Avventura
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4
Sviluppato da Thunder Lotus Games
Distribuito da Thunder Lotus Games
Versione testata PC
Cover

L’estate non è quasi mai un periodo particolarmente pieno di videogiochi interessanti, non per il mercato tripla A almeno. Tuttavia il giocatore provetto, che magari ha dato fondo alle sue scorte di titoli, si approccia al marasma del mercato indie, provando progetti semisconosciuti che siano la dimostrazione del talento e della passione di pochi illuminati designer.
Non temete, come un moderno Piero Angela sono qui per guidarvi e consigliarvi il nuovo titolo dei (pochi) ragazzi del team di Thunder Lotus, che dopo l’interessante ma a tratti deludente Jotun cercano di smuovere questa torrida estate con il loro Sundered.

recensione sundered 3

Highway to hell

Nei panni di una giovane nomade di nome Eshe verremo afferrati da alcuni tentacoli demoniaci nel bel mezzo di un deserto. Una voce cavernosa e tetra ci parlerà, non siamo stati catturati per caso, c’è un compito da portare a termine, quale esso possa essere lo scopriremo solo durante il nostro viaggio.
La trama e i possibili rimandi alla lore del titolo verranno centellinati lungo le 12 ore necessarie a concludere il gioco, l’unica voce che sentiremo sarà solo quella dell’essere che mai si paleserà ai nostri occhi. Il nostro compito sarà raccogliere le “schegge degli antichi”, artefatti che rimandano all’arcaica popolazione demoniaca degli Eschaton, in guerra contro le Valchirie.
Il nostro viaggio si dividerà in tre regioni, ed in ognuna di esse dovremo sconfiggere un pericoloso boss, in modo da poter raccogliere la scheggia che ha ormai corrotto e consumato l’essere di turno.
Ogni volta che avremo raccolto una di queste antiche reliquie dovremo fare una scelta importante, decidendo se corrompere i nostri poteri con l’aura malefica dell’oggetto o distruggerlo, mandando su tutte le furie la creatura che veglia sulle nostre gesta (in tal senso questa entità gioca un ruolo importante, insinuando continui dubbi sul nostro operato, da bravo diavolo tentatore). A conti fatti la longevità del titolo raddoppia, in quanto Eshe cambierà in base alla corruzione o alla purezza.
Sono inoltre presenti dei frammenti di schegge, alcuni rinvenibili contro dei mini boss sparsi in ogni regione, ed altri nascosti che dovremo scovare attraverso l’esplorazione. Quando ne avremo raccolti tre otterremo una scheggia completa.

recensione sundered 2

Proprio l’esplorazione è una delle componenti più dinamiche in Sundered: potremmo definire il gioco un roguelite con elementi da metroidvania, in parole povere significa che l’80% della mappa verrà modificata ogni volta che moriremo, tranne alcuni passaggi chiave ben visibili dopo che li avremo scoperti. Ci riferiamo al gioco col termine roguelite perché è sì presente una buona dose di proceduralità, ma non è presente la morte permanente del personaggio.
L’esplorazione diventa più profonda grazie a particolari abilità che otterremo da alcuni templi sparsi per il gioco, dal doppio salto al rampino, tutti necessari in determinati snodi della mappa per superare alcuni ostacoli.
Nonostante il mondo di gioco venga in gran parte generato proceduralmente, sarà possibile sbloccare degli shortcut che ci faciliteranno la vita, soprattutto per arrivare facilmente ad un boss che ci ha riempito di botte, per cercare di restituirle con gli interessi.

Crawling

Sundered mostra un gameplay incredibilmente naturale ed intuitivo, col passare delle ore di gioco affinerete sempre più le vostre abilità, dalle combo a terra a quelle aeree (con la possibilità di poter lanciare in aria i nemici per concatenare una buona serie di mazzate). A giocare un ruolo fondamentale è la schivata, che se eseguita col giusto tempismo eviterà di subire danni, da gestire tenendo d’occhio una barra di energia.
Le mazzate arriveranno in ogni momento, Sundered utilizza un sistema di minacce molto simile a Left 4 Dead: mentre sarete nel bel mezzo dell’esplorazione e alla ricerca dei boss, vi capiterà di udire il suono di un gong che nel tempo imparerete a conoscere molto bene. Ogni rintocco segnalerà l’arrivo di una violenta orda, che Eshe sarà costretta ad affrontare con l’ausilio dei suoi poteri.
Le orde sono composte da un quantitativo di nemici smodato, talmente tanti da riempire lo schermo, e man mano che continuerete nell’avventura diventeranno sempre più fitte e minacciose. Mostri che sparano proiettili, altri che vi ingabbieranno, altri ancora che vi caricheranno con ferocia, tutto il mondo ce l’avrà con voi. La casualità dell’orda ha generato solo in pochi casi dei problemi durante la nostra prova, è capitato infatti che i mostri si siano “auto invitati” agli scontri con i boss. Difetti a parte, questi infuriati branchi di nemici rappresenteranno una sfida tosta per tutta la durata del gioco.

recensione sundered 1

Ogni volta che morirete potrete spendere nell’albero del Trapezoedro (un classico albero delle abilità) dei frammenti che avrete ottenuto dai nemici, dai boss, o distruggendo le schegge degli antichi. Potrete aumentare le vostre statistiche ed ottenere nuove abilità, inoltre potrete equipaggiare dei talenti: quest’ultimi sono rinvenibili durante l’esplorazione ed hanno un particolare sistema di bonus/malus, se da un lato vi daranno qualche bonus interessante, ad esempio potenziandovi lo scudo, dall’altro potrebbero comportare una ricarica più lenta di quest’ultimo. Il sistema di abilità risulta comunque profondo e molto ricco, e durante le ore di gioco renderanno Eshe una macchina da guerra.
Ogni potere avrà una sua utilità negli scontri con i boss più pericolosi, che oltre ad essere estremamente impegnativi (come tutta l’avventura, del resto), sono anche coinvolgenti, spettacolari ed artisticamente molto ispirati.

In The End

Il gioco è interamente realizzato con meravigliosi disegni fatti a mano, dai nemici ai boss, perciò giocare a Sundered è indubbiamente una gioia per gli occhi, e durante la nostra prova il titolo ha mostrato la sua buona stabilità, senza cali di frame fastidiosi.
Unica pecca è il fatto che nel marasma degli scontri potreste perdere di vista il vostro personaggio, difetto che abbiamo riscontrato sia contro le orde, sia nei combattimenti con i boss.
Il sonoro gioca sicuramente un ruolo importante: il gong che abbiamo citato in precedenza sarà un elemento da tenere in forte considerazione, ma anche le poche tracce della colonna sonora riusciranno a tenervi compagnia durante le sessioni d’esplorazione e combattimento.
Piacevoli anche alcune linee di dialogo realizzate in una lingua inventata, che rispecchiano in pieno il concetto di antiche tribù ormai scomparse. La recitazione, in tal senso, ha giocato un ruolo fondamentale.

recensione sundered 4

Configurazione di prova

Processore Intel Core i5- 4440 3.00Ghz
Scheda Video AMD Radeon RX 480
Memoria 8 GB
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore 1.8 GHz Processor
Scheda Video DirectX 10, 256MB of video memory
Memoria 4 GB
OS Windows 7
PRO
Carismatico e appassionante
Mette a dura prova abilità e nervi
Comparto artistico eccellente
CONTRO
A tratti una grande confusione
Orde a volte troppo “invadenti”

Commento

Sundered è indubbiamente la sorpresa che non ti aspetti: i ragazzi di Thunder Lotus hanno deciso mettere sul piatto un gioco coinvolgente, impegnativo, arduo e appassionante. Se avete voglia di far fumare i polpastrelli in questa calda estate comprate Sundered, ed affronterete una sfida degna di questo nome.
8.5