L’FPS di Blizzard è arrivato sugli scaffali di tutto il mondo ed è già dibattuto e amato quanto un titolo vetusto, come mai? Scopritelo insieme a noi!

Data di uscita 24 maggio 2016
Genere Shooter Hero-Based
Modalità di gioco Multiplayer
Piattaforme PC, Xbox One, PlayStation 4
Sviluppato da Blizzard Entertainment
Distribuito da Blizzard Entertainment
Versione testata PC
Cover

Correva l’anno 1991 quando Michael Morhaime e Frank Pearce fondarono Silicon & Synapse, la società da cui nacque l’odierna Blizzard Entertainment. Come ogni altra azienda, iniziò dalle basi, con progetti non molto complessi e dispendiosi, tra cui Rock N’Roll Racing e il più conosciuto The Lost Vikings – gioco da cui derivano i Vichinghi Sperduti presenti in Heroes of the Storm. Nel corso degli anni Blizzard è cresciuta a dismisura, soprattutto in seguito alla pubblicazione dei primi capitoli di alcune delle saghe più famose e amate di tutti i tempi, Warcraft, Starcraft e Diablo. Ma il suo successo era destinato a crescere ancora di più con il lancio ufficiale di World of Warcraft, il re indiscusso degli MMORPG, che ha elevato la società di Irvine fin nell’olimpo delle software house. Se si dà uno sguardo da vicino alla lista dei progetti si può ben vedere come Blizzard non abbia mai avuto esperienze di creazione o co-sviluppo di uno sparatutto, eppure pochi giorni fa è stato ufficialmente rilasciato Overwatch, uno shooter hero-based che unisce sotto un unico tetto meccaniche appartenenti a molteplici generi diversi affiancati da nuovi elementi innovativi ed unici che, per l’appunto, non troverete da nessun’altra parte. Cosa ha in serbo per noi Blizzard e soprattutto, come mai a poche ore dalla sua uscita Overwatch è già uno dei titoli più discussi e allo stesso tempo più amati? Scopriamolo insieme.

Overwatch

Cambio di percorso

OverwatchOverwatch è forse uno dei giochi nati nel modo più strano e curioso mai visto finora. Tutto ebbe inizio quando Blizzard intraprese un nuovo progetto, denominato Titan, che sarebbe dovuto sfociare nel nuovo MMORPG con l’obiettivo di perpetuare il successo e la rivoluzione iniziata con World of Warcraft. Purtroppo, per un motivo o per un altro – di preciso solo il personale coinvolto nel progetto è a conoscenza dei reali motivi -, i risultati non soddisfacevano gli stessi sviluppatori, tanto da spingerli a ricominciare da zero dopo aver fatto spendere alla società ben più di 100 milioni di dollari. Insomma, la fine della storia l’avrete già intuita, del progetto Titan non se ne fece più niente e Blizzard cercò in tutti i modi di non far trapelare informazioni sul loro più grande fallimento. Diverso tempo dopo, quando ormai Overwatch era stato rivelato, fu lo stesso Chris Metzen, game designer di casa Blizzard, a rivelare che una parte di ciò che è presente nella loro nuova IP è stato preso dal materiale realizzato nel corso dei lavori sul progetto Titan. Alcuni lo vedono come un riciclo, altri come un “scansare le fatiche”, noi lo vediamo come un uso intelligente delle proprie risorse e creazioni: mai gettare ciò che è buono e che puoi riutilizzare per altro.

L’umanità potrà sempre contare sull’aiuto di Overwatch!

Dopo lo scoppio della Crisi Omnica, che mise l’umanità sotto la minaccia degli Omnic – robot dotati di una propria intelligenza artificiale – e generato una guerra di scala mondiale, venne creata una task force chiamata “Overwatch”, formata da esseri dediti alla pace e dotati di abilità speciali, per portare nuovamente la pace nel globo. Grazie ad essi il mondo tornò ad essere in armonia e i membri di quest’associazione si trasformarono da portatori di pace in coloro che vegliavano sull’umanità, in modo da proteggerla e prevenire un nuovo conflitto. Purtroppo in seguito a molteplici incidenti legati ad attività criminali in tutto il mondo, Overwatch venne accusata di corruzione e sedizione; così, quelli che una volta erano considerati eroi, agli occhi della gente divennero esseri di cui avere paura, guardati da tutti dall’alto in basso come dei criminali.Overwatch Poi un giorno, apparentemente per un incidente, si verifica un’esplosione nella centrale operativa di Overwatch, in cui vengono dati per morti il comandante del gruppo Jack Morrison (Soldato-76) e il secondo in comando Gabriel Reyes, conosciuto come Reaper. Questo evento rappresenta la fatidica goccia che fa traboccare l’acqua dal vaso, costringendo le Nazioni Unite a sciogliere la squadra. Molti ritengono che tali eventi siano legati ad una cospirazione da parte di chi mirava a distruggere l’unica barriera che proteggeva l’umanità da un nuovo conflitto, ma nulla di tutto ciò è mai stato confermato ufficialmente dalle Nazioni Unite.

Questo è solamente l’incipit della trama di Overwatch, composta da un intero nuovo universo variegato e complesso che permea ogni singolo match. Purtroppo non è presente una campagna vera e propria, né in singolo giocatore né in cooperativa, in quanto il gioco si focalizza esclusivamente sul versante competitivo. Ma non preoccupatevi, se siete interessati a questo genere di contenuti Blizzard non vi lascerà a bocca asciutta: nuovi cortometraggi dedicati ai personaggi presenti nel gioco continuano ad essere rilasciati con frequenza, caratterizzati come sempre da una cura maniacale, marchio di fabbrica dei ragazzi di Irvine, accompagnati da fumetti molto ben disegnati, che ci raccontano le storie dei nostri personaggi preferiti, senza dimenticarsi delle preziose informazioni su ogni singolo eroe messe a disposizione di tutti sul sito ufficiale del gioco.

Overwatch

Parola d’ordine: accessibilità

I videogiochi dell’era moderna sono per forza di cose più accessibili di quelli di una volta, proprio per permetterne la fruizione ad una fetta più ampia di utenti. Questo però non significa che un gioco debba per forza essere semplice o casual, è questo il caso di Overwatch. OverwatchLo shooter marchiato Blizzard è un prodotto accessibile praticamente a tutti, ma dal quale se non si possiede una certa costanza e capacità, non si potranno mai ottenere delle vere soddisfazioni. Come già detto in sede d’anteprima, Overwatch punta tutto sul gioco di squadra e sulla competizione, se da parte del giocatore manca uno di questi due elementi le partite risulteranno quasi sicuramente scialbe e a lungo termine noiose. Questo può effettivamente sembrare un problema, ma qui stiamo parlando di un prodotto che si pone in una certa maniera e che punta ad un certo tipo di utenza, non può di certo essere penalizzato per questo. Ma andiamo al succo del discorso, Overwatch è un prodotto unico nel suo genere; c’è chi tenta di confrontarlo con altri prodotti che, agli occhi dei meno attenti, possono sembrare simili, ma che in realtà non lo sono in alcun modo.

La nuova IP di Blizzard si pone come eccellenza di un nuovo genere, gli shooter hero-based, e ci riesce in pieno, grazie alla fusione di qualche elemento tipico dei MOBA, dei FPS, degli Arena e degli strategici, ovviamente incorporando anche alcune componenti innovative. Uno dei suoi maggiori punti di forza è sicuramente l’importanza capitale del gioco di squadra: se non vi è cooperazione e coordinazione la partita si può già considerare conclusa.

OverwatchGli eroi disponibili fin da subito sono ben 21 e suddivisi in 4 ruoli, Attacco, Difesa, Tank e Supporto. Ognuno dei personaggi è dotato di una sola arma, tranne che in rari casi (ad esempio Mercy ha sia l’asta per curare e potenziare che una pistola ad energia come arma offensiva), e di abilità uniche chiamate Ultra in grado di capovolgere le sorti di un match, specialmente se usate in combinazione. Ogni ruolo è fondamentale alla riuscita del match ed andrà scelto e cambiato in base alle necessità, alla mappa e, soprattutto, alla composizione del team avversario – se, ad esempio, in partita vi trovate contro un’abile Widowmaker voi di certo non dovreste selezionare Phara, in quanto questa viene contrastata dai cecchini. Quindi, se siete abituati ai classici MOBA DotA-like, dove volendo potete usare pochi personaggi, se non solamente uno, qui avrete difficoltà a farlo. “O muori o ti adatti”. Una componente che invece è ereditata dagli strategici è il sistema sasso, carta e forbice che domina su ogni altro aspetto; come accennato poco fa, ogni eroe è contrastato da uno o più personaggi (in gergo questo è definito “counter”). Per prendere le necessarie contromisure è necessario conoscere tutti gli eroi e, preferibilmente, averli usati anche per più volte, in questo modo vi risulterà più semplice sapere quale personaggio vi servirà per ridurre l’efficacia dei nemici più coriacei (un personaggio contrastato a dovere si dice in gergo “outplayed”).

Overwatch

In gioco sono disponibili diverse tipologie di partita, c’è la partita rapida, partita classificata (attiva da metà giugno), rissa settimanale – questa modalità funziona esattamente come quella di Hearthstone, ogni settimana gli sviluppatori si inventano una particolare modalità da proporre ai giocatori -, partita/addestramento contro I.A e partita personalizzata. A loro volta le partite sono suddivise in 4 modalità di gioco, Conquista, Trasporto, Controllo e Conquista/Controllo. In Conquista gli attaccanti dovranno combattere per conquistare due obiettivi, mentre i difensori dovranno fare di tutto per impedirglielo e resistere fino allo scadere del tempo, la durata massima totale è di 10 minuti, 5 per ogni punto di controllo. Nella modalità Trasporto gli attaccanti devono scortare un carico verso il luogo prestabilito entro la fine del tempo, lungo il percorso sono presenti tre checkpoint che permettono di acquisire altro tempo per raggiungere quello successivo, nel frattempo i difensori dovranno impedire che questi raggiungano la loro destinazione. In Controllo le due squadre dovranno contendersi un singolo obiettivo per tre volte, ad ogni round cambierà la mappa e la prima squadra che ne conquisterà due, vincerà. L’ultima modalità non è altro che un misto tra Conquista e Trasporto, gli attaccanti dovranno prima conquistare un punto di controllo per poter sbloccare il carico da portare a destinazione, mentre i difensori dovranno cercare di impedirglielo.
Uno degli aspetti più interessanti del gioco sono le mappe (attualmente sono 12 e una nuova è già in dirittura d’arrivo), per via di ambientazioni sempre differenti e del level design realizzato ad hoc per ogni modalità di gioco e coerente con il contesto narrativo; non sarà quindi possibile giocare la modalità Trasporto nella mappa Ilio, in quanto non è nemmeno presente una strada sufficientemente larga e lunga da adoperare a questo scopo. Ma la genialità degli sviluppatori sta nell’aver creato delle arene tra loro ben differenziate, ma non solo: osservando nel dettaglio ogni mappa ci si rende conto che è stata disegnata per spingere il giocatore ad adattare il suo modo di giocare e di muoversi, nonché cambiare eroe qualora sia necessario per riuscire a raggiungere o difendere l’obiettivo.

Prossimamente verrà integrata la possibilità di formare dei veri e propri team direttamente in gioco, con cui, magari, potrete decidere di partecipare alle classificate di gruppo oppure ai tornei eSports.

Wow, una skin leggendaria!

OverwatchBuona notizia per tutti quelli di voi che impazziscono per la personalizzazione dei personaggi: è presente la Galleria Eroi da cui poter selezionare il modello preferito tra quelli ottenuti, l’emote da usare in gioco, la posa vittoriosa da mostrare alla schermata di fine partita, la frase vocale (chiamata semplicemente “audio”) da riprodurre durante i match, lo spray da applicare sui muri e infine l’highlight, cioè l’animazione che esegue il personaggio quando finisce nello showcase dell’azione migliore della partita. Ma come si fanno ad ottenere tutte queste personalizzazioni? Esistono diversi modi, il più semplice è certamente quello di aprire i forzieri che si ottengono ogni qualvolta si sale di livello con il proprio account – attualmente i livelli sono ben 1590, quindi per voi ci saranno più di un migliaio di forzieri da cui poter ricavare ciò che desiderate. I forzieri permettono di ottenere 4 oggetti casuali – tra cui anche le monete che vedremo a breve -, quindi vi toccherà affidarvi alla Overwatchcara vecchia dea bendata e sperare di trovare quello che tanto anelate. Se vi capiterà di trovare un oggetto che già possedete non disperate, Blizzard ha pensato a tutto! In questi casi vi verranno date delle monete da poter spendere per acquistare uno o più oggetti tra modelli, emote o qualsiasi altra sciccheria: ovviamente se tentate di acquistare un modello di rarità leggendaria vi costerà molto più di uno comune o epico. Per quanto riguarda invece i soli spray e le icone del giocatore, alcuni di essi si possono ottenere anche completando delle sfide, come ad esempio raggiungere il livello 10. L’ultimo sistema per entrare in possesso di questi contenuti estetici è quello di acquistare i forzieri con denaro reale, in base a quanto spenderete otterrete un diverso numero di forzieri che potrete aprire per tentare la fortuna.

Cura maniacale in pieno stile Blizzard

Quasi sicuramente avrete giocato almeno un gioco di Blizzard in vita vostra e avrete di certo notato che la cura ai dettagli è a dir poco maniacale. Se c’è una cosa impossibile da contestare ad Overwatch è la cura nel comparto tecnico, non una sbavatura. L’ottimizzazione è pressoché perfetta, siamo riusciti a giocare senza il minimo problema con tutto impostato al massimo, mantenendo i 60-70 frame per secondo. Il tutto risulta pienamente godibile anche con i setup hardware un po’ più indietro con gli anni, grazie alla più che ottima scalabilità del rendering grafico di cui dispone il motore di gioco, che permette anche di ottenere la massima resa con risoluzioni superiori al full-hd. Certo, non stiamo parlando di un titolo con il “graficone”, bensì di un prodotto realizzato con uno stile cel shading e con il design cartoonesco che contraddistingue Blizzard, ma nulla toglie che sia comunque un bel vedere.

Overwatch

Per quanto riguarda il matchmaking dobbiamo dire che se si gioca in formazione con altri giocatori non si incontrano ostacoli di sorta, se non in sparuti casi, mentre non si può dire lo stesso del matchmaking in singolo, che pare essere migliorato rispetto alla beta ma che ha ancora bisogno di essere ben calibrato.

Per quelli che invece non si sentono mai a loro agio nello smanettare tra i settaggi dei menu di gioco, è stato inserito un sistema di profili multipli e ad attivazione automatica che si impostano in base all’eroe selezionato: giocate Widowmaker e preferite utilizzare diversi setup di keybinding? Potete farlo senza problemi e non dovrete nemmeno stare a cambiarlo manualmente ad ogni partita!

Un’altra chicca è la localizzazione italiana vocale, realizzata davvero molto bene e che rispetta quasi sempre a pieno ogni personaggio presente in Overwatch. Nonostante ciò ci sentiamo di evidenziare che il doppiaggio Inglese è stato curato in modo superlativo, tanto che alcune frasi espresse dai personaggi sono state doppiate e sostituite più e più volte dalla closed beta fino ad oggi, tutto questo per ottenere il risultato migliore possibile.

Configurazione di prova

Processore Intel Core i7 4770 3.4Ghz
Scheda Video AMD R9 380 4GB
Memoria 8GB DDR3
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core i3, AMD Phenom X3 o superiore
Scheda Video NVIDIA GTX 460, ATI Radeon HD 4850 o superiore
Memoria 4 GB
OS Windows 7 64-bit o successivo

PRO
Gameplay e reparto tecnico impeccabili
Matchmaking di gruppo ben calibrato…
Level design delle mappe studiato a regola d’arte
Buon bilanciamento degli eroi
Personaggi unici e ottimamente caratterizzati

CONTRO
Alcuni eroi risultano fin troppo accessibili
…non si può dire lo stesso del matchmaking in singolo

Commento

Overwatch è un prodotto nato dal più grande insuccesso di Blizzard, eppure dalle ceneri di un fallimento è nato qualcosa di eccellente. Non si tratta di un gioco perfetto, perché nessuno lo è, ma rappresenta l’eccellenza di un nuovo genere che pare aver già invaso il mercato globale come un fiume in piena. L’FPS prodotto dalla casa di Irvine integra in se un gameplay divertente e profondo, un comparto tecnico di prima categoria, un background narrativo davvero interessante e una componente competitiva che potrebbe influenzare l’andamento degli eSports sia in Italia che all’estero. Quindi, ricapitolando, se siete dei giocatori che cercano queste cose all’interno di un videogioco, beh allora avete fatto tombola, perché qui ne vedrete delle belle!
9.5