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Dopo mesi di attesa Nintendo Switch è finalmente arrivata e si mostra al grande pubblico come una piattaforma dal design ibrido. Possiamo infatti sfruttarla come home console, da collegare comodamente alla TV di casa, o come dispositivo da utilizzare in mobilità cercando di sfruttare le caratteristiche delle più comuni console portatili.

Con il lancio di Switch, dunque, Nintendo torna a prendersi un grosso rischio, introducendo un’importante novità nel panorama delle console. La costante ricerca dell’innovazione, come sappiamo, non sempre può portare a buoni frutti, un esempio lampante è stato il mancato successo di Wii U. Vedremo quindi, in questa recensione, se la società nipponica ha saputo interpretare al meglio un’idea tanto semplice quanto complessa, che coniuga la portabilità del 3DS con la struttura tipica di una console domestica.

Cosa c’è nella scatola?

Come avete visto dal nostro unboxing, aprendo la confezione troviamo subito il cuore pulsante della console racchiuso in un tablet con schermo 6.2”, sulla sinistra invece sono alloggiati i due tanto chiacchierati controller, battezzati da Nintendo con il nome di Joy-Con. Sollevando la prima parte della confezione avremo a disposizione il Grip controller, un dispositivo realizzato in plastica che consente di unire i due joy-con cosi da crearne uno più tradizionale. Continuando a spacchettare si arriva infine alla dock, anch’essa in plastica, che come vedremo più avanti consentirà di sfruttare la console anche in modalità casalinga. Terminiamo con la cavetteria, che in questo caso propone un alimentatore con uscita USB type C e un cavo HDMI.

Nintendo Switch

Dimensione 102mm x 239mm x 13,9mm (con Joy-Con collegati)
Peso 297 grammi (398 con i Joy-Con collegati)
Schermo Touch screen capacitivo LCD da 6,2 pollici con risoluzione 1280×720
CPU/GPU Processore NVIDIA Tegra 1
Memoria 32 GB di spazio di archiviazione
Batteria Agli ioni di litio (4310 mAh) non removibile
Connettività Wireless LAN (IEEE 802.11 a/b/g/n/ac)/Bluetooth 4.1
Uscita video Risoluzione massima tramite HDMI e collegamento al TV – 1920×1080 a 60 fps
Uscita audio Supporta PCM lineare 5.1 – Altoparlanti Stereo – Uscita stereo Jeck 3.5mm
Espansione di memoria Slot compatibile con schede microSD, microSDHC e microSDXC
Feature Accelerometro, Giroscopio, sensore di luminosità e Porta USB Type-C

Design e struttura

Nintendo non è sicuramente rinomata per la qualità del design e dei materiali utilizzati nei suoi prodotti, Switch, al contrario, sembra andare in contro tendenza utilizzando componenti che donano al dispositivo una sensazione di solidità e di peso contenuto. Nintendo Switch Recensione 03Non fraintendiamo, le finiture utilizzate, anche se molto curate, rimangono di materiale plastico sia per la scocca del tablet, sia per la dock, che per i due Joy-Con. Ma questo contribuisce a garantire una presa solida e non appiccicosa, che sicuramente il metallo non garantirebbe.

Lo spessore del tablet assicura l’alloggiamento del sistema dissipante della console, che tramite una ventola (spesso inudibile), porta il calore nella parte superiore della scocca dov’è situata una griglia di areazione. Sulla parte superiore dello schermo troviamo anche i pulsanti per regolare il Nintendo Switch Recensione 01volume, per l’accensione, un jack 3.5mm e il vano per l’inserimento delle cartucce. La parte posteriore nasconde uno stand estraibile che consente di appoggiare la console in verticale, alzando la levetta troverà posto anche il comodo supporto per l’espansione di memoria microSD. I due altoparlanti stereo restituiscono un suono cristallino e ben bilanciato anche se non molto elevato. Terminiamo con la parte inferiore che invece è dedicata alla porta Type C per il caricamento del device e i collegamenti con la dock.

Il design di Switch non assomiglia a nient’altro presente sul mercato, la console è stata progettata in modo da poter essere utilizzata in svariati modi diversi, non solo collegata alla TV. Nel dettaglio quindi possiamo sfruttare Switch in tre diverse modalità: “Handheld” (tenendo il tablet in mano), “Console” (collegando la console ad un TV) “da tavolo” (appoggiando lo schermo su una base attraverso il kickstand posteriore).

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Modalità “Handheld”

Ciò che rende la console unica nel suo genere è sicuramente la modalità “Handheld”, che consente di unire i due Joy-Con al tablet facendoli scorrere sui lati dello schermo attraverso delle cinghie metalliche, in modo da poter giocare in mobilità. Questo tipo di concetto è stato già ripreso dalla concorrenza in passato, con Sony che attualmente permette una riproduzione remota dei suoi titoli sfruttando Nintendo Switch Recensionela PSVita come controller, ma sicuramente questo espediente non offre una vera e propria esperienza di gioco portatile. Con i due controller Joy-Con ai lati dello schermo, Switch risulta comunque molto leggerà e sorprendentemente comoda da tenere in mano anche per lunghe sessioni. Con questa impostazione la console assomiglia ad una più sottile Wii U, o meglio al suo GamePad, alzandone la qualità e risoluzione dello schermo (HD 720p) che ora supporta un touch screen non più resistivo. Il pannello scelto da Nintendo, come abbiamo precedentemente citato, è un’unità da 6.2” LCD (1280 x 720); anche se ormai, grazie agli smartphone, siamo abituati a Nintendo Switch Recensionetrovare schermi con risoluzioni molto superiori, la qualità del pannello è ottima, con un’elevata densità di pixel (che rimangono invisibili anche avvicinando la console agli occhi). La fedeltà dei colori viene garantita anche da un ampio angolo di visuale e da un sensore di luminosità che regola la stessa in base alla luce ambientale.

La comodità di questo tipo di modalità di gioco viene accentuata dalla forma stessa dei Joy-Con, intelligentemente arrotondati ai bordi per una presa più salda e meno faticosa; questo espediente ci ha portati a tempi di gioco molto lunghi senza alcun tipo di disagio, anche se abbiamo qualche riserva circa la disposizione dei controlli sui Joy-Con, ma di questo ne parleremo più dettagliatamente in seguito. Come detto quindi, l’esperienza di gioco in modalità portatile “Handheld” è ottima, anche se dobbiamo sottostare a qualche piccolo compromesso come una risoluzione bloccata a 720p e una durata della batteria che varia a seconda del titolo scelto, che con The Legend of Zelda: Breath of the Wild si è conclusa in poco più di 2.5 ore.

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Modalità “Console”

Durante la presentazione della console, Nintendo ha più volte tenuto a precisare che Switch è prima di tutto una piattaforma casalinga. Per il collegamento alla TV, quindi, dobbiamo sfruttare la docking in dotazione. La piccola scatoletta in plastica, infatti, consente l’inserimento del tablet al suo interno, attraverso una specifica fessura dove sfilerà lo schermo. L’aggancio alla dock può essere effettuato Nintendo Switch Recensioneanche mentre stiamo giocando e senza mettere il titolo in pausa, dopo qualche secondo la visualizzazione passerà dallo schermo alla TV. Il collegamento alla TV avviene unicamente tramite cavo HDMI, aprendo il vano posteriore della dock infatti troviamo la suddetta porta, un’uscita USB 3.0 e una seconda type C per l’alimentazione.

Con la console ancorata alla dock, è possibile utilizzare i controller Joy-Con collegandoli al Grip, simulando un controller tradizionale, o utilizzarli singolarmente per alcuni giochi multiplayer. Nintendo Switch RecensionePer perfezionare l’esperienza di gioco, Nintendo ha realizzato anche un Controller Pro che, naturalmente, non troverete in confezione, ma a nostro avviso il Grip controller è più che sufficiente per godersi una comoda esperienza di gioco.

Con la modalità TV i titoli a cui giocheremo supporteranno risoluzioni più elevate rispetto a quella massima raggiunta dal tablet. Giocando a The Legend of Zelda: Breath of the Wild, l’immagine viene renderizzata a 900p con un up-scaling fino a 1080p. Tramite il menu di sistema si potrà anche decidere di abbassare la risoluzione a 720p, arrivando persino ai 480p. Come con ogni modalità di gioco, abbiamo potuto effettuare test solamente con il nuovo titolo di Zelda, che con render a 900p subisce notevoli cali di framerate. Come detto non possiamo sapere se le prestazioni in “Console” avranno sempre questi problemi con altri titoli in uscita, ma tutto lascia supporre che l’hardware interno della console possa dare il meglio di sé solo in mobilità.

Modalità “da tavolo”

Nintendo Switch RecensioneGrazie ad uno stand sul retro del dispositivo, si può facilmente posare lo schermo su una qualsiasi superficie piana per poter giocare in “modalità da tavolo”. A nostro avviso quest’ultimo sistema è poco pratico: il display ha una diagonale troppo piccola, quindi non ci si potrà sedere troppo lontani dal dispositivo e giocare comodamente.

Il cavalletto, inoltre, sembra essere la parte meno perfezionata della console, l’apertura non è facilissima, l’angolo di estensione non è molto ampio ed utilizzandolo avrete la costante paura che si possa rompere a causa della sua “apparente” fragilità.

Nintendo Switch Recensione

Controller Joy-Con

La vera innovazione di Switch risiede sicuramente nei controller Joy-Con, realizzati con una notevole qualità costruttiva e con l’adozione di una nuova e particolare tecnologia integrata nei motori di movimento. Chiamato da Nintendo “HD Rumble”, questo nuovo sistema di vibrazione Nintendo Switch Recensionevanta un elevato livello di precisione, che consente non solo di migliorare l’effetto “tremolio”, ma che permette anche l’implementazione di nuove feature sfruttate al meglio in 1-2 Switch.

Tuttavia, i controller Joy-Con hanno il loro lato negativo, sicuramente il layout non è ben studiato per partite in multiplayer a due giocatori. Utilizzandoli come controller di destra e sinistra, lo stick analogico e i pulsanti sono situati in luoghi diversi in base al controller scelto. Ne consegue che mentre un giocatore avrà l’analogico ben centrato e distante dalle levette dorsali/grilletti, il secondo si ritroverà i controlli troppo ravvicinati e in posizione scomoda. Nota dolente anche la scelta di realizzare i grilletti come semplici pulsanti cliccabili e non come levette meccaniche, restituendo un feedback troppo leggero.

Nintendo Switch Recensione

 

Interfaccia utente

Switch ha un’interfaccia pulita e basilare che si avvia quasi immediatamente dopo l’accensione. La parte centrale della schermata è dedicata ai titoli presenti sulla console, siano questi in versione digitale (quindi installati nella memoria integrata) che in forma fisica utilizzando le cartucce. Le impostazioni della console invece sono raggiungibili tramite piccole iconcine raggruppate sulla parte bassa dell’interfaccia.

Abbiamo la possibilità di accedere ad una sezione “Notizie”, dove troviamo informazioni sui vari titoli in uscita e consigli su come gestire al meglio la nostra console. La sezione “Nintendo eShop”, invece, ci permette di acquistare i titoli usciti di recente in forma digitale o di dare un’occhiata alle prossime uscite. All’interno dell’eShop possiamo anche registrare un codice prepagato o un codice download per attivare Nintendo Switch Recensioneun titolo acquistato su altri store. La home di Nintendo Switch ci permette anche di visualizzare gli screen che abbiamo scattato in game, quest’ultimi infatti saranno salvati sulla memoria interna del dispositivo e, attraverso il menu “Album”, potremo condividerli online attraverso i social.

Tramite il menu “impostazioni di sistema” possiamo impostare i profili per gli amici e la famiglia (con diversi filtri parentali), attraverso un semplice tocco, infatti, avremo tutti i profili accessibili e al lancio di un gioco la console chiederà con quale profilo utente si intende avviare la Nintendo Switch Recensionepartita. Questo sistema permette di condividere la stessa console con più persone in modo molto facile ed intuitivo, senza avere la paura di cancellare o sovrascrivere i salvataggi di un secondo giocatore.

Come spesso accade con le console Nintendo, il software utilizzato rimane un sistema chiuso, una politica questa che di certo non paga, creando un vero punto debole nei confronti dei competitor. Switch non ha un browser web per poter navigare in rete, non integra nessuna Nintendo Switch Recensioneapplicazione per poter accedere a servizi in streaming quali Twitch, Netflix o YouTube. La console avrebbe tutti i requisiti e le potenzialità per potersi trasformare in un dispositivo multimediale completo, entrando così in concorrenza non solo con Microsoft e Sony, ma anche con tutti i dispositivi mobile presenti sul mercato.

Switch e Nintendo devono crescere molto sotto questi punti di vista, per riuscire ad avvicinare non solo la clientela affezionata al brand, ma anche i nuovi giocatori che potrebbero trovare in Switch un valido sostituto alle consolidate console casalinghe e anche agli smartphone, tablet e persino ad un Nintendo 3DS.

Sotto molti punti di vista Switch rimane un successo, offrendo un eccezionale livello di qualità grafica “tascabile”, con un’ottima soluzione di continuità come console casalinga, ma proprio questa capacità di adattamento ha richiesto alcuni inevitabili compromessi. Per poter persuadere il grande pubblico serviranno altre funzionalità multimediali e un parco titoli di gran livello, in grado di sfruttare tutto il potenziale della nuova console.

PRO
Design ibrido unico
Leggerezza e resistenza
Joy-Con affidabili (HD Rumble) …
Schermo luminoso e di ottima qualità
CONTRO
Durata della batteria limitata
I Joy-Con si caricano solo se collegati alla console
… ma alcuni controlli sono in posizioni scomode