Introduzione

Ai giorni nostri esistono una moltitudine di prodotti che vengono classificati da gaming, ma pochi sono realmente adatti a tale scopo, in quanto devono rispettare dei criteri di performance molto rigidi. Se si parla di monitor è necessario che il prodotto abbia un’alta frequenza di aggiornamento, un tempo di risposta estremamente ridotto, una buona luminosità, contrasto e resa dei colori, oltre ad essere di almeno 24 pollici per garantire una visibilità ottimale.
Se siete dei videogiocatori su PC – specifico PC perché questo genere di monitor è assolutamente inutile se affiancato ad una console, dato che spesso e volentieri queste non riescono a superare i 30, massimo 60 FPS – saprete sicuramente di cosa sto parlando, questo tipo di periferica, così come il mouse, può aiutarci molto, specialmente se si è soliti giocare a sparatutto.
Ma al contrario di altre periferiche che non necessitano di un hardware particolarmente prestante, un monitor da gaming richiede al nostro computer una potenza computazionale di tutto rispetto; infatti per sfruttare al massimo questi display è bene avere sopra ai 100 FPS stabili. Queste performance sono garantite da configurazioni equipaggiate almeno con una GTX 1070 (o GTX 980 Ti) di Nvidia oppure una Fury X della controparte AMD.
Questo discorso ci porta al monitor che AOC ci ha spedito per un test e una recensione, vediamolo insieme.

Specifiche Tecniche

Partiamo con lo snocciolare le caratteristiche tecniche di questo AG271QG di AOC Gaming:

AOC Agon AG271QG

Dimensione e Aspect Ratio 27″(68,6cm) wide-screen (16:9)
Pannello e retroilluminazione AHVA IPS / W-LED, edge array
Risoluzione 2560×1440 (QHD)
Tempo di risposta 4ms
Luminosità 350 cd/m2
Rapporto Contrasto 1000:1
Rapporto Contrasto Dinamico 50M:1
Angolo di visuale 178°/178°
Profondità colore e gamut nativo 8-bit / sRGB
Tecnologie supportate G-Sync – ULMB – Flicker-Free
Ingressi video 1x Display Port, 1x HDMI 2.0
Ingressi audio 1x Uscita cuffie, 1x Mic in, 1x Mic out
USB v3.0 – 1x up, 4x down
Dimensioni monitor 623x433x218 mm (L×A×P)
Prezzo 716,99 su Amazon.it

La tecnologia Nvidia G-Sync, come il FreeSync di AMD, è pressoché essenziale in un monitor con un’alta frequenza di aggiornamento come questo, siccome senza può soffrire dell’effetto tearing (desincronizzazione dei fotogrammi e leggeri scatti), specialmente se si sta giocando ad uno shooter che riuscite a far girare sopra ai 120FPS stabili. Nella nostra prova, infatti, abbiamo giocato ad Overwatch con e senza il G-Sync a 165Hz, con l’ULMB a 125Hz e senza nessuna di queste due tecnologie attive.
L’AG271QG dispone di una lunga serie di porte: 1x Display Port, 1x HDMI 2.0, 4x USB 3.0, 1x Uscita cuffie, 1x Line In, 1x Uscita Mic. Il monitor dispone di casse audio da 2W di dubbia qualità; è inoltre compatibile con il montaggio VESA 100mm.

Confezione, aspetto e accessori

Il monitor è in plastica, con uno stile misto tra lo spazzolato e il satinato, di colore nero con una parte in rosso sul retro. La base d’appoggio e il piedistallo sono in acciaio, sul braccio è presente un sistema che permette di regolare l’angolo di visuale e l’altezza del display fino a 13 cm oltre l’altezza minima. Sul lato destro troviamo anche una piccola asta retrattile dove riporre le cuffie in tutta sicurezza.
Il display non è borderless, ma la cornice che circonda ogni suo lato non si fa notare quasi per niente, lo spessore va dai 12mm ai 18mm sul lato più spesso.
Nella confezione è presente tutta la cavetteria necessaria: il cavo Display Port, HDMI 2.0, cavo audio, cavo di alimentazione con presa shuko ed il cavo USB 3.0. All’interno della confezione troviamo anche l’attacco per il montaggio VESA 100x100mm e il classico CD con il manuale digitale e i software.

OSD settings e calibrazione

L’AOC AG271QG, al contrario di altri modelli (come l’I2769VM a cui lo abbiamo messo a confronto), possiede un OSD davvero essenziale, privo delle funzioni meno utili presenti in tanti altri monitor e TV. È suddiviso in quattro macro aree, dove è possibile impostare ogni parametro: la luminosità, il contrasto, la gamma, l’Overdrive (riduce l’effetto ghosting), il Game Color (o colore gioco, funge da regolatore della saturazione del colore), lo Shadow Control (permette di mettere in evidenza dettagli in ombra scarsamente visibili, riducendo però la fedeltà dei colori scuri), l’Overclock del refresh rate del display e l’ULMB (Ultra-low-motion-blur).
OverdriveI profili di default creati da AOC non sono ben calibrati, peccano tutti nella regolazione del verde, che risulta sempre essere predominante sugli altri. Consigliamo infatti di regolare il monitor manualmente, per avere una resa ottimale dei colori.
Noi abbiamo creato due profili, uno “sRGB” (film e giochi) ed un altro per l’uso continuativo multipurpose (navigazione, photo-editing, ecc.), vi lasciamo qua le foto con i settaggi. Nota: è consigliabile impostare l’Overdrive a medio o forte, a seconda della vostra preferenza.

Performance e valutazione

Piattaforma di test

Processore Intel Core i7 4770
Scheda Video Nvidia GTX 1070
Memoria 16GB (4×4) 1600Mhz DDR3

Abbiamo sottoposto il monitor a svariati test, purtroppo senza strumenti oggettivi che ne rilevassero gli effettivi valori, e prima di esprimere il nostro giudizio lo abbiamo utilizzato in modo continuativo per un’intera settimana, sia con i giochi (Overwatch, Heroes of the Storm, Project CARS, Middle-Earth: Shadow of Mordor, The Witcher 3 e For Honor Beta), che con i classici test per monitor, in modo da valutarlo nel modo più preciso possibile.
L’Agon AG271QG ha un’ottima riproduzione della scala RGB dei colori e una buona color depth (8-bit dichiarati), come potete ben vedere dalla foto della nostra immagine di test il monitor non ha praticamente alcun problema sotto questo aspetto.
Se da una parte i colori sono ricchi e brillanti, dall’altra la retroilluminazione non è perfettamente omogenea. Probabilmente ciò è causato dalla mancanza di una retroilluminazione full array, cioè con piccoli led sparsi su tutto il retro del pannello. Inoltre, con lo schermo quasi completamente nero si nota un po’ di backlight bleeding, (come è visibile nella foto sottostante) che proviene soprattutto dal lato in alto a destra. Niente di eclatante ed insopportabile, durante la visione di film e videogiochi non si vede praticamente mai, ma inficia l’uniformità dei neri e degli altri colori scuri. Ci teniamo a sottolineare che il backlight bleed è un “difetto” che varia da prodotto a prodotto, anche della stessa marca e modello, anche se sarebbe possibile ridurlo con un controllo qualità più serrato (soprattutto su prodotti di questa fascia di prezzo, n.d.r).
Durante i nostri test abbiamo notato anche un lieve effetto clouding/local-dimming.


Essendo questo un monitor da gaming vero e proprio, il suo meglio lo dà nei videogiochi, dove abbiamo notato una differenza abissale tra un 60Hz 27 pollici, sempre di AOC, e questo 165Hz. Li abbiamo messi a confronto per apprezzare ulteriormente il divario in termini di fluidità, ghosting e input lag.
Nonostante siamo sprovvisti di apparecchiature per la rilevazione dei vari valori di luminanza, contrasto, input lag e quant’altro, vi possiamo dire con assoluta certezza che l’input lag – nonostante il G-Sync attivo che generalmente tende ad aumentarlo – è veramente ridotto al minimo ed è praticamente impossibile notare un qualsivoglia ritardo tra l’azione che compiamo e quello che si vede su schermo.
Anche l’effetto ghosting è ridotto ai minimi termini, seppur sempre presente (purtroppo è impossibile eliminarlo, è dovuto in parte anche ai nostri occhi), e non reca alcun fastidio cambiare ripetutamente e rapidamente la direzione della telecamera nei giochi, come accade spesso e volentieri nei titoli di guida come Project CARS.
Il G-Sync lavora egregiamente su questo monitor, eliminando del tutto i problemi di tearing dovuti all’alto numero di fotogrammi riprodotti, senza influenzare troppo le performance complessive del monitor: ad occhio nudo è impossibile notare i ritardi causati dal G-Sync.
Il monitor di AOC non supporta solamente il G-Sync, è possibile attivare anche l’ULMB a patto di disattivare il G-Sync e far scendere la frequenza di aggiornamento da 165Hz a 120Hz. Purtroppo l’ULMB fa più danni che altro, a causa della frequenza di aggiornamento ridotta si nota un lieve aumento del ghosting, ed è inoltre evidente che influisce negativamente sulla luminosità del pannello, di conseguenza sulla qualità generale dell’immagine.
Tenendo disattivato sia il G-Sync che l’ULMB, ma lasciando attivo l’overclock a 165Hz, abbiamo messo alla prova il monitor nei giochi più frenetici, dove però si sono verificati svariati casi di tearing, nonostante la stabilità del frame frate.
Come già più volte vi abbiamo detto, il display è in grado di raggiungere la frequenza di aggiornamento massima di 165Hz, mediante l’Overclock impostato di fabbrica da AOC, il suo funzionamento è quindi garantito. La differenza tra 144Hz e 165Hz è veramente sottile, quasi nulla, ma ciò che viene influenzato maggiormente è il ghosting, che ovviamente diminuisce ulteriormente portando il monitor alla frequenza massima. Per ultimo, ma non meno importante, la presenza del Flicker-Free che riduce lo sfarfallio rende questo monitor adatto a chi trascorre molte ore davanti al computer a giocare o per attività lavorative, ma non aspettatevi miracoli.

Panoramica Recensione
Resa dell'immagine
Features
Qualità Costruttiva
Qualità/Prezzo
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Nato nel '92 e cresciuto a forza di FPS e GDR, oggi è un PCista convinto esperto di Sparatutto, Platform, MMO e RPG. Appassionato tanto ai videogiochi quanto all'informatica, Kley gestisce ogni aspetto tecnico di Gamesquare.it e scrive articoli su hardware e videogiochi. Il gioco che ha amato di più è Lineage 2, ma oggi sbava al solo vedere StarCraft 2 e Ori and the Blind Forest...attenti alla saliva che cola!