Data di uscita 25 Luglio 2017
Genere Avventura
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da Epic Games
Distribuito da Epic Games
Versione testata PC, PS4
Cover

Nel corso degli ultimi anni, il mercato videoludico si è arricchito di nuovi generi ma soprattutto di nuovi metodi per pubblicare e proporre un titolo ai videogiocatori: non solo demo, come si faceva in passato, ma anche periodi di beta, accessi anticipati e la ormai famosissima formula del free-to-play. Proprio in queste ultime categorie rientra Fortnite, titolo prodotto da Epic Games che ha avuto uno sviluppo decisamente travagliato: presentato infatti nel lontano 2011 da Cliff Bleszinski agli Spike Video Game Awards, Fortnite tornerà a far parlare di sé solamente nel 2014 grazie alla testata Game Informer, fino ad arrivare all’annuncio, avvenuto il mese scorso, della data di lancio. Nei piani iniziali di Epic Games, il titolo doveva essere un’esclusiva PC free-to-play. Nel tempo il progetto è stato allargato a un lancio su più piattaforme (PS4, PC e Xbox One) e ad un periodo di accesso anticipato a pagamento, con più pacchetti disponibili (Standard, Deluxe, Super Deluxe e un’edizione Limitata). Il gioco diventerà ufficialmente un free-to-play nel corso del 2018: in questo lasso di tempo verrà arricchito con nuove modalità (tra le quali una multiplayer competitiva) e missioni. Ma com’è ad oggi Fortnite? Scopriamolo in questa nuova recensione.

fortnite

Brace yourselves, Storm is Coming

Sulla Terra sono rimaste pochissime persone a causa dello scoppio di un potente cataclisma, la “Tempesta” (come viene chiamata nel gioco), che ha portato alla dispersione di una fitta nebbia viola in grado di teletrasportare sulla superficie terrestre gli Abietti (zombie, per intendersi). Tra i pochissimi sopravvissuti, noi avremo il compito di salvare l’umanità, cercando di contrastare il più possibile la diffusione degli Abietti e di fermare definitivamente la Tempesta. Dopo un breve filmato in computer grafica per presentarci la trama del titolo si passa direttamente al tutorial.

La campagna del titolo Epic Games si divide in quattro sezioni, ognuna accessibile dopo aver raggiunto un determinato livello e completato una serie di incarichi. Tuttavia, Fortnite risulta essere un survival/shooter con meccaniche piuttosto interessanti ma contemporaneamente complesse. Nel gioco impersoneremo un Comandante, ovvero un sopravvissuto “votato” a dirigere le varie operazioni di recupero di materiali e superstiti, introdotte mediante un breve e piuttosto scarno tutorial: essendo dotato di meccaniche atipiche per un titolo del genere, sarà difficile cogliere al volo il funzionamento di alcune funzioni legate alla raccolta degli oggetti, alla costruzione delle armi e alla gestione dei superstiti. Nulla di irrecuperabile, contando che si potranno comprendere in maniera piuttosto chiara dopo qualche ora in gioco, tuttavia ci saremmo aspettati una presentazione migliore e un tutorial più guidato.

Ma qual è il nostro obiettivo in Fortnite? Nel gioco, impersoneremo un Comandante, il quale dovrà gestire tutte le attività legate alla raccolta degli oggetti e alle battaglie contro gli Abietti. Nonostante ciò, il ruolo del Comandante risulta relativamente importante in combattimento: ogni missione potrà essere portata a compimento con Eroi differenti, senza un personaggio fisso. Ogni personaggio utilizzabile presenterà caratteristiche differenti, sarà necessario quindi cambiare Eroe in base alla necessità e all’incarico da svolgere: alcuni, come i Soldati, sono più improntati al combattimento e alla difesa degli obiettivi, mentre altri come i Costruttori sono caratterizzati da abilità legate alla raccolta degli oggetti per il crafting e per la costruzione della fortezza. Differente invece la gestione e l’utilizzo egli equipaggiamenti: il completamento degli incarichi raramente porterà all’ottenimento di un’arma vera e propria. Sarà invece molto più probabile ottenere uno schema per craftare una delle centinaia di armi presenti nel gioco, per le quali spesso sono necessari materiali particolari ed ottenibili esclusivamente in alcune zone o con determinate attività, come le Spedizioni, che impegnano uno degli Eroi disponibili per il recupero di oggetti. Tali strumenti di offesa possono essere utilizzati da tutti gli Eroi, senza alcun limite se non l’usura dell’arma stessa, una volta consumata completamente si giungerà all’irreversibile perdita dell’arma. Fucili d’assalto, fucili a pompa, fucili di precisione ma anche armi bianche come spade, bastoni e asce: la costruzione e la gestione di questi strumenti d’attacco sottolinea ulteriormente l’importanza dell’esplorazione e della raccolta all’interno del gioco: senza le Spedizioni e le varie ore passate a “picconare” oggetti per ottenerne i relativi materiali, ci troveremo ad utilizzare sempre armi comuni e di basso livello.

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Il sistema di shooting è divertente e appagante: le diverse tipologie di Abietti ci costringerà infatti a cambiare e craftare continuamente armi diverse per poter respingere ogni volta in maniera adeguata ogni ondata. Diversa purtroppo è la questione per le armi bianche: nonostante siano anch’esse varie e divertenti da usare, mettono in mostra però un approssimativo e frustante sistema di hitbox, in cui il feeling dei colpi inferti agli abietti non appaga mai pienamente (anzi a tratti risulta quasi frustante, costringendoci a colpire l’aria un paio di volte prima di menare per bene l’abietto di turno).

Fortezze contro Zombies

Nonostante il combattimento sia molto importante, una volta giunti a incarichi più complessi la forza bruta non sarà più sufficiente, costringendo ad una difesa più strategica attraverso il sistema di costruzione, forse la caratteristica più “particolare” e meglio riuscita del titolo.

La raccolta dei materiali permette infatti di costruire muri, pavimenti, soffitti e trappole per creare la fortezza perfetta. Nonostante l’enorme libertà lasciata durante le missioni, non sarà ovviamente possibile costruire tutto ciò che si vuole: per ovviare in minima parte a questo problema, è stato inserito un sistema di modifica delle costruzioni, che permette di aggiungere porte e finestre e di trasformare per esempio una parete in una recinzione. Per quanto tale aggiunta possa essere interessante ed originale, purtroppo cede di fronte alla semplicità degli incarichi e alla struttura delle missioni: ci capiterà spesso infatti di combattere orde e orde di Abietti tutti orientati verso la stessa zona per l’intera durata della missione, rendendo completamente inutile tutto il sistema di difese edificabile all’interno della mappa per difendere i punti di interesse.

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Una volta concluso il tutorial e appreso pienamente tutte le meccaniche che caratterizzano il titolo, non passerà molto tempo prima di accorgersi del vero grande difetto del gioco, ovvero la struttura da free-to-play. Nonostante Fortnite sia attualmente in Accesso Anticipato e l’acquisto di uno dei quattro pacchetti permetta di ottenere moltissimi forzieri, materiali, Eroi, superstiti e schemi di armi, dopo qualche ora perderete l’entusiasmo iniziale. La struttura delle missioni, ripetitiva e monotona, è la classica dei titoli free-to-play, esattamente come l’ottenimento di tutti gli oggetti elencati precedentemente. La struttura di gioco assopisce il divertimento a favore di un titolo molto longevo ma contemporaneamente monotono e privo di mordente, anche a causa di una storia poco coinvolgente. Inoltre, contando il prezzo dei pacchetti dell’Accesso Anticipato (si parte dai 39.99€ del pacchetto Standard Fondatore fino a pack fissati 119.99€), non vale la pena buttarsi adesso nella mischia, mentre conviene attendere il passaggio del titolo al free-to-play con l’aggiunta di vari contenuti nel corso dell’anno.

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Fortnite non è di certo un titolo che spicca per il proprio lato tecnico, ma appare comunque piacevole da vedere e da giocare grazie a una grafica cartoonesca: le textures sono in generale ben realizzate sia su PC sia su PS4. Mentre su PC il gioco va molto tranquillamente, su PS4 abbiamo registrato invece qualche magagna in più, come cali di frame rate (spesso inspiegabili) e vari glitch grafici. Per quanto riguarda invece la colonna sonora, risulta in generale piuttosto anonima, con poche tracce e tutte dimenticabili.

 

Configurazione di prova

Processore Intel Core i7-6700HQ
Scheda Video Nvidia GTX 960M 4 GB
Memoria 16 GB
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel Core i3 2.4 GHz
Scheda Video Intel HD 4000
Memoria 4 GB
OS Windows 7
PRO
Sistema di shooting appagante e divertente
La costruzione della fortezza è un’aggiunta interessante e originale
CONTRO
Missioni ripetitive e con poco mordente
Struttura free-to-play troppo invasiva

Commento

Nonostante il titolo abbia vari spunti interessanti, come un sistema di combattimento appagante e un sistema di costruzione originale e divertente, Fortnite soffre a causa della monotonia e della ripetitività, che potrebbe risultare insostenibile già dopo poche ore di gioco. La struttura free-to-play del titolo è probabilmente il difetto più grande, che rende attualmente insensato l’acquisto di uno dei pacchetti dell’Accesso Anticipato. E’ presto per valutare in maniera definitiva il gioco, soprattutto contando che Epic Games ha promesso l’aggiunta di vari contenuti fino al rilascio definitivo (come free-to-play) del titolo, tuttavia già da ora si possono notare i limiti più grandi, ai quali difficilmente si potrà porre rimedio.
6.5