Data di uscita 14 febbraio 2017
Genere Action, Hack and Slash,
Modalità di gioco Singleplayer, multiplayer
Piattaforme PC, PlayStation 4, Xbox One
Sviluppato da Ubisoft Montreal
Distribuito da Ubisoft
Versione testata Xbox One
Cover

Sin dal suo annuncio, avvenuto all’E3 2015, For Honor era riuscito a colpirci. D’altronde, come poteva un titolo che voleva portare sugli schermi la ferocia degli scontri all’arma bianca non colpire? Specie considerando che, oltre ad essere uno dei pochi giochi a seguire questo concept, la promessa era quella di portare un combat system innovativo, profondo e coinvolgente.
E’ stato quindi con un misto di paura e felicità che abbiamo accolto For Honor, non sapendo se fidarci o meno delle parole degli sviluppatori.
Dopo aver testato il gioco a più riprese (grazie alle varie sessioni di prova) ed aver messo mano alla sua versione definitiva, possiamo dire che molte delle promesse hanno trovato conferma, così come alcuni nostri timori…
Dunque, vi invitiamo ad affilare le vostre lame ed indossare la vostra armatura migliore, prima di scendere sul campo di battaglia con la nostra recensione di For Honor.

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Para, schiva, affetta e rompi

Per parlare di For Honor è fondamentale, innanzitutto, illustrarne il profondo sistema di combattimento, capace di rendere il gioco unico.
Alla base di ogni scontro vi è la guardia, attraverso cui è possibile agganciare il nemico e direzionare la propria difesa. Infatti, per bloccare o contrattaccare i colpi nemici è necessario intercettarli, posizionando la propria difesa a destra, sinistra o in alto, in base alla direzione dell’attacco. Allo stesso modo, è possibile direzionare i propri attacchi, nel tentativo di eliminare l’avversario.

For Honor ante 1 Ma non è tutto, oltre a parare ed attaccare è possibile rompere la guardia dello sfidante, così da aprirsi una strada nelle sue difese o realizzare una proiezione, per gettarlo da altezze elevate o contro elementi dello scenario, come fuoco e pareti appuntite. E’ anche possibile effettuare delle schivate per fuggire dagli scontri, oppure utilizzare dei “dash”, mentre si è in guardia, per gestire al meglio le distanze con il nemico.
Infine, ogni azione offensiva consumerà la vostra “stamina”, che una volta esaurita renderà più lenta ogni vostra azione, fino al suo ripristino.
Quelli che vi abbiamo illustrato sono solo i singoli elementi che costituiscono le basi del combattimento di For Honor. Esso in realtà si miscela e approfondisce con varie combo e caratteristiche, specifiche per ogni singolo eroe. Solo dopo molte ore di pratica è possibile padroneggiare ogni aspetto degli scontri, ma una volta che ci si riesce la sensazione di soddisfazione sarà pari solo al numero di teste fracassate, arti mozzati o viscere estirpate. Tutto ciò riesce nell’intento di dar vita a combattimenti intensi, unici e, molto spesso, divertenti.

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Un’era di lupi

In seguito ad una catastrofe naturale i guerrieri più forti hanno iniziato a darsi battaglia per risorse e territori finché, dopo secoli, non riuscirono nuovamente a prosperare senza la necessità di combattere tra loro. E’ in questo contesto che entra in scena la spietata Apollyon, una signora della guerra che ha intenzione di far piombare nuovamente il mondo nel caos, facendo rinascere il conflitto tra Cavalieri, Vichinghi e i Samurai.
E’ questo l’incipit della campagna di For Honor, che per noi ha rappresentato da sempre un’incognita insidiosa, anche se le premesse a livello narrativo apparivano buone, i nostri dubbi in merito al peso di questa modalità all’interno di un gioco votato al multiplayer persistevano.

For Honor Recensione 02

Ebbene, la storia ha una durata approssimativa di sei ore (a difficoltà normale) ed è divisa in tre capitoli principali, ognuno dei quali è legato ad una delle fazioni del titolo. In conformità con quanto i più si aspettavano, la campagna appare come un lungo tutorial, attraverso cui potersi fare le ossa con il sistema di combattimento e dare un’occhiata a molte delle classi giocabili nel multigiocatore. Nonostante ciò, non mancano comunque delle buone scelte di design, relative allo svolgimento delle missioni e ad alcune boss fight.
Ad essere apprezzabili sono anche molte scelte artistiche, come l’aspetto di vari personaggi e scenari. Rimane un peccato, tuttavia, che le possibilità a livello narrativo siano state per lo più sfruttate male.
Da sottolineare la possibilità di poter giocare l’intera storia in compagnia di un amico, ma solo online (ricordiamo che l’idea dello splitscreen venne accantonata dagli sviluppatori durante la creazione).
La campagna rappresenta anche un’ottima attività per i completisti, i quali potranno cimentarsi nel suo completamento a difficoltà più elevate per ottenere oggetti in game, come delle migliorie estetiche per il proprio personaggio. In aggiunta, in tutti livelli sono stati sparsi dei contenitori, da rompere per ottenere Acciaio (la valuta del gioco), e vari punti d’osservazione con cui interagire, per scoprire qualche retroscena della storia di For Honor.

For Honor Anteprima 1

Scatenate l’inferno

E’ giunto ora il momento di parlare della vera anima di For Honor, il comparto multiplayer. Sono presenti cinque modalità differenti, ognuna delle quali è ben diversificata e non sarà difficile trovare quella perfetta per voi, sia che si giochi da solo o in compagnia.
Ad esempio, chi ama gli scontri più riflessivi ed impegnativi potrà gettarsi nel Duello, mentre per chi vuole uno scontro su scala maggiore ci sono modalità come Schermaglia o Dominio. E’ altresì possibile decidere di combattere contro altri giocatori o contro i bot, le cui capacità sul campo di battaglia non vanno sottovalutate.

For Honor Samurai Tutte le modalità prendono posto all’interno della Guerra delle Fazioni, la meccanica cross-platform che vede fronteggiarsi Cavalieri, Vichinghi e Samurai, attraverso la cattura o la difesa dei territori. Al termine di ogni match si viene ricompensati con delle “risorse di guerra”, in base alla propria performance, da poter spendere per difendere o attaccare uno specifico territorio. Sarà la fazione ad aver disposto più risorse su un punto conteso a conquistarlo. I territori controllati si aggiornano ogni sei ore, mentre ogni round dura due settimane e ogni stagione si compone di cinque round. Al termine di ogni stagione i giocatori verranno ricompensati con risorse ed equipaggiamenti di alta qualità, chi appartiene alla fazione (la cui scelta è effettuabile al primo avvio del gioco) vincente otterrà le ricompense migliori.
Ogni partita viene giocata su una delle dodici mappe che, al di là di ogni più rosea aspettativa, si sono dimostrate tutte davvero convincenti. Tutti gli scenari sono ricchi di passaggi, scale, ponti e fossati, così da agevolare gli spostamenti per tutta l’area di gioco e sfruttare al massimo la verticalità. E’ anche possibile notare numerose insidie da sfruttare contro i nemici.

For-Honor-1 Inoltre, il progresso della Guerra delle Fazioni ed il cambiamento dei territori, determinerà delle modifiche nelle mappe. Infatti, esse dispongono di varianti in base alla fazione che le sta controllando, le variazioni agiscono su elementi come le condizioni climatiche e gli stendardi. Così, ad esempio, una mappa controllata dai Vichinghi apparirà particolarmente innevata, mentre nel caso appartenga ai Samurai sarà possibile notare un’ambiente decisamente più verdeggiante.
Si tratta, insomma, di una caratteristica davvero interessante, che permette di godere di sessanta variazioni già dal lancio. Certo, non si tratta di mappe del tutto nuove o differenti, ma è comunque qualcosa capace di limitare ulteriormente la ripetitività.
Rimane per noi ingiustificabile la scelta del sistema peer-to-peer per i server, che in diverse occasioni ha guastato la nostra esperienza di gioco, creando dei fastidiosi problemi di connessione.

Il tuo guerriero

Uno degli aspetti di For Honor che aveva attirato la nostra attenzione sin dall’inizio è la presenza di un più che discreto numero di eroi al lancio, insieme alla rispettiva personalizzazione.
Ogni fazione presenta (attualmente) quattro eroi, portando il totale dei personaggi giocabili a dodici, che necessitano di essere livellati singolarmente. I personaggi sono poi suddivisi in quattro classi diverse: Avanguardia, Pesante, Assassino ed Ibrido.
Nonostante tali categorizzazioni, ogni guerriero è in realtà unico nel suo genere, con i suoi punti di forza e debolezza, ed è impersonabile indipendentemente dalla fazione a cui si appartiene. Le differenze degli eroi non si riflettono solo sullo stile di gioco o le mosse disponibili, ma anche sulle “Tecniche” e sulla loro personalizzazione.

For Honor ante 4Le tecniche sono fondamentalmente delle abilità, passive o attive, che è possibile scegliere e sfruttare nelle modalità Schermaglia, Dominio ed Eliminazione.
Per la customizzazione è necessario, invece, aprire un’estesa parentesi, visto l’elevato numero di opzioni disponibili. Oltre alla possibilità di selezionare le proprie Tecniche, infatti, è possibile personalizzare l’aspetto, le armi, le esecuzioni e molto altro. Per quasi tutti gli eroi è possibile scegliere sia il sesso che la carnagione (alcune delle classi sono gender locked). Così come è possibile scegliere tra una vasta gamma di: colori, schemi, simboli, emblemi, incisioni, ornamenti e materiali da applicare ad ogni singolo pezzo di equipaggiamento. Quest’ultimo, poi, può essere modificato cambiando elmi, corazze pettorali e guanti, oltre a poter operare modifiche sui singoli componenti delle armi.
I pezzi di armi ed armature influiscono su specifiche statistiche, migliorando uno o più aspetti a discapito di altri, fattore che permette di mantenere un certo bilanciamento nelle partite.
Corazze ed armamenti possono essere anche potenziate attraverso il sistema di upgrade, oppure è possibile cambiarne l’aspetto attraverso la trasmogrificazione, la cui presenza è inaspettata quanto gradita.

For Honor Recensione 01 L’attrezzatura è ottenibile sotto forma di ricompensa al termine di un match o attraverso l’acquisto di appositi pacchetti con la valuta del gioco. Essa, a sua volta, può essere racimolata giocando e completando gli Ordini e i Contratti, sfide che permettono anche di ottenere punti esperienza. Tuttavia, è anche possibile acquistare l’Acciaio attraverso il sistema di microtransazioni di For Honor. Tale sistema seppur non incida necessariamente sul bilanciamento del titolo, visto quanto detto sopra, si potrebbe rivelare piuttosto fastidioso considerando che è possibile sfruttare l’Acciaio per acquisire oggetti utili come lo “Status Campione”, che permette di ottenere più esperienza e ricompense alla fine di un match, o i pacchetti contenti l’armamento.
Concludendo, è possibile notare un profondo sistema di crescita e personalizzazione dei personaggi, ognuno dei quali si è dimostrato adatto ad uno stile di gioco diverso. Tuttavia è d’obbligo segnalare che diversi eroi hanno bisogno di andare incontro ad un bilanciamento per ciò che riguarda danni, velocità, resistenza e mosse.

For Honor Anteprima 3

Il sangue scorre a fiumi e fluidamente

Per questa recensione, abbiamo avuto la possibilità di provare For Honor su Xbox One.
Durante le nostre sessioni di gioco è stato possibile notare un comparto grafico più che soddisfacente. Un plauso, a tal proposito, va fatto alla perizia adottata nella realizzazione di personaggi, armi e armature, che si dimostrano dettagliati e realistici. Stesso discorso per le animazioni, fluide e di ottima fattura, e per la scelta di rendere visibili le ferite ricevute in battaglia.
Le uniche pecche, purtroppo, sono rappresentate da qualche bug, da diverse compenetrazioni piuttosto spiacevoli da vedere in gioco, e da alcuni caricamenti delle texture non immediati.
For Honor può anche vantare un frame rate di 30 fps davvero stabile, anche se non ci sarebbe dispiaciuto vedere i 60 fps anche su console.

PRO
Ottimo sistema di crescita e personalizzazione degli Eroi…
Multiplayer divertente ed entusiasmante…
Il comparto tecnico è più che soddisfacente…
La campagna è un buon modo per approcciarsi al combat system…
Il sistema di combattimento è profondo e coinvolgente
CONTRO
…Ma alcuni di essi necessitano di bilanciamento
…Anche se l’ingiustificabile scelta del peer-to-peer dà non pochi problemi
…Ma sono presenti alcune pecche
…Oltre a ciò, però, offre ben poco
Le microtransazioni potrebbero danneggiare l’esperienza complessiva

Commento

For Honor si è rivelata un’ottima novità nel panorama videoludico odierno, che riuscirà sicuramente a far breccia nei cuori di molti giocatori. L’ottimo comparto multiplayer ed il profondo sistema di crescita (e personalizzazione) degli eroi sono, giustamente, l’attrazione principale del titolo, insieme all’innovativo sistema di combattimento. Nonostante ciò, ci sono ancora degli elementi da aggiustare ed alcuni personaggi che necessitano di bilanciamento, mentre è ancora presto per decretare se le microtransazioni siano un fattore eccessivamente negativo (va considerato che i futuri contenuti aggiuntivi verranno rilasciati in via del tutto gratuita).
Anche la campagna è riuscita a regalarci qualche bel momento e rappresenta un ottimo modo per consolidare le basi prima di gettarsi nel multigiocatore. Peccato che, oltre a ciò, questa parte dell’esperienza non abbia molto altro da offrire.
Un altro (grosso) problema è il sistema peer-to-peer che rischia di rovinare gran parte del gioco, se si considera che For Honor è un titolo always online.
Anche il comparto grafico del titolo ci ha soddisfatti, benché siano ancora presenti degli aspetti da limare.
In definitiva, For Honor è un’ottima base di partenza che, nonostante alcune lacune, nel tempo sarà capace di ritagliarsi una nicchia sempre più grande.
8