Data di uscita 16 febbraio 2017
Genere Visual novel
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC
Sviluppato da Neoclassic Games
Distribuito da Neoclassic Games
Versione testata PC
Cover

Il genere visual novel è legato perlopiù alla cultura orientale, in particolar modo a quella giapponese, dove ha riscosso un discreto successo. Ma negli anni questa tipologia di prodotti è riuscita a ritagliarsi una fetta di mercato anche qui in occidente, con la nascita di produzioni locali e team di sviluppo composti da appassionati del genere. Ad oggi lo si vede di frequente nell’ambiente indie europeo, grazie anche ai bassi costi di sviluppo, e in produzioni considerate minori, come Steins;Gate. Nonostante si tratti di un genere di nicchia ed invaso da prodotti di dubbia qualità, è possibile trovare anche prodotti validi e particolari, è questo il caso di Elisa: The Innkeeper.

Elisa-The-Innkeeper

Dal teatro al videogioco

La storia di Elisa: The Innkeeper è una trasposizione della famosa commedia teatrale “La locandiera” di Carlo Goldoni, in cui una avvenente locandiera di nome Mirandolina, che nel gioco viene chiamata Elisa, si diletta nel far innamorare ogni uomo che si ferma nella sua locanda. Ella gode nel vederli strisciare ai suoi piedi nel vano tentativo di ottenere il suo amore. Come potete ben immaginare, ogni vicenda narrata ruota attorno alla locandiera; i personaggi comprimari, gli spasimanti di Elisa, si sfidano di continuo per prevalere sull’altro ed entrare così nelle grazie della seducente proprietaria della locanda, anche se non è esattamente questo il risultato che otterranno.
Avremo modo di conoscere più o meno approfonditamente ogni personaggio della storia: il Principe, il Mercante, il Cavaliere ed altri ancora; anche se il cameriere della taverna, un personaggio piuttosto importante, ci è sembrato poco approfondito e non sufficientemente presente all’interno delle discussioni più importanti. È altresì vero che non esiste un solo filone narrativo, sono presenti in totale sei finali diversi, ognuno dei quali è il risultato delle scelte intraprese nel corso della narrazione. Ciò significa che in base alle scelte fatte si può far mutare la natura di ogni personaggio, modificando le sue reazioni a determinati avvenimenti e di conseguenza giungere ad un finale alternativo.

Elisa-The-Innkeeper

Questo sistema è molto simile a quello di Mass Effect 2 (la reputazione da “Renegade” o “Hero”), cioè è possibile scegliere quale genere di risposta dare, ed a seconda della natura di questa il personaggio otterrà Karma positivo o negativo: quando si oltrepasserà un certo limite, sia nel bene che nel male, il personaggio in questione guadagnerà un nuovo tratto distintivo del carattere, che lo trasformerà in qualcosa di diverso rispetto alla versione originale della commedia creata da Goldoni. In pratica, se desiderate seguire la commedia per come è stata ideata inizialmente, vi basterà far rimanere i personaggi fedeli a se stessi, senza alterarne la loro natura.

Elisa-The-Innkeeper

Se da una parte queste meccaniche da RPG ci sono piaciute molto, dall’altra siamo rimasti un po’ perplessi nel notare che servono solamente se si vuole dare una forte impronta ai personaggi, senza rispettare l’opera originaria: se ci si limita ad agire in modo “controllato”, senza sbilanciarsi troppo e sbloccando un solo tratto per due personaggi, la storia prosegue più o meno sui binari di quella originale.

Visual novel: combinazione tra narrativa, disegni e musica

Non possiamo non elogiare Neoclassic Games per il lavoro svolto nel coinvolgere il giocatore. A parte qualche pecca, di cui vi parleremo più approfonditamente in seguito, in generale Elisa: The Innkeeper è riuscita a farci giocare senza troppi momenti morti per circa 4-5 ore, avvolti dalla piacevole soundtrack che ci ha accompagnati senza mai stancarci e dai bei disegni, anche se abbiamo notato qualche ripetizione fuori luogo di alcune illustrazioni. È stata apportata anche un’importante modifica in molti disegni, in quanto nella versione demo da noi testata in sede di anteprima presentava delle illustrazioni di Elisa decisamente succinte, assenti invece nella release.
Dal punto di vista narrativo si può dire che lo sceneggiatore è riuscito a rispettare la commedia originaria, nonostante sia stata per diversi aspetti modificata o addirittura stravolta, ma solo se i personaggi vengono spinti al limite. Forse l’unica cosa che si può dire è che gli sviluppatori hanno preferito non rischiare troppo stravolgendo più profondamente la storia, ci riferiamo soprattutto alle prime due ore di gioco, dove le scelte non sono molte ed il filone narrativo segue quasi solo un binario, per poi dividersi verso la fine dell’avventura.

Elisa-The-Innkeeper

Spazio agli italiani

I ragazzi di Neoclassic Games sono riusciti a confezionare una buona visual novel, scordandosi però di ricontrollare in maniera accurata la localizzazione italiana dei testi, che infatti presentano svariati errori grammaticali, specialmente nell’atto I e II, ed errori di battitura che sarebbero stati facilmente individuabili con una semplice rilettura, come la mancanza del punto al termine del periodo, il verbo avere quando non serve e congiunzioni non necessarie. Ci è sembrata invece di tutt’altro livello di pulizia ed accuratezza la versione inglese, che rispetta ogni regola della lingua, le punteggiature e finanche il pronome personale in maiuscolo (es: Am I a good man?).

Elisa-The-Innkeeper

Un altro problema, seppur in misura minore, è l’improvvisa incoerenza stilistica dei disegni che capita più volte mentre si sta giocando: in svariate occasioni lo stile misto tra anime e cartoon dei disegni lascia spazio a diapositive meno dettagliate in completo stile anime, con i lineamenti dei personaggi stravolti rispetto al loro solito aspetto. Non ci è ben chiaro per quale motivo siano state inserite in questo modo, probabilmente è un effetto voluto, anche se di dubbio gusto.

PRO
Sistema di caratterizzazione interessante
Buoni i disegni ed il design generale…
Sottofondo musicale piacevole
Una buona trasposizione de “La locandiera” di Goldoni

CONTRO
Sembra quasi un’opera complementare a quella originale
…anche se non sempre coerente
Il sistema dei tratti e del karma non è molto incisivo, al di fuori dell’atto finale

Commento

Elisa: The Innkeeper è una buona visual novel, che dà il suo meglio quando sembra ormai di essere arrivati alle battute finali. I ragazzi di Neoclassic Games hanno rispettato piuttosto bene l’opera originaria, peccando forse nell’originalità. Abbiamo apprezzato molto la possibilità di far mutare i personaggi come si preferisce, entro certi limiti, e di scegliere cosa dire in ogni situazione, anche se qualche volta è difficile capire se la frase scelta rappresenta realmente ciò che pensiamo oppure no. Ci è capitato più di qualche volta di dare risposte che pensavamo essere buone o neutre per poi invece rivelarsi essere tutt’altro. A parte qualche nota stonata qua e là, nel complesso c’è tutto ciò che era stato promesso dagli sviluppatori durante la campagna su Kickstarter e ci siamo divertiti non poco a far apparire il Principe un vero idiota!
7