Data di uscita 30 mar 2017
Genere Avventura, Indie, Simulazione
Modalità di gioco Singleplayer
Piattaforme PC
Sviluppato da Pixel Crow
Distribuito da 11 bit studios
Versione testata PC
Cover

Questa recensione vuole colpire al cuore di tutti i nostalgici, a tutti quelli che spendevano la loro paghetta nelle sale giochi, che “smanettavano” per ore con il proprio NES e che quando sentono una musica ad 8 bit provano un brivido lungo la schiena. Oh voi giovani di bell’aspetto che avete vissuto in parte o totalmente gli anni 80’, questo potrebbe essere il videogioco adatto a voi, cresciuti a pane e Scuola di Polizia, e che tenete in fondo all’armadio una bottiglia di Scotch ed una 44 Magnum.
Siamo andati a scavare nel torbido mondo degli indie ed abbiamo trovato uno sporco caso solo per voi, realizzato interamente in pixel art, e con un’atmosfera così da anni 80’ che in confronto le ragazze di Colpo Grosso sono delle teenagers nate nel 2000.

Beat Cop Recensione
Gli Intoccabili

Vestiremo gli sfortunati panni del detective Jack Kelly, accusato di omicidio durante un caso a cui stava indagando. Come uno dei più celebri cliché dei polizieschi il povero Kelly verrà retrocesso a poliziotto di quartiere, stop alla caccia ai serial killer e caccia aperta ai “posteggiatori seriali”.

JK si ritroverà in un distretto dove quotidianamente verrà bistrattato dal suo superiore, dove la sua carriera non conterà nulla, anzi, sarà solo un peso, dato che si ritroverà a fare gavetta con il duro lavoro di strada: in primis multe, decine di multe.

Arriviamo quindi al fulcro del gioco, in più di un’occasione ci verrà ricordato che “non potremo fare tutto”, aiutare un negoziante a non essere derubato ci porterà lontano da un edificio che sta andando a fuoco, e nel frattempo non potremo ascoltare un informatore che potrebbe portare Beat Cop Recensionedelle piste nuove sul caso di omicidio. Il titolo a tratti diventerà caotico e starà tutto solo a noi ed alla nostra velocità di pensiero. Non dimenticate che nel frattempo l’orologio proseguirà inesorabilmente verso la fine della giornata, con l’unica eccezione dei dialoghi più importanti, in cui il tempo si fermerà per permetterci di assimilare tutte le informazioni necessarie.

Il tempo giocherà una componente fondamentale nei vari compiti che sceglieremo di seguire, in certi casi la scadenza di un appuntamento sarà esplicitata con un messaggio in sovraimpressione Beat Cop Recensionecon tanto di countdown, in altri momenti dovremo consultare il nostro taccuino per tenere a mente orari e luoghi dei nostri incontri: se arriverete tardi all’incontro con una talpa potreste trovare ad aspettarvi solo un cadavere.

Essenzialmente dovremo gestire tre gruppi: il corpo di polizia, la Mafia e la Crew (la banda del quartiere). Ognuno di questi gruppi ci chiederà, giorno per giorno, “favori” spesso in contrasto tra loro. Un mafioso ad esempio ci chiederà di ripulire la scena di un crimine dalle prove in cambio di una tangente, o un gangster potrebbe chiederci di rubare della droga ai malavitosi. Il gioco ci chiamerà a scelte continue, che miglioreranno o peggioreranno i nostri rapporti con i vari gruppi e portare all’estremo negativo il rapporto con la Mafia o la Crew ci esporrà a rischi da non sottovalutare.

Avremo anche la necessità di portare a casa lo stipendio, dato che dopo qualche giorno la nostra cara ex-moglie (perché le disgrazie per Kelly non vengono mai da sole) ci chiederà gli alimenti. Ecco quindi che in noi si insinuerà il dubbio, meglio far bene il nostro lavoro e guadagnare a fine giornata pochi soldi ma “puliti” oppure meglio chiudere un occhio e tirar su la paga di tre giorni in una mattinata?

Come abbiamo detto la rosa di scelte sarà enorme, profonda, e starà a voi scegliere se essere un ligio tutore della legge o un altro nome nel libro paga dei criminali.

Beat Cop Recensione

Robocop

Il gioco, nella sua struttura, è una sorta di gestionale simulativo della vita di un poliziotto di strada degli anni 80’, tutte le nostre giornate di lavoro si svolgeranno nella stessa strada, ed impareremo a conoscere tutti i negozianti ed i contorti personaggi che popolano il nostro quartiere. La gestione delle macchine parcheggiate in malo modo sarà il nostro pallino principale, ma le svariate quest che ci troveremo a gestire renderanno più ricco il pacchetto creato dai ragazzi di PixelCrow.

Beat Cop RecensioneA nostra disposizione avremo il taccuino con cui redigere le multe, ed in modo similare a “Papers Please” sbagliare una contravvenzione potrebbe portarci dei malus a fine giornata. Nel nostro kit da poliziotto provetto avremo anche una radio per chiamare il carro attrezzi e per segnalare attività sospette, la pistola d’ordinanza e delle manette per fronteggiare minacce varie e fermare dei fuggitivi.

Ogni singolo caso, dal furto di auto ad una sparatoria, dovrà essere fronteggiato nel modo giusto, il Beat-Cop recensioneproblema è che il gioco non spiega perfettamente tutte le sue meccaniche, e vi potrebbe capitare più di una volta di cadere in errore nel gestire un’emergenza, con conseguenti richiami da parte del boss. In vostro aiuto potrete far ripartire la giornata che state vivendo per esplorare a fondo le altre alternative, ma facendo in questo dovrete rifare da capo i vostri compiti giornalieri da poliziotti. Muoveremo il buon Kelly esclusivamente con il mouse e dovremo tenere d’occhio tutto il nostro quartiere, pattugliando da una punta all’altra la strada. Jack potrà compiere degli scatti per afferrare dei criminali o per raggiungere tempestivamente il luogo di un delitto, ma questa fatica gli comporterà una diminuzione della stamina, che dovrà essere rimpinguata a ciambelle, hot-dog, pasti in una tavola calda, pizze in locali gestiti da “onestissima gente italiana” oppure pagando per degli “aiutini” dai ragazzi del ghetto.

Sul fronte quindi della gestione delle nostre azioni possiamo dire che saremo veramente padroni della nostra carriera, ma sarà estremamente difficile cercare di essere neutrali con tutti i personaggi che incontreremo, inoltre il nostro quartiere ci sembrerà una calamita per la sfiga. Nonostante il titolo sia pieno di idee e situazioni interessanti manca a tratti un equilibrio nel caos quotidiano che vivremo, certe giornate ci faranno correre da un lato all’altro come dei dannati, altre giornate saranno anche fin troppo pacate anche se nel complesso il titolo resta un progetto interessante.

Il titolo è interamente in lingua inglese, e dovrete avere una discreta conoscenza dell’idioma anglosassone, dato che i dialoghi saranno conditi da innumerevoli insulti e modi di dire presi di peso dall’epoca di riferimento. Serviranno circa 6 ore per terminare l’avventura, ed il finale sarà la diretta conseguenza delle nostre scelte e della gestione del caso che ci ha visto fare un’inversione di carriera.

Beat-Cop recensione

Strade Violente

Per chi è cresciuto negli anni 80’ e guarda con occhio malinconico i tempi in cui Paolo Bonolis presentava Bim Bum Bam, Beat Cop rappresenta un titolo estremamente interessante. Come avevamo detto in precedenza il gioco è realizzato in pixel art ed è ricco di dettagli, citazioni e contenuti che riempiono l’aria dell’atmosfera del decennio.

Graficamente potrebbe apparire povero, ma in realtà risulta molto piacevole e pieno di dettagli, ad esempio aguzzare la vista ci permetterà di evitare vari controlli ai fanali ed alle ruote delle macchine. Buono il comparto audio, sia nel tema principale che pesca a piene mani dai film polizieschi degli anni 80’, sia dalla città, “viva” nei suoi rumori e nei ragazzi che mettono il volume degli stereo portatili a palla.

Configurazione di prova

Processore Intel Core i5-4440 3.00Ghz
Scheda Video AMD Radeon RX 480
Memoria 8 GB
OS Windows 10 64bit

Requisiti Minimi

Processore Intel(R) Core(TM)2 Duo 2.4, AMD Athlon(TM) X2 2.8 Ghz
Scheda Video Geforce 9600 GS, Radeon, HD4000, Shader Model 3.0, 512 MB
Memoria 2 GB
OS Windows 7/8/8.1/10 x64
PRO
Vestiremo i panni di un poliziotto degli anni 80
Tantissime mansioni
Alcune situazioni sono veramente ben congegnate
CONTRO
Struttura delle giornate che manca di equilibrio
a tratti molto caotico

Commento

Beat Cop celebra a suo modo un genere ed un’ epoca che in molti ricordano, e lo fa con un prodotto degno di nota. Non è un gioco per tutti e non mancano alcuni difetti ma, potrebbe piacere a tutti quelli che cercano un prodotto diverso, o per coloro che erano appassionati dei vecchi polizieschi. Ed ora andate a battere la strada (nel senso di pattugliare, viziosi).
7