Project CARS 2 torna a mostrarsi in un nuovo filmato che finalmente ci presenta la modalità Rallycross che sarà inserita nel secondo capitolo.

Oltre al filmato inseriamo anche una galleria di immagini e il comunicato rilasciato da Slightly Mad Studios:

“Il rallycross è una delle discipline motoristiche più emozionanti e frenetiche al mondo e per la fine del 2017 arriverà in Project CARS 2 con una vasta gamma di auto e tracciati su licenza. Con alcuni tra i migliori piloti al mondo e una serie di potenti vetture da 600 cavalli che sfrecciano in arene piene zeppe di appassionati, il rallycross è una disciplina motoristica frenetica, rumorosa e adrenalinica con auto pazzesche, in grado di fare salti di oltre 20 metri e sfidarsi a sportellate su una serie di tracciati misti, con asfalto e sterrato.”

“Combinando la fisica autentica, la fedeltà visiva unica e le dinamiche di guida realistiche del franchise di PROJECT CARS con la collaborazione tecnica di uno dei team più leggendari della serie (OMSE), Project CARS 2 includerà anche il rallycross, un fenomeno globale dove sfide e scontri alla massima velocità sono solo una parte dello spettacolo.

Per lo sviluppo di questa categoria in Project CARS 2, il team di Slightly Mad Studios ha ingaggiato come consulenti le stelle della Honda Factory Global Rallycross, Mitchell deJong e Oliver Eriksson, e siglato una partnership tecnica con il leggendario team di rallycross OMSE, vincitore di ben 19 medaglie agli X Games e di ogni campionato di rallycross negli Stati Uniti, nonché fornitore ufficiale delle auto di rallycross nella categoria Supercar Lites in tutto il mondo. Grazie a queste collaborazioni, l’esperienza di rallycross in Project CARS 2 offrirà sia auto e tracciati originali su licenza, che una fedele riproduzione di questa straordinaria e frenetica disciplina motoristica.

I piloti virtuali di Project CARS 2 proveranno il brivido di guidare veicoli appositamente realizzati per il rallycross, come la Honda Civic Coupe di Mitchell e Oliver, su alcuni tracciati reali e riprodotti in ogni dettaglio, tra cui DirtFish e Daytona negli Stati Uniti, Lånkebanen in Norvegia e il tracciato dove è iniziato tutto quasi mezzo secolo fa, Lydden Hill nel Regno Unito.”