bulletstorm Perle Nascoste 1
Dopo l’avvento di PS3 e Xbox 360, il mondo videoludico è stato letteralmente invaso dal genere FPS.
Sicuramente nella generazione appena trascorsa e in quella attuale le case produttrici minori anche se finanziate da produttori blasonati non hanno avuto vita facile nel sfondare con giochi di questo genere, dato che ovviamente le persone ormai stanche dei vari cloni di Call Of Duty e Battlefield hanno cominciato ad acquistare solo gli sparatutto già conosciuti e quelli pubblicizzati allo sfinimento.
In mezzo a questa poltiglia di FPS casual mediocri, però, qualche lume di speranza ancora si vede, seppur nascosta come una perla in una conchiglia.

Bulletstorm è un FPS fuori dagli schemi, prodotto da People Can Fly e distribuito da EA, mosso dall’ormai collaudato Unreal Engine 3, non ha avuto l’attenzione che si meritava.
Noi impersoneremo un ex combattente delle Dead Echo, squadra speciale delle forze segrete di Elite, di nome Grayson Hunt, ora Gray è un vero e proprio pirata, ma non un semplice pirata: un pirata spaziale del ventiseiesimo secolo.
Come avrete capito il titolo è ambientato nel futuro, Gray è stato imbrogliato dalla persona di cui si fidava di più, ha vissuto una vita fatta di menzogne e false speranze, è stato illuso di essere dalla parte giusta e che quello che faceva serviva alla popolazione mondiale, ma così non è stato.

bulletstorm Perle Nascoste 2

Arrabbiato e pieno di odio, Gray con il suo equipaggio decide di sacrificare tutto per distruggere coloro che gli hanno rovinato la vita. Gray si ritrova con una taglia da mezzo miliardo sulla testa, ma in fondo questo lo diverte dato che ora non ha nulla da perdere, o almeno questo è quello che crede.

Dopo la premessa sulla trama, veramente ben fatta ed appassionante al punto giusto, passiamo ad analizzare il cuore vero e proprio del titolo: il gameplay.

Quando definisco Bulletstorm un FPS atipico è perché il sistema di gioco è improntato al divertimento puro ed alla tamarraggine, non conta se uccidiamo un nemico, ma conta come lo facciamo.
Ebbene sì, il modo in cui uccidiamo un malcapitato ci donerà punti stile come un vero e proprio arcade da cabinato, con questi punti potremo potenziare il nostro protagonista ed il suo equipaggiamento.
Nel gioco sono presenti anche diversi boss che emanano tamarraggine solo a vederli, e sono veramente enormi: senza spoilerarvi troppo, vi piacciono i T-REX Robot radiocomandati in scala 1:1?

bulletstorm Perle Nascoste 3

La campagna principale è longeva e presenta, oltre a a varie sfide da completare e classifiche multiplayer da scalare, anche diversi collezionabili, unico neo è la difficoltà non particolarmente elevata.
La trama è sicuramente sopra le righe e vi strapperà più di un sorriso e veri e propri momenti di stupore dovuti alle ambientazioni variegate e ben realizzate e a situazioni confusionarie, ma epiche, il tutto senza mai cadere nel trash.

Tecnicamente siamo su buoni livelli, a parte qualche animazione e modello non proprio entusiasmante l’UE 3 in versione pura e senza modifiche di sorta dona al titolo uno stile surreale.
Il comparto audio è ottimo mentre il doppiaggio non eccelle.

Conclusioni

Bulletstorm è uno dei migliori FPS disponibili sul mercato, le sue ali sono state tarpate da una campagna di marketing non brillante accompagnata da un periodo sbagliato per il lancio e una saturazione del genere sparatutto in prima persona negli ultimi anni.
Il titolo, soprattutto dato il prezzo attuale, è da acquistare senza scuse, anzi mi sto chiedendo il motivo per cui state ancora leggendo questo articolo.
No, seriamente, correte a comprarlo all’istante altrimenti vi impalo ad un cactus per guadagnare molti punti stile.