Nuovi interessanti dettagli su Dishonored 2

Harvey Smith di Arkane Studios , nella giornata di ieri ha rilasciato un’intervista al giornale The Guardian in cui svela nuovi retroscena sullo sviluppo di Dishonored 2.

Il discorso viene incentrato sulla reazione del primo Dishonored:

Dishonored era una sorta di ibrido, volevamo creare un gioco in prima persona coinvolgente in un mondo immaginario e dotato di caratteristiche stealth, era un omaggio a giochi che avevamo creato e amato in precedenza. Tuttavia, fino a metà dello sviluppo, stavamo solo immaginando quello che poteva essere

Per poi approfondire l’esperienza che i giocatori avranno dal secondo capitolo cove non mancherà la livertà d’azione e la possibilità di scelte multiple:

Un gioco su un assassino dove non siamo costretti a uccidere tutti e rimane valido anche per il secondo capitolo. In Dishonored 1 abbiamo pensato che il combattimento con spada poteva essere più profondo, lo stealth più affidabile e con un migliore feedback e la nostra interfaccia utente è stata messa insieme all’ultimo minuto, ad ogni livello c’era qualcosa che potevamo approfondire o estendere oppure qualcosa su cui ragionare di più.