Come i ben informati sapranno la prossima architettura che AMD rilascerà nel 2016 ha come nome in codice Zen, di queste nuove soluzioni fino ad ora se ne è parlato ben poco e le uniche informazioni in nostro possesso riguardano la sua natura SMT (Simultaneous Multithreading) con due thread per core, tecnologia simile all’Hyper-Threading di Intel, e un nuovo sistema di cache che consente di avere una bassa latenza con un bandwidth elevato.

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Qulache giorno fa però, grazie ad una patch offerta per sistemi Linux, sono trapelate nuove informazioni riguardo all’architettura Zen; i core che compongono il processore sono dotati ognuno di quattro ALU pipeline e quattro FP pipeline, grazie a questa tecnologia si dovrebbe mantenere le alte prestazioni in virgola mobile fornite dalle precedenti soluzioni Excavator, con la risoluzione di quei problemi legati alla comunicazione tra i core e il sistema operativo.

Le cpu Zen sono dotati di core monolitico formati da quattro decoder, quattro ALU e quattro unità floating-point a 128 bit, all’interno di due unità FMAC a 256 bit che garantiscono processi AVX a 512 bit.
Inoltre ricordiamo che il nuovo processo produttivo utilizzato sarà a 14/16 nm che garantirà circa il 40% di prestazioni in più rispetto alle precedenti soluzioni, avvicinandosi alla concorrenza Intel.

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